Home Lega Basket ANon c’è storia in gara 2: l’Olimpia Milano asfalta la Virtus Bologna

Non c’è storia in gara 2: l’Olimpia Milano asfalta la Virtus Bologna

di Andrea Gordini
Armoni Brooks Olimpia Milano-Aquila Trento

La Virtus Bologna la aveva spuntata al termine di una gara tiratissima in gara 1, ma oggi la storia è stata completamente diversa e l’Olimpia Milano ha dominato e, vincendo gara 2, per il quarto anno di fila è riuscita a portare dalla sua il fattore campo nel derby d’Italia dei playoff. Si andrà dunque a Milano in parità, con una serie che ora pende forse leggermente verso l’EA7 e vedremo se per il quarto anno di fila il derby d’Italia ai playoff sarà portato a casa dai meneghini. Appuntamento a giovedì 5 ore 20:45.

Virtus Bologna Olimpia Milano 66-85: l’analisi della partita

La rimonta da sotto 2-0 è stata compiuta solo due volte nella storia della LBA:  è un’impresa pressoché impossibile e ciò poneva Milano spalle al muro prima di questa partita, e con una grandissima prova di squadra i biancorossi sono riusciti a non sbattere contro un iceberg prima di un naufragio che a quel punto sarebbe stato appunto quasi inevitabile. Lato Virtus invece la squadra è apparsa spenta in grandissima parte dei suoi possessi offensivi e distratta in ottima parte di quelli difensivi, risultato forse di una stanchezza accumulata sia dalla tanto provante serie con la Reyer Venezia che dalla tostissima gara 1 giocata sabato. 

La prova di Milano presenta veramente poche falle: una gara gestita dall’inizio alla fine e nonostante qualche parziale virtussino sono stati molto pochi- e soprattutto molto brevi- i momenti in cui si pensava che la partita potesse scappare dalle mani dell’Armani. Merito innanzitutto di una difesa di livello assoluto, che già in gara 1 aveva fatto faticare le vu nere dall’arco e oggi praticamente dai 6,75 non ha nemmeno lasciato la possibilità di tirare: solo 12 i tiri presi dalla Virtus dalla lunga, certo le colpe degli uomini di Ivanovic non sono poche-ci arriveremo tra poco-, ma è innegabile che Messina abbia disposto i suoi in campo in maniera perfetta. Anche in attacco la partita è stata giocata con un’intelligenza unica: nel primo tempo un movimento di palla formidabile ha messo a ferro e fuoco i difensori della vu, mentre nei restanti venti minuti Shavon Shields e compagni hanno adottato un approccio più ragionativo ma il risultato non è cambiato: l’Olimpia i canestri li ha fatti, e li ha fatti per 40 minuti. Merito di tutta la squadra sicuramente, ma non si possono ignorare le prestazioni individuali di Shavon Shields e Nikola Mirotic, entrambi con 14 punti e il secondo li ha fatti in soli 19 minuti (problemi di falli), ma soprattutto di un Armoni Brooks che ha segnato in qualsiasi modo arrivando anche a toccare quota 20 punti. Altro sintomo di come l’Olimpia sia stata semplicemente più presente all’interno di tutta la sfida sono i 10 rimbalzi offensivi catturati contro i 6 del club dell’Arcoveggio.

Lato Virtus, pur essendoci l’alibi della stanchezza, non mancano colpe, e sono veramente pochi i valori positivi che possono essere estratti dal match di oggi. Sicuramente però la prova di Momo Diouf rientra tra di essi: se fino a metà quarto quarto Bologna era ancora a contatto era tutto merito suo, delle sue difese, della sua presenza a rimbalzo e nel pitturato avversario, che gli ha permesso di marcare 14 punti a tabellino. Eccezion fatta per l’italo-senegalese però la prova virtussina viene pressoché riempita da note negative. In primis l’infortunio di Clyburn, che sembra essere una semplice botta al quadricipite ma che ha comunque tolto dalla partita il nativo di Detroit proprio quando si stava scaldando (11 punti). Dopodiché, detto della formidabile difesa dell’Olimpia, bisogna comunque trattare del fatto che a difesa schierata l’attacco dei padroni di casa sia stato pessimo su tutti i fronti: ritmi bassi, poche idee e tante imprecisioni sboccate, tra i vari fronti, in 15 dolorose palle perse. Durante tutta la stagione Bologna ha dato il meglio di sé quando ha potuto alzare il ritmo ma-soprattutto negli ultimi mesi- è stato comunque molto raro vederli tanto in difficoltà a difesa schierata come oggi: non fosse stato per alcuni contropiedi il distacco al termine dei 40 minuti sarebbe stato ben più ampio di 19 punti.

Il tabellino statistico del match

Parziali singoli quarti: 20-27; 15-17; 23-22; 8-19

Parziali progressivi: 20-27; 35-44; 58-66; 64-85

Virtus Bologna: Hackett 7, Cordinier 6, Clyburn 11, Akele 5, Diouf 14; Pajola 3, Shengelia 7, Morgan, Polonara 2, Zizic, Taylor 2, Belinelli 9. Coach: Ivanovic.

Olimpia Milano: Mannion 11, Brooks 20, Shields 14, Leday 8, Mirotic 14; Causer 4, Bolmaro 5, Ricci 2, Flaccadori, Diop 7; Caruso ne, Tonut ne. Coach: Messina.

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