Olimpiadi che continuano a regalare soddisfazioni interessanti all’atletica azzurra con Leonardo Fabbri che pur rischiando tanto riesce a conquistare il pass per la finale nel getto del peso. L’appuntamento per il fiorentino e per Zane Weir è domani alle 19.35: lì non si potrà più sbagliare o scherzare con il fuoco, i big non stanno certo a guardare. In finale – domenica – c’è anche Daisy Osakue: l’azzurra del disco ha dovuto attendere la fine del Gruppo B per certificare la partecipazione alla finale a 12.
Non c’è la semifinale per Elena Bellò ed Eloisa Coiro negli 800: le due mezzofondiste pur disputando ottime prove hanno mancato uno dei primi tre posti e sabato mattina avranno la possibilità di correre i ripescaggi per arrivare al penultimo atto prima della finalissima. Non un compito facile, ma in particolare per la romana c’è il primato personale ad 1’59″19. Appuntamento alle 11.20 per entrambe: le semifinali sono lì, non facile agguantarle ma bisogna osare, sognare, crederci.
Olimpiadi, atletica: Fabbri stacca il biglietto per la finale
Non tradisce e non sbaglia Leo Fabbri alle Olimpiadi. L’atletica azzurra punta tanto sul suo colosso per giocarsi le medaglie e lui – pur rischiando tantissimo – supera la tagliola della qualificazione chiudendo a 21.76, miglior lancio dei due raggruppamenti. Ci sono volute tre turnate però al fiorentino per entrare nei 12 finalisti: un lancio iniziale a 20.44 non poteva certo bastare. Il secondo lancio in realtà sarebbe stato ben sopra i 21m35 della Q maiuscola ma il tacco della scarpa dell’azzurro ha pizzicato il fermapiede ed è arrivato un nullo pesantissimo. Spalle al muro ed eliminato provvisoriamente il primatista nazionale ha scagliato il suo attrezzo a 21.76 conquistando l’atto conclusivo.
Con lui in finale il compagno Zane Weir, che ha lanciato a 21.00: per il campione europeo 2023 indoor la misura della qualificazione è arrivata al secondo lancio, anche se non è quella “automatica” fissata appunto 35cm più avanti. Brividi o meno non importa, i 2 azzurri ci sono. Azzurra e da finale è anche Daisy Osakue, che riscatta una stagione non facile tirando fuori un grande lancio qui a Parigi: la discobola per avere la certezza della finale ha atteso la fine del gruppo B, ma il suo 63.11 poteva essere nel complesso rassicurante.
Sfortuna e un piccolo inciampo costano ad Eloisa Coiro la qualificazione diretta in semifinale negli 800: la romana corre una gara straordinaria con grande gamba ma un piccolo incrocio con una neozelandese le fa perdere il passo nel rettilineo finale e dunque il passaggio al penultimo atto. 1’59″19 e record personale, ma domattina la chance si chiama ripescaggio. Opportunità che avrà anche la vicentina Elena Bellò: l’azzurra ha corso molto bene per 720 metri prima di perdere un po’ di abbrivio e staccandosi dalle 3 che hanno raggiunto la semifinale. Crono positivo comunque: 1’59″98.
Prima medaglia in pista è quella dei 10mila uomini: oro all’ugandese Joshua Cheptegei con il record olimpico di 26’43″14. Argento all’etiope Berihu Aregawi con 26’43″44, bronzo all’americano in 26’43″46. Gara dunque decisa in volata, con i primi 13 sotto i 27′ (Jimmy Gressier 13° in 26’58″67, record nazionale francese per lui).

