Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsEsclusiva Alessandro Mamoli: Paul George-Westbrook e l’Italia pre-Europeo

Esclusiva Alessandro Mamoli: Paul George-Westbrook e l’Italia pre-Europeo

di Luca Castellano
Alessandro Mamoli

Dopo la partita tra Italia e Serbia abbiamo avuto l’onore ed il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Alessandro Mamoli: i nostri inviati negli studi Sky hanno intervistato il noto volto dell’emittente satellitare a proposito dell’Italia pre-Europeo e sulla NBA, in particolare sugli OKC Thunder del nuovo duo Westbrook-Paul George. Vediamo cosa ci ha detto:

Le prime impressioni sugli azzurri post Serbia: 

“Io penso che non si debba mai prendere la partita singola, abbiamo vinto con la Turchia, stra vinto, poi abbiamo perso con Belgio e la Francia, una delle favorite. Non bisogna esaltarsi per una grande vittoria e non bisogna deprimersi per le sconfitte. Contro la Serbia è stato un buon test, l’Italia si è preoccupata della propria metà campo, abbiamo giocato per 40 minuti alla pari di una squadra di grande talento. Io mi immagino che le partite dell’Europeo a prescindere dell’avversario siano tutte così, una vinta di due ed una persa di tre e dovremmo essere bravi a non esaltarci quando vinceremo e non deprimerci dopo le eventuali sconfitte.”

OKC Thunder, Westbrook e Paul George insieme in azione: che giudizio?

“Quando è arrivata la notizia dello scambio tutti hanno subito detto <Finalmente Westbrook ha avuto il suo Robin>. Diciamo anche che per 7 anni ce l’ha avuto Batman e lui era Robin e non sono riusciti a vincere. Sarà divertente vedere come i Thunder potranno giocare e cosa potranno fare nella Western Conference, dove ci sono tante squadre rinforzate, si è alzato il livello con Chris Paul ai Rockets, con Minnesota che ha migliorato il proprio roster. Non credo OKC farà molto diversamente rispetto alla passata stagione, nel senso che possono ambire con quella squadra ad un secondo turno, a meno che non decidano di giocare in una maniera diversa, a meno che Westbrook si convinca che non necessariamente deve fare ogni gara una tripla doppia, e non deve prendersi trenta tiri ogni partita. Ma non credo che per le forze ad Ovest, la presenza di Paul George possa portare OKC a giocarsi le finali o vincere il titolo.”

Si ringrazia Alessandro Mamoli per la grande disponibilità dimostrata.

Intervista di Luca Castellano e Domenico Taverriti

 

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