From The Corner #26: Gli Spurs non sono finiti | Nba Passion
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From The Corner #26: Gli Spurs non sono finiti

From The Corner #26: Gli Spurs non sono finiti

Se n’è andato anche il nasone. Sta benissimo, per carità, ma presumibilmente ha pensato che il suo fisico non potesse reggere un’altra stagione come quella NBA. Ha detto basta, ed almeno per il prossimo anno rimarrà negli States, a San Antonio, che a parte non esserci veramente nulla rispetto al resto del Texas, non è un posto dove ci si sta male. Ginobili ha detto basta e dopo l’addio di Duncan e la partenza di Parker e Leonard verso Charlotte e Toronto, quella dinastia Spurs è ufficialmente chiusa.

Derozan e Popovich

Resta Popovich, sia benedetto, che oltre ad essere mente e mentore di quella banda di vincenti, ne era anche un po’ il padre: Belinelli ha rimarcato più volte, anche in recentissime interviste, quanto sia incredibile il rapporto che Pop instaura con i suoi giocatori, ricordando loro che c’è una vita fuori dai 28 metri di parquet. Quando Popovich andò a trovare Duncan a Saint Croix, nel lontano luglio 1997, i due partirono dal conoscersi come persona prima che come professionisti. Due anni dopo erano sul tetto del mondo cestistico. Dobbiamo dargli ragione con 5 anelli conquistati in 15 anni di storia. Soprattutto perchè non è stata una squadra che ha sfolgorato per un periodo di tempo ristretto di qualche anno, bensì con i suoi interpreti ha battuto Shaq e Kobe prima e LBJ dopo. Mica pizza e fichi.

LaMarcus Aldridge

San Antonio però non è per niente finita. Nelle foto che vengono pubblicate ritraenti il nuovo acquisto Derozan col suo nuovo allenatore si nota subito la già figura paterna del vecchio bianco col giovane Padawan, desiderioso di conoscere le vie della Forza. Aldridge ricordo che è ancora a roster, ed anche se la scelta di andarsene da Portland per San Antonio ai più non ha mai convinto a pieno, resta il tipo di giocatore che preferiresti averlo con te piuttosto che contro. Poi c’è Murray che ha sulle spalle la pressione dell’aspettativa e che si è già contraddistinto in una più che discreta stagione, nonostante tutto.

No San Antonio non è finita, come non è finito Pop e come non è finito RC Buford. I nero-argento hanno semplicemente girato pagine, o cambiato libro, se più preferite. E’ tornato anche il Beli e, notizia dell’ultima ora, è stato firmato Quincy Pondexter, giocatore che darà profondità alla panchina e proveniente da una stagione piuttosto sfortunata vistosi spesato dai Bulls dopo 23 partite giocate. Se DaJuan Blair e Dwayne Dedmon sono diventati giocatori agli Spurs, Pondexter se si allena bene può diventare titolare. Senza dimenticarci di Gasol e Gay, magari non più freschi come fiori di ciliegio ma anche il whiskey è buono invecchiato.

San Antonio è lì, sempre presente, in piena zona Playoff, magari non pretendenti al titolo, ma non credo che in molti abbiano poi tanta voglia di incontrarli nella Post-Season

Raffaele Camerini
lelefener@hotmail.com

Mi abbracciano commossi quando scoprono che tifo Kings.

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