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Knicks, in caso di titolo Towns può rinnovare con un quadriennale

di Michele Gibin
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I New York Knicks e Karl-Anthony Towns ridiscuteranno un prolungamento di contratto alla fine della stagione, soprattutto se questa dovesse terminare con il primo titolo NBA dal 1973 per la squadra. Towns è stato fin qui determinante nelle prime due vittorie in trasferta dei Knicks in gara 1 e gara 2 a San Antonio e ora NY ha la possibilità di chiudere la serie in casa, e ha giocato dei playoffs di alto livello.

Rendimento che lo mette nella posizione ideale per ridiscutere il suo contratto coi Knicks, che scadrà solo nel 2028 con una player option da 61 milioni di dollari per il 2027-28. KAT sarà eleggibile in estate per un’estensione pluriennale che si sta guadagnando sul campo, anche sul palcoscenico più importante. Per ottenerla, Towns dovrà rinunciare alla sua player option e l’estensione potrebbe arrivare sino a 4 anni e 272 milioni di dollari complessivi.

Oltre a Towns, anche Josh Hart sarà eleggibile per un’estensione e il suo contratto prevede una team option per il 2027-28 da 22 milioni di dollari. Mitchell Robinson e Landry Shamet saranno invece free agent e soprattutto sul centro 28enne ci sarà parecchio interesse sul mercato. Sotto contratto a lungo termine invece i Knicks vedono OG Anunoby, Jalen Brunson e Mikal Bridges oltre a Tyler Kolek e al francese Pacome Dadiet.

Già oggi il salary cap dei Knicks per la prossima stagione toccherà i 205 milioni di dollari complessivi, oltre la soglia della luxury tax e poco sotto al limite del first tax apron. Con gli eventuali rinnovi per Robinson e Shamet il temuto limite del second tax apron fissato attorno ai 222 milioni di dollari, si avvicinerebbe.

Sebbene soprattutto in caso di vittoria del titolo si tratterebbe di uno scenario meno probabile, i New York Knicks restano una delle squadre da considerare in corsa per una trade per Giannis Antetokoumpo. Trade che vedrebbe coinvolto – per ruolo e contratto – proprio Karl-Anthony Towns. Il lungo ex Minnesota però ha due anni meno di Giannis e si è saputo in due stagioni passate ai Knicks calare alla perfezione nel ruolo di seconda opzione offensiva accanto a Jalen Brunson, e si è rivelato affidabile anche dal punto di vista fisico: 72 partite un anno fa, 75 quest’anno con due convocazioni all’All-Star Game e una nomina a All-NBA nel 2025. Un giocatore che per NY è diventato irrinunciabile.

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