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Home EurobasketEuroBasket 2015Italia Esclusiva con Flavio Tranquillo: dalla Nazionale ad Irving in maglia Celtics

Esclusiva con Flavio Tranquillo: dalla Nazionale ad Irving in maglia Celtics

di Marco Tarantino

Dopo la sfida tra Serbia ed Italia abbiamo avuto la possibilità e l’onore di scambiare quattro chiacchiere con Flavio Tranquillo, che ha risposto in esclusiva ad alcune nostre domande sulla NBA e sulla Nazionale italiana:

Cosa hai visto in questa Italia di buono dopo la gara contro la Serbia?

“Direi che la squadra ha messo a fuoco quello che non aveva fatto bene contro Montenegro, Francia e Belgio. Già aver capito dove lavorare è una cosa importante. Un passo avanti ma il margine di errore che ha la squadra è basso perché il livello di qualità non è strabiliante. Deve fare per più minuti possibile tutto quello che di buono ha fatto ieri  contro la Serbia. Anche se con un avversario così non è stato però abbastanza per vincere.”

Cervi o Cusin, chi porteresti?

“La decisione tra Cervi e Cusin non sarà la decisione più importante ai fini del risultato finale, credo sia più importante finalizzare le scelte. Sarà fondamentale finito il torneo di Atene concentrarsi sui 12 giocatori, in 12 su Israele. Qui non c’è un giocatore che se manca crolla il castello, certo ci sono giocatori più importanti e meno importanti ma per vincere serve giocare di squadra al di là degli stereotipi”

Le assenze delle altre Nazionali, oltre alla nostra di Gallinari, possono agevolarci? 

“In generale sono Europei di un livello oggettivamente minore rispetto ad altri, e questo potrebbe portare imprevedibilità, divertimento. Faremo più scoperte di ragazzi poco conosciuto, questo è il valore aggiunto del torneo. Ma oggettivamente se ci fossero stati i vari Teodosic, Parker, avremmo visto giocatori di altissimo livello. L’Italia? Se passerà il primo turno, sarà in una condizione mentale diversa. Questa squadra non ha molta facilità a giocare sotto pressione quindi giocare contro il pronostico potrebbe essere più facile”

Infine una ultima domanda sulla NBA: l’ultima trade Irving-Thomas 

“Boston ha fatto un programma di cui abbiamo visto l’ultimo capito, hanno rispettato ogni passo del programma e nel frattempo sono arrivati alle finali di Conference. Se sia Kyrie o Hayward il tassello giusto per portarli oltre questo traguardo, oltre la finale di Conference non lo possiamo sapere finché non li vedremo insieme in un campo da basket. Boston ha fatto una cosa logica: Cleveland invece dall’altro lato ha ottenuto una contropartita di un livello adeguato. Per valutare quello che ha fatto però ci sarebbe bisogno di sapere cosa farà LeBron James nel 2018, ma questo lo sa soltanto lui.”

Si ringrazia Flavio Tranquillo per la disponibilità ancora una volta dimostrata.

Intervista realizzata da Luca Castellano e Domenico Taverriti

 

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