Ormai dalla scorsa stagione, gli Indiana Pacers hanno intrapreso la via della ricostruzione, e ora Myles Turner è tra gli ultimi pezzi del roster da scaricare in cambio di asset futuri.
Tra le prime mosse volte in tale direzione, infatti, due scambi portati termine già il 7 e l’8 febbraio scorso. Quando cedettero Caris LeVert ai Cleveland Cavaliers in cambio dell’infortunato Ricky Rubio, di una scelta al primo turno e di una al secondo del Draft 2022, e di una futura; e quando girarono poi Justin Holiday, Jeremy Lamb e soprattutto Domantas Sabonis ai Sacramento Kings in cambio di Tyrese Haliburton, futura stella 4 anni più giovane del lituano, Buddy Hield e Tristan Thompson.
E poi, questa estate hanno ceduto Malcom Brogdon ai Boston Celtics in cambio del contratto di Daniel Theis, Malik Fitts, Juwan Morgan, Aaron Nesmith e Nik Stauskas, oltre a un’altra prima scelta futura.
Ora, tra i protagonisti del corso ormai passato rimane a roster solamente Myles Turner. Anche lui ventiseienne come Sabonis, da un lato non avrà probabilmente intenzione di rimanere in una squadra in ricostruzione durante gli anni migliori della sua carriera, e dall’altro avrebbe comunque qualche primavera troppo sulle spalle rispetto alla tempistica dei progetti dei suoi.
Intanto, riporta Bob Kravitz per The Athletic, uno scambio sarebbe davvero nel miglior interesse di tutti. Il giocatore infatti ha sempre rispettato l’organizzazione, che potrebbe ricompensarlo permettendogli di partire senza pretendere offerte da capogiro. Per di più il suo contratto è in scadenza, e a fine stagione potrebbe comunque firmare per altre squadre, dopo aver eventualmente privato di minuti di gioco preziosi i giovani su cui Indiana dovrà basare il suo futuro.
Allora, tutto fa pensare che le strade di Turner e dei Pacers si divideranno presto. E lui potrebbe tornare utile a diverse franchigie.

