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La NBA cambia pallone: dal 2022 arriva Wilson, addio Spalding

di Michele Gibin
pallone NBA wilson

La NBA cambia pallone, dalla stagione 2021\22 sarà Wilson a produrre i palloni ufficiali da gioco subentrando a Spalding. Col contratto in scadenza al termine della stagione 2020\21 terminerà la partnership da Spalding e la lega, che durava dal 1983. Spalding e NBA hanno deciso di comune accordo di non rinnovare il contratto di fornitura.

Un ritorno per Wilson, che dal 1946 al 1983 aveva già prodotto i palloni ufficiali. A riportare la notizia è Chris Haynes di Yahoo Sports.

I palloni ufficiali NBA continueranno ad essere realizzati in pelle, Wilson produrrà i palloni anche per la WNBA, la G-League e la neonata Basketball Africa League, la Wilson Sporting Goods è già azienda produttrice dei palloni ufficiali della NCAA per la pallacanestro ed il calcio, nonché dei palloni da football americano utilizzati nella NFL e nella Canadian Football League. La Wilson è inoltre da anni azienda produttrice delle racchette dei tennisti Roger Federer e Serena Williams.

Con la nuova partnership sarà formato un “gruppo di lavoro” di giocatori, che fornirà assistenza e suggerimenti in collaborazione con l’azienda e con la NBA e NBPA.

La NBA celebrerà nella stagione 2021\22 il suo 75esimo anniversario.

Spalding-NBA, la storia della “New Ball” che tutti odiavano

L’americana Spalding è stata la prima azienda americana a produrre palloni da pallacanestro, già a fine 1800 A.G. Spalding produsse i primi palloni per il nuovo gioco appena inventato a Springfield, Massachussets, dal professor James Naismith.

Spalding avrebbe prodotto i palloni da gioco per le tante leghe professionistiche americane nate tra anni ’20 e ’30 del novecento, prima dell’arrivo di Wilson. Nel 1983 la compagnia di Chicago ritornò dalla NBA.

Nel 2007, Spalding e NBA tentarono di esportare nel basket professionistico quello che avrebbe dovuto essere il pallone da basket del futuro, realizzato in una microfibra sintetica a sostituire la pelle, più costosa e meno ecologica. La “new ball” venne introdotta anche nella National Basketball Association all’inizio della stagione 2006\07, dopo anni di sperimentazione in leghe minori e college.

Il nuovo pallone venne però bocciato senza appello dopo sole poche settimane dai giocatori NBA. Star come Steve Nash, Ray Allen, Shaquille O’Neal e Dirk Nowitzki arrivarono persino a criticare in pubblico la nuova creazione di Spalding: i nuovi palloni mancavano della naturalezza al tatto dei vecchi di pelle, inoltre diventavano scivolosi a contatto con le mani sudate dei giocatori. Tra le altre critiche, rimbalzi innaturali ed addirittura abrasioni alle mani e alle dita dei giocatori.

Uno studio condotto all’epoca dalla University of Texas dimostrò che i nuovi palloni rimbalzavano dal 5 all’8% in meno dei vecchi palloni in pelle, e che le traiettorie di rimbalzo potevano variare anche del 30% in più. Difetti che si manifestavano soprattutto quando la superficie dei palloni in microfibra si bagnavano col sudore.

La “new ball” sopravvisse fino al dicembre del 2006, quando la NBA –  che aveva tentato di “tenere duro” e far accettare ai giocatori quel nuovo ferro del mestiere così inviso – dovette fare retromarcia e tornare al vecchio pallone di pelle.

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