Almeno sulla carta, una cosa di cui i Philadelphia 76ers con Embiid, Brown, Maxey ma anche VJ Edgecombe e Anfernee Simons, non avranno bisogno, saranno i punti di un LeBron James 41enne. Per questo, coach Nick Nurse ha in mente un ruolo se non diverso (James ne ha viste di tutte, ormai) sicuramente meno battuto per LBJ alla sua prima stagione in maglia Sixers.
“Abbiamo diversi giocatori che una volta recuperato il rimbalzo possono portare su il pallone e iniziare l’attacco, e avranno la libertà di farlo” dice il coach “LeBron lo considero qui un grande creatore di attacco, il che non significa solamente segnare dei punti ma sistemare e ordinare l’attacco. Se non inizia lui l’azione sarà comunque spesso il ricevitore del primo passaggio, e da lì starà a lui creare vantaggi per gli altri e leggere le difese“. Nulla che James non abbia mai fatto, da giocatore con una visione di gioco forse ineguagliata, e ruolo che l’ex Lakers si è già trovato a ricoprire, ai tempi dei Miami Heat con Dwyane Wade, in gialloviola con Anthony Davis e Luka Doncic e ai Cavs con Kyrie Irving.
La diversità sta nel numero forse mai così elevato di realizzatori in squadra con lui. Joel Embiid, Tyrese Maxey e Jaylen Brown sono tutti scorer da 28-30 punti di media nella NBA di oggi che viaggia a tanti possessi e tiro da tre. Il pallone resta uno solo e tutti dovranno rinunciare a possessi e tiri, e LeBron James dovrà amministrare in prima persona, da allenatore in campo. “Ciò che vorrei vedere è un rapporto collaborativo con lui” ancora Nurse “ogni volta che LeBron vede qualcosa, che venga a dirmi che cosa ne pensa e cosa si potrebbe fare“.

