In una lettera aperta rivolta ai tifosi degli LA Clippers, il proprietario della squadta Steve Ballmer annuncia che non impugnerà in tribunale le sanzioni decise dalla NBA nei confronti del team, e che “accetta la responsabilità in qualità di proprietario di maggioranza“.
Lo scorso 2 settembre la NBA aveva punito i Clippers con la revoca di 5 prime scelte future al draft dal 2029 al 2033, e affibbiato al team una multa di 30 milioni di dollari. Steve Ballmer ha ricevuto una squalifica di un anno, durante il quale non potrà essere il team governor della squadra e non potrà partecipare né presenziare ad alcuna attività legata ai Clippers e alla NBA. I dirigenti Lawrence Frank, presidente della squadra, e Gillian Zucker sono stati sospesi per rispettivamente 6 mesi e un anno per il loro coinvolgimento nel tentativo dei Clippers di aggirare le regole salariali della lega, procurando a Kawhi Leonard dei contratti con alcune aziende partner dei Clippers tra cui la ormai ben nota Aspiration (fallita nel 2025), infrangendo il collective bargain agreement della NBA.
“Sono stati giorni difficili per chiunque il proprio nome sia accostato a quello dei Clippers e per questo chiedo scusa” scrive Steve Ballmer “Mi scuso coi nostri tifosi, coi nostri dipendenti e coi miei colleghi proprietari NBA per le distrazioni e lo stress che qiesta vicenda ha generato, e della quale accetto la responsabilità. Ora siamo al lavoro per lasciarci alle spalle questo capitolo, abbiamo comunicato alla NBA che intendiamo accettare quanto deciso, e che abbiamo già provveduto al pagamento della sanzione. Ora guardiamo avanti. Siamo sempre in disaccordo con le conclusioni scritte nel rapporto (il resoconto delle indagini dello studio legale newyorkese su cui la NBA ha basato il suo giudizio, ndr) ma non è su questo che vogliamo concentrarci. Un proprietario di una franchigia dovrebbe sostenerla e non essere fonte di distrazione”.
“decapitato” almeno pro tempore con le squalifiche di Ballmer e Frank, il front office dei Clippers dovrà ristrutturarsi. “Le sfide che abbiamo davanti sono tante ma siamo determinatissimi, continueremo a investire nel team e nella nostra comunità, tenendo come focus principale i nostri tifosi. Abbiamo un roster di talento e un front office di prim’ordine, e sono certo che competeremo ai massimi livelli e che saremo una squadra di cui andare fieri“.
Siglata la pace con la NBA, gli LA Clippers potranno ora dedicarsi a completare la trade coi Toronto Raptors per Kawhi Leonard, già chiusa virtualmente a luglio e messa in pausa in attesa del verdetto della lega sul caso Aspiration. Una volta ufficiale, ai Clippers andranno via trade Brandon Ingram e Gradey Dick, e due prime scelte future ai draft 2031 e 2033.

