Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles Clippers James Harden: “Io il cattivo della storia? Non parliamone più”

James Harden: “Io il cattivo della storia? Non parliamone più”

di Lorenzo Razzetti

Dopo un inizio complicato, al momento i Los Angeles Clippers sono tra le squadre più in forma della lega. Merito sicuramente anche di James Harden, arrivato a fine ottobre dopo un’estate trascorsa a litigare con la dirigenza dei Sixers.

All’inizio il Barba è apparso in difficoltà, sia a causa di una forma fisica non proprio invidiabile sia per le problematiche riscontrare nel cambiare squadra e sistema di gioco. Da circa un mese a questa parte però Harden e tutta la squadra hanno cambiato marcia, vincendo 13 delle ultime 15 partite. Nonostante stia quindi ancora una volta dimostrando di essere un giocatore determinante, per molti però resta inaccettabile il suo atteggiamento mostrato più volte in carriera da brontolone. Più volte infatti è stato indicato come il “cattivo” all’interno dei vari litigi tra lui e le franchigie per le quali ha giocato. Per questo motivo, con il suo arrivo a LA, James è pronto a togliersi questa etichetta di dosso.

Personalmente ho chiuso con questa storia del ruolo del cattivo. E non voglio più parlare del passato (…) ora c’è solo il titolo NBA, io ho sempre giocato per darmi una possibilità di vincere“.

Vincere per redimersi

Nella testa di Harden quindi, per potersi finalmente liberare della nomea di giocatore bravo solo a lamentarsi, è indispensabile mettersi un anello al dito. Dal momento che i Clippers sono una squadra in forte ascesa a Ovest, questa potrebbe essere tra le migliori occasioni avute da James in carriera per vincere il titolo. Con un roster che può contare su giocatori come Leonard, George e Westbrook infatti a Harden basterà sapersi integrare al meglio nel loro gioco. Da questo punto di vista il Barba ha già fatto grandi passi avanti, come confermato anche da coach Lue. 

“All’inizio si prendeva sei, sette tiri a partita”, ha detto Tyronn Lue. “Ma ora penso che il cambio nelle rotazioni, con Westbrook che entra dalla panchina, facendo uscire James presto per rimetterlo in campo con il secondo quintetto, gli abbia permesso di essere più aggressivo. Quando attacca a canestro, fa il suo step back da 3, gioca molti pick-and-roll, rende la squadra pericolosa. E quindi, metterlo più a suo agio è stata la cosa più importante. Da allora ha fatto un ottimo lavoro.”

Come detto anche dallo stesso Harden, è ancora presto per ritenere i Clippers una delle favorite per il titolo, ma sicuramente la piega che sta prendendo la loro stagione va in quella direzione. 

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