Dopo anni da colonna dei Boston Celtics, Al Horford ha deciso di voltare pagina. Il lungo dominicano, che lo scorso anno aveva coronato la sua carriera vincendo il titolo NBA con Boston, ha firmato con i Golden State Warriors, chiudendo così un ciclo che sembrava destinato a continuare.
Secondo quanto riportato da The Athletic, Horford era inizialmente intenzionato a restare ai Celtics, ma l’estate ha cambiato tutto. L’infortunio al tendine d’Achille di Jayson Tatum e le successive mosse di mercato — tra cui le partenze di Jrue Holiday e Kristaps Porziņģis — hanno spinto il veterano a riconsiderare il suo futuro. Boston, inoltre, doveva fare i conti con i vincoli del salary cap e con la necessità di ridisegnare il roster, un segnale che per Horford ha rappresentato la fine di un’era.
“C’erano due fattori,” ha spiegato Horford a Nick Friedell. “La parte economica contava, certo, ma più di tutto volevo avere ancora una possibilità di vincere. Mi è sembrato che la squadra non avesse più la stessa visione di prima, anche a causa dell’infortunio di Tatum. Fino a quel momento ero rimasto a Boston, ma poi ho capito che era il momento di cambiare.”
Horford, che compirà 39 anni, si unirà ora a un gruppo di veterani affamati di vittorie a Golden State: Stephen Curry, Draymond Green e Jimmy Butler. I Warriors lo vedono come un tassello ideale per la loro corsa al titolo, grazie alla sua esperienza, al suo tiro affidabile e alla capacità di difendere su più ruoli.
“Penso che, man mano che l’offseason progrediva, sia diventato chiaro che la squadra aveva altre priorità,” ha detto Horford. “Ovviamente, l’addio a Jrue, l’addio a Kristaps. So che si trattava di questioni di salario, ma è stato come un effetto domino, ed è stato difficile per me. È stata una decisione difficile.”

