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Draft NBA 2020, Timberwolves e Warriors continueranno a monitorare il mercato degli scambi

di Gabriele Melina
Draft NBA

Da quando la NBA ha concluso la sua ripresa nella bolla di Orlando, l’attenzione mediatica si è spostata verso uno degli eventi più attesi dell’anno: il draft. A meno di due settimane da tale giorno fatale, decisivo per le squadre in cerca di giovani talenti con cui ribaltare i pronostici, sono molti gli ipotetici scambi i quali potrebbero prendere atto la stessa notte del 18 novembre.

E’ inutile sottolineare che, tra le trenta franchigie, saranno in particolare due quelle che analizzeranno nei minimi dettagli ogni proposta di scambio: I Minnesota Timberwolves ed i Golden State Warriors, rispettivamente possessori della prima e seconda scelta al primo giro. Tra Anthony Edwards e James Wiseman, LaMelo Ball e Deni Avdija, come sempre la notte del draft ci riserva giovani giocatori dalla provenienza e dallo stile di gioco estremamente variegati.

Tuttavia, probabilmente mai come quest’anno, è probabile che sia Timberwolves che Warriors decidano di scambiare la loro scelta. La motivazione dietro ad una decisione di questo tipo? Per entrambe le squadre, il rischio di scegliere un giocatore che poi non raggiunga il suo massimo potenziale è tanto elevato quanto la possibilità di ottenere una star scambiando tale scelta.

Insomma, come spesso è accaduto nel corso della storia, il draft NBA si presenta come un’arma a doppio taglio: da una parte è capace di illuminare il futuro di una squadra, dall’altra è capace di gettare la stessa nell’oblio più totale.

Draft NBA 2020, Warriors e Timberwolves terranno o scambieranno la loro scelta?

Secondo quanto ci è permesso conoscere in merito ai vari colloqui ed allenamenti pre-draft, questo che segue dovrebbe essere un breve ma corretto riassunto delle scorse giornate: Edwards ha impressionato sia Warriors che Timberwolves, eppure secondo molte fonti quest’ultimi sarebbero maggiormente interessati a selezionarlo.

Anche Ball ha fatto tappa sia nella baia californiana che nel Minnesota, ma a quanto pare non ha preso parte a sessioni d’allenamento. Inoltre, recentemente è trapelata la notizia che il figlio di Lavar non stia impressionando molto le squadre disposte a sceglierlo, e quindi nel suo caso potrebbe essere prevedibile una selezione fuori dalla top tre.

Inoltre, i Timberwolves dispongono già di un trattatore del pallone in D’Angelo Russell, mentre nel caso degli Warriors Ball andrebbe ad aggiungersi al reparto guardie già ben definito in Stephen Curry e Klay Thompson. Infine, l’incognita del draft procede con Wiseman.

Il lungo ex Memphis Tigers ha dichiarato in modo esplicito di non voler finire a Minnesota, dove andrebbe a contendere i suoi minuti in modo poco sensato con Karl-Anthony Towns. Al contrario, invece, la franchigia sei volte campione NBA pecca proprio nel ruolo di centro, e per tal motivo Wiseman risulterebbe utile alla causa.

Tuttavia, in quel di Golden State persiste ancora un quesito non da poco: meglio puntare su un lungo “classico” come Wiseman, oppure su un’ala versatile d’impronta europea come Avdija? Mentre il front office californiano sembrerebbe essere indirizzato verso il giocatore d’origini israeliane, si presenta alle porte l’ennesima possibile strada da seguire: scambiare la seconda scelta.

Una mossa del genere avrebbe senso perché consentirebbe, in un colpo solo, di raggiungere un giocatore dal livello elitario inserendo contemporaneamente nello scambio il contrattone di Andrew Wiggins.

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