Steph Curry ha deciso di concedere ai suoi Golden State Warriors uno sconto sul suo rinnovo di contratto biennale, e si è accordato per un’estensione da 116 milioni di dollari fino al 2029 con una player option per l’ultimo anno. Il presente contratto di Steph sarebbe scaduto al termine della stagione NBA 2026-27.
Curry avrebbe dunque lasciato sul tavolo circa 20 milioni di dollari complessivi rispetto al massimo salariale cui era eleggibile, 136 milioni di dollari. Scelta che garantirà agli Warriors in proiezione maggior flessibilità salariale per operare sul mercato, e mossa che Steph aveva già indicato come possibile ancora nei giorni scorsi, parlando del suo rinnovo. Il 4 volte MVP resterà a Golden State almeno fino al 2029. Curry guadagnerà 55.7 milioni di dollari nella stagione 2027-28 rispetto ai 62.5 milioni del 2026-27.
Col rinnovo di Steph Curry gli Warriors hanno virtualmente chiuso il loro mercato estivo, dopo le conferme per i veterani Al Horford, Kristaps Porzingis, De’Anthony Melton e Gary Payton II e le aggiunte di Brandon Williams e Georges Niang. Resta ancora eleggibile fino al 20 ottobre per la sua rookie scale extension Brandin Podziemski, che senza rinnovo diventerà restricted free agent tra un anno.

