Tony Parker: "Quando MJ ha chiamato, era fatta" | Nba Passion
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Tony Parker: “Quando MJ ha chiamato, era fatta”

Tony Parker: “Quando MJ ha chiamato, era fatta”

L’addio di Tony Parker dopo 17 stagioni è stato uno shock per molti tifosi degli Spurs. Il veterano francese ha scelto di concludere la sua carriera cestistica non con la franchigia texana, come molti pensavano, ma in un’altra squadra.

Il playmaker francese ha avuto i suoi buoni motivi per accettare il contratto biennale offertogli dagli Hornets questa estate ma quello principale è, senza dubbio, il poter giocare per il suo eroe d’infanzia, nonché proprietario di maggioranza di Charlotte, Michael Jordan.

Tony Paker: “Quando Michael ha chiamato… “

“Quando mi ha chiamato MJ era tutto fatto, è stato uno shock”, ha raccontato Parker a Matt Rochinski di Hornets.com. “Mi ha mandato un messaggio e tutti quelli che mi conoscono da anni sanno quando Michael sia sempre stato il mio idolo, è sempre stato il mio giocatore preferito. Mi ha fatto venire voglia di giocare a basket”.

Tony ha continuato sempre parlando dell’ex stella dei Bulls: “Il modo in cui ha intrapreso la sua carriera è stato un ottimo esempio per me da seguire nel corso della mia. Il Dream Team e tutto il resto, quando la pallacanestro è esplosa in Europa. Per me è come chiudere il cerchio giocare per Michael, gli ultimi miei due anni in NBA. Ho pensato che questo fosse il posto più bello per me”.

Il francese ha poi parlato degli amici che ha ritrovato agli Hornets, Nicolas Batum, compagno di tante battaglie con la Nazionale francese, e James Borrego, che ha lavorato molti anni come assistente agli Spurs: “La presenza di Batum è stata importante per la mia scelta dato che abbiamo giocato a lungo insieme e lui per me è come un fratello. Anche con JB (Borrego) ho un grandissimo rapporto visto che è stato con me 10 o 12 anni a San Antonio e quando mi ha chiamato ho pensato che sarebbe stata una grande sfida per me aiutarlo nella sua prima avventura da head coach”.

Il rapporto con Manu ed il record di vittorie nei playoff

Parker ha cercato di spiegare anche il suo cambio di scenario, soprattutto in relazione al ritiro dal basket dell’amico di sempre, Manu Ginobili“Ho pensato che quello scorso sarebbe stato l’ultimo anno mio e di Manu agli Spurs. Ho vinto tutto il possibile con San Antonio ed ho pensato che volevo fare qualcos’altro in NBA prima di ritirarmi. Volevo vedere un posto nuovo, spostarmi ad Est. Gli anni in Texas sono stati incredibili per me ma era tempo di cambiare direzione”.

Un rapporto speciale quello tra il giocatore francese e l’argentino che hanno vissuto la maggior parte delle rispettive (incredibili) carriere in Texas, risultando come la coppia più vincente nella storia dei playoff NBA.

Parker ha chiuso la sua ultima stagione con gli Spurs, con i quali nel corso della carriera ha vinto 4 titoli NBA e conquistando il premio di MVP delle Finals nel 2007, con 7.7 punti e 3.5 assist di media a partita, tirando con il 45.9% dal campo.

Andrea Notari
notus90@hotmail.it

Andrea Notari, redattore per NBAPassion.com

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