Gli Indiana Pacers hanno iniziato e chiuso la loro stagione così imprevedibile, culminata con una sconfitta solo in gara 7 delle NBA Finals, con tre infortuni tutti uguali, al tendine d’Achille.
James Wiseman si era fatto male dopo appena 3 partite di stagione regolare, Isaiah Jackson ha fatto in tempo a giocarne appena 5. E dopo soli 7 minuti di gioco in gara 7 e dopo aver segnato 3 triple, Tyrese Haliburton è crollato a terra, tradito dal suo tendine d’Achille destro, e con lui sono crollate le chance dei Pacers di vincere il titolo NBA, in trasferta contro gli Oklahoma City Thunder.
In questi playoffs sono stati tre gli infortuni al tendine d’Achille, e neppure a tre giocatori qualunque. Damian Lillard, rientrato forzando i tempi dopo un problema di coaguli di sangue agli arti inferiori, si è fatto male in gara 4 della serie tra i suoi Milwaukee Bucks e gli Indiana Pacers. Jayson Tatum si è infortunato in gara 4 della serie tra i Celtics e i New York Knicks al secondo turno. E ora Haliburton che col suo di infortunio si porta via tutte o quasi le chance dei Pacers di anche solo pensare di ripresentarsi in finale in tempi brevi.
Durante la stagione regolare si erano fatti male sempre al tendine d’Achille Dejounte Murray, guardia titolare dei New Orleans Pelicans e All-Star, e Dru Smith, guardia dei Miami Heat. E già in summer league si era infortunato il rookie dei Denver Nuggets DaRon Holmes, appena scelto al primo giro del draft NBA.
Ogni infortunio è ovviamente diverso dall’altro per tempistica e fattori. Tyrese Haliburton stava giocando da gara 4 sopra a un risentimento, indurimento, contrattura muscolare proprio al polpaccio destro, e i giocatori NBA conoscono ormai molto bene i rischi di giocare “sopra” al temutissimo calf strain come viene indicato nei report degli infortuni pre partita. Haliburton aveva infatti detto chiaro e tondo che non esisteva forza al mondo che l’avrebbe tenuto fuori da gara 6 e quindi gara 7. Purtroppo per lui, esisteva.
Legare al numero eccessivo di partite e ai ritmi di gioco mai così alti, questo picco di infortuni al tendine d’Achille sarebbe superficiale senza dati concreti. Dati che la NBA senza mai peraltro divulgare ha assicurato per anni di avere, e che rivelerebbero invece che “non esiste alcuna correlazione” tra una schedule da 82 partite e un picco di infortuni, uno degli argomenti preferiti del commissioner NBA Adam Silver per rintuzzare qualsiasi domanda sulla riduzione del numero di partite. Oltre a quello molto più prosaico dei soldi, a cui nessuno – giocatori, network – vuole rinunciare. E del resto, gli infortuni fanno parte del mondo dello sport e come tali vanno accettati.
I playoffs NBA 2025 saranno però ricordati come quelli degli infortuni al tendine d’Achille di Lillard, Tatum e Haliburton che ha “occupato” per così dire gara 7 molto più della partita da 8 su 27 dal campo e 29 punti con 12 assist di Shai Gilgeous-Alexander, MVP della serie per mancanza d’avversari più che per chissà quali imprese. L’immagine di gara 7 non sarà l’huddle di OKC che solleva il Larry O’Brien Trophy ma quella – tremenda come impatto emotivo – di un Tyrese Haliburton disperato che a terra si rende conto di cosa gli è appena accaduto, e mentre gli crolla il mondo addosso.
“E’ stato un colpo al cuore” ha detto coach Rick Carlisle sull’infortunio di Haliburton. “E’ stato autore quest’anno di una delle post-season più entusiasmanti mai giocate, una giocata decisiva dietro l’altra. Nessuno ha mai fatto quello che ha fatto lui e Tyrese lo ha fatto da giocatore di squadra, da uno dei 17 (a roster, ndr) ed è questa la cosa bella di lui: per quanto forte sia, per lui c’è solo la squadra“.
Dopo un momento di fortissimo sconforto, più che comprensibile, Tyrese Haliburton ha assistito alla partita dagli spogliatoi, con la sua famiglia attorno a sostenerlo. Ed è stato il primo a accogliere i suoi compagni al rientro dopo il primo tempo, aiutandosi con le stampelle. “Sono così orgoglioso di lui, quest’anno ne ha vissute parecchie, tante critiche per un ragazzo così giovane, tanto stress. Ma lui lo ha gestito e superato giorno dopo giorno” così Pascal Siakam dopo gara 7 “Ha fatto cose incredibili in questi playoffs e fa male non essere riusciti a vincere anche per lui, che ci ha dato tutto quello che aveva. Anche oggi, stava attraversando un momento difficile ma ha voluto essere presente comunque, per noi. Tyrese è davvero uno dei motivi più grandi del perché sono qui“.
In partita, Bennedict Mathurin e TJ McConnell hnno provato a riempire il vuoto lasciato da Tyrese Haliburton, l’ala canadese ha segnato 24 punti dalla panchina e McConnell ne ha aggiunti 16, di cui 8 di fila nel terzo quarto per rispondere al primo tentativo di fuga dei Thunder. Indiana non ne ha avuta più per replicare però al secondo allungo, senza più la possibilità di giocare in transizione e in velocità con Haliburton fuori uso. 21 le palle perse per i Pacers, altra costante nella serie, con 7 a carico di McConnell che per motivi fisici e di statura non ha potuto fare molto contro i blitz e i raddoppi di OKC nel secondo tempo.
Come nel caso di Lillard e soprattutto di Tatum. l’infortunio di Haliburton rischia di essere un crocevia delicatissimo per Indiana. La loro star salterà tutta la prossima stagione salvo sorprese, il ruolo di point guard titolare lo ricoprirà TJ McConnell che non ha mai avuto quel tipo di responsabilità e minutaggio. Myles Turner sarà come noto free agent e i Pacers potrebbero valutare anche l’ipotesi di una sign and trade per trovare una guardia titolare in attesa del ritorno di Haliburton.

