Una notte da ricordare per James Harden: il Barba fa la storia al Garden!
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Una notte da ricordare per James Harden: il Barba fa la storia al Garden!

james harden

Una notte da ricordare per James Harden: il Barba fa la storia al Garden!

James Harden continua a stupire e a scrivere la storia della NBA. La sua pallacanestro divide gli appassionati tra estimatori e detrattori, tra chi ritiene che vedere giocare il Barba sia una gioia per gli occhi e chi, invece, non ne apprezza particolarmente lo stile di gioco. Quel che è certo, però, è che il nativo di Compton si stia esprimendo su altissimi livelli, giocando la miglior pallacanestro della sua carriera, e non soltanto in termini statistici, nonostante (e non in virtù) delle assenze di Chris Paul e Clint Capela.

Quest’ultimo, in particolar modo, è indispensabile per il gioco del numero 13 dei Rockets, in quanto i due hanno un’intesa perfetta da anni. Eppure, a discapito delle numerose defezioni che hanno decimato il roster di Houston nella prima parte della regular season, Harden si è caricato il peso della squadra sulle spalle, facendole voltare pagina dopo un avvio stagionale ai limiti del disastroso. Dopo aver collezionato la miseria di 11 vittorie e ben 14 sconfitte nelle prime 25 partite (penultimo posto a Ovest a inizio dicembre), infatti, i Razzi hanno infilato ben 16 vittorie e appena 6 sconfitte nelle successive 22 gare, portandosi all’attuale quinto posto in classifica, a poche partite di distacco dagli Oklahoma City Thunder terzi e dai Portland Trail Blazers quarti.

Merito anche e soprattutto di un James Harden che, già protagonista di un inizio di stagione più che convincente, nonostante l’andamento altalenante dei suoi (28.5 punti a partita a ottobre e 30.1 a novembre), ha deciso di superarsi, e non poco, a partire da dicembre. La scorsa notte, il Barba ha toccato l’apice della sua stagione, mettendo a referto la bellezza di 61 punti (nuovo career-high, quasi un anno dopo i 60 punti realizzati contro gli Orlando Magic), 15 rimbalzi, 4 assist e ben 5 palle recuperate col 45% al tiro.

Madison Square HARDEN

Career-high per James Harden, autore di ben 61 punti al Madison Square Garden contro i New York Knicks.

Il detentore del premio di MVP, nonché sempre più candidato numero uno per il bis, batte ancora una volta innumerevoli record, trascinando i suoi Rockets alla vittoria per 114-110 in una gara combattutissima e sempre in bilico fino alla fine. L’ex Oklahoma City Thunder allunga la sua striscia di gare consecutive con almeno 30 punti a bersaglio (21), stabilisce il nuovo record di franchigia per punti segnati in una singola partita (61, appunto), fa registrare il suo massimo stagionale di rimbalzi catturati (15) e diventa il miglior marcatore avversario al Madison Square Garden, eguagliando Kobe Bryant.

Oltre a ciò, Harden tocca quota 14 partite in carriera con 50 o più punti, agganciando Rick Barry al quinto posto all-time, e due con almeno 60 punti, entrando nell’esclusivo club di cui fanno parte soltanto Wilt Chamberlain, Elgin Baylor, Michael Jordan e Kobe Bryant, e risulta essere il primo giocatore nella storia a tentare almeno 20 tiri liberi e altrettante triple in una partita. Dei 61 punti segnati, nessuno proviene da un assist di un compagno, ancora una volta: sono 261, dunque, i punti consecutivi segnati senza ricevere passaggi, per un totale di ben 76 canestri in isolamento.

La ciliegina sulla torta è rappresentata dal fatto che Harden riesca a mettere in scena una prestazione a dir poco leggendaria nello stadio più famoso al mondo, il Madison Square Garden, un vero e proprio tempio del basket NBA e non solo. Il Barba, dunque, manda un altro messaggio alle contender e ai concorrenti per l’MVP: i punti a partita, ora, sono ben 36.3, con quasi 6.6 rimbalzi, 8.3 assist e 2.1 palle recuperate.

Dennis Izzo
dennisizzo13@icloud.com
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