Sam Presti ha tenuto una lunga conferenza stampa di chiusura ufficiale della stagione degli Oklahoma City Thunder, che da squadra campione in carica hanno mancato la difesa al titolo NBA 2025 perdendo in gara 7 in casa alle finali di conference contro i San Antonio Spurs.
Il presidente dei Thunder ha difeso con forza Chet Holmgren, il grande accusato in casa OKC per il suo rendimento sotto le aspettative nella serie contro gli Spurs di Victor Wembanyama, e celebrato Shai Gilgeous-Alexander per la vittoria del suo secondo premio di MVP consecutivo. Presti ha poi parlato di strategia e di draft, e della off-season che attende la squadra.
“Chet Holmgren è il motore della nostra squadra su così tanti aspetti, è un All-Star, secondo per il premio di difensore dell’anno, è un All-NBA. Siamo arrivati alla grande fino alle finali di conference soprattutto grazie ai suoi sforzi difensivi nella serie contro i Lakers” ha detto Sam Presti “Ed è un ragazzo che sa automotivarsi come pochi, non ha bisogno che le persone mettano in dubbio il suo rendimento e lo critichino sui social media. Per cui no, non siamo minimamente preoccupati, Chet è il nostro uomo“.
Per rispedire al mittente le polemiche annose su Shai Gilgeous-Alexander, i troppi tiri liberi a favore e il metro arbitrale giudicato troppo benevolo nei suoi confronti, Presti ha scelto i dati. “Se parliamo solo di falli subiti, bene, lui ha subito 415 falli in questa stagione. Di questi solo 11 sono stati rivisti con un coaching challenge e di questi solo 4 sono stati revocati, il 2.5% del totale. Shai ha finito ottavo in stagione per falli subiti, come Joel Embiid e dopo Jaylen Brown e Victor Wembamyama“.
“SGA gioca spesso contro 5 difensori, 6 se ci aggiungete i social media. La realtà è questa, Shai non è il primo e non sarà l’ultimo giocatore che l’algoritmo sceglie di bersagliare ma nessuno a oggi l’ha gestita con più classe di lui” ancora il presidente dei Thunder “Dato che si dice che i giocatori NBA non fanno altro che lamentarsi eccetera, bene. Shai si è visto fischiare solo tre falli tecnici in tutto l’anno e nessuno di questi per proteste“.
Chiusa la difesa, d’ufficio ma doverosa, dei suoi giocatori più importanti, Sam Presti ha parlato della situazione salariale e a roster dei Thunder. Dalla prossima stagione scatteranno le rookie scale extension al massimo salariale di Jalen Williams e Chet Holmgren, firmate un anno fa dopo il titolo, e Cason Wallace, Isaiah Hartenstein e Lu Dort saranno eleggibili in estate per un’estensione di contratto. A oggi il salary cap di OKC per il 2026-27 sfonderà i 250 milioni di dollari, ben oltre la soglia del second tax apron (222 milioni stimati).
Presti ha affermato che “non ha ricevuto alcun mandato” dalla proprietà della squadra di tagliare i costi del monte salari attuale, e che l’impennata del salary cap per la prossima stagione fosse un’eventualità ben presente e messa in preventivo. “Solo perché siamo a Oklahoma City, chi ha detto che non si possono fare le cose in grande anche dal punto di vista finanziario? Soprattutto con una squadra e un gruppo capaci come il nostro“.
Sul roster: “C’è la possibilità che eserciteremo tutte le team option che abbiamo a disposizione (Hartenstein, Wallace, Dort e Kenrich Williams, ndr) e che resteremo così anche per la prossima stagione. E’ un’opzione che abbiamo, e che potremmo valutare anche oltre le prime scadenze e in piena estate“. OKC disporrà inoltre di due scelte al primo giro al prossimo draft (12 e 17), un’altra possibilità di aggiungere talento a un roster già di livello, con dei giocatori con contratti più contenuti.

