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Brooklyn Nets ammazzagrandi NBA, cadono anche i Lakers: “La svolta dopo il KO coi Pistons”

di Michele Gibin

Senza Kevin Durant e in una partita a punteggio basso, in controtendenza rispetto al consueto, i Brooklyn Nets sbancano lo Staples Center di Los Angeles e battono i Lakers di LeBron James per la loro quinta vittoria di fila.

I Nets hanno vinto per 109-98 guidati da James Harden e Kyrie Irving, e dalla mano caldissima al tiro da tre punti di Joe Harris in una partita in cui hanno segnato soli 19 punti nel quarto periodo, ma dominato i padroni di casa per tutta la gara. Lakers dal canto loro limitati dalle assenze per infortunio di Anthony Davis, e quella dell’ultimo minuto di Dennis Schroder fermato dal protocollo anti Covid NBA.

LeBron James è l’unica risorsa offensiva dei Lakers, chiude con 32 punti e supera quota 35mila punti in carriera ma non basta, l’attacco dei gialloviola produce troppo poco e si ferma a un modesto 8 su 30 al tiro da tre punti, e per di più con 16 palle perse, decisamente troppe.

Kyle Kuzma (16 punti e 10 rimbalzi) e Montrezl Harrell sono gli altri unici lakers in doppia cifra oltre a James.

Dall’altra parte per i Nets solo Kyrie Irving soffre di scarsa mira al tiro da tre (0 su 5), mentre per Harris, Harden e un più che positivo Timothè Luwawu-Cabarrot dalla panchina è tutta un’altra musica. James Harden chiude con una doppia doppia da 23 punti e 11 assist, Joe Harris chiude con 6 su 7 dalla lunga distanza e 21 punti, Luwawu-Cabarrot con 5 su 8 per 15 punti finali.

Sono 18 su 39 i tiri segnati da tre per i Nets, di cui però spicca sopratutto la prova difensiva. Ai Lakers mancavano Davis e Schroder ed è un dato di cui tenere conto, ma tenere una squadra di LeBron James sotto i 100 punti segnati, per di più in casa, lo è altrettanto.

Nets, Nash e Irving commentano la vittoria sui Lakers: “La svolta dopo Detroit”

E coach Steve Nash sa esattamente quale sia stato il momento della svolta per la stagione dei suoi Nets, che per motivi fisici e di protocolli NBA hanno potuto schierare per sole 7 partite il loro big three al completo. “La sconfitta contro i Detroit Pistons. Per noi è stato un momento in cui abbiamo capito che dovevamo dare di più, dedicare più attezione. E ne abbiamo parlato, e la risposta che ho ottenuto mi rende orgoglioso, siamo stati diligenti“.

La sconfitta a Detroit contro i Pistons aveva provocato anche nel post gara una reazione di orgoglio di Kyrie Irving, che aveva espresso la necessità per la squadra di “girare l’angolo” dal punto di vista difensivo: “Ed era decisamente ora che lo facessimo. Nessuno va da nessuna parte in questa lega se non si difende. Era ora di reagire e lo abbiamo fatto“. Il risultato sono state 5 vittorie di fila e un viaggio in trasferta a Ovest fin qui perfetto, 4-0.

Contro i Lakers senza Davis, Nash ha scelto un quintetto piccolo, con Jeff Green ad agire da centro accanto a Harris, Bruce Brown e naturalmente Harden e Irving. Dalla panchina DeAndre Jordan ha risposto con una prova da 8 punti, 7 rimbalzi e +17 di plus\minus, il migliore della squadra assieme a Luwawu-Cabarrot. Nel primo tempo i Nets hanno segnato 63 punti conducendo anche di 14 lunghezze, un vantaggio cresciuto anche fino al 99-74 del quarto periodo con una tripla del solito Joe Harris.

Parla di angolo svoltato anche Nash: “Siamo migliorati, abbiamo svoltato anche in difesa dove almeno ora siamo più decisi e sappiamo cosa vogliamo fare, siamo più uniti e cominciano a vedersi momenti sempre più lunghi in cui la nostra difesa è forte“. E che i Brooklyn Nets facciano davvero paura, anche se Durant, Harden e James hanno finora giocato sole 7 partite assieme, è la lista di “vittime” raccolta in questa stagione fin qui: 7-0 contro le squadre da playoffs nella Western Conference con vittorie su Utah Jazz, Lakers, Clippers, Denver Nuggets, Phoenix Suns e Golden State Warriors.

I Nets hanno oggi un record di 19 vittorie e 12 sconfitte, Kevin Durant dovrebbe restare ai box per un periodo più lungo rispetto alle iniziali due partite di riposo precauzionale anche se il suo problema muscolare alla gamba sinistra non preoccupa Nash. Il palcoscenico più importante per una squadra che punta alla finale NBA è ancora lontano.

Noi vogliamo diventare una grande squadra, abbiamo tante individualità che possono fare grandi cose sera dopo sera e vogliamo continare a dimostrarlo e a divertirci“, così Irving.

 
 
 
 
 
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