Olimpiadi di atletica che vedono un gran Jacobs chiudere quinto nei 100 ed un Arese semplicemente meraviglioso conquistare la finalissima dei 1500 in una semifinale veloce e molto ben condotta dall’azzurro piemontese. Queste le due principali notizie dalla serata di Parigi, anche se in realtà non sono le sole buone notizie. Purtroppo il medagliere italiano resta ancora a quota zero, ma la speranza è che nei prossimi giorni qualcosa possa smuoversi: non sarà certo facile, ma il percorso complessivo resta ottimo.
La brutta notizia è riferita purtroppo a Gianmarco Tamberi, che a poche ore dalla partenza è stato ricoverato per un calcolo renale ed ha dovuto posticipare il viaggio verso i Giochi a domani, sperando che il Capitano riesca a riprendersi in tempo per le qualifiche del salto in alto, programmate per mercoledì mattina alle ore 10.05. Naturalmente conoscendo l’anima ed il cuore del campione olimpico in carica, farà di tutto per essere in pedana il 7 agosto. Domani le finali di Osakue e Battocletti e le batterie dei 200 con Tortu, Desalu e Pettorossi, oltre a tanti altri azzurri in gara dal mattino, come Alessandro Sibilio nei 400hs.
Olimpiadi, atletica: Jacobs quinto nei 100, Arese fa la storia
La finale più veloce nella storia delle Olimpiadi per profondità. L’atletica esplode in serata con i 100m, la gara regina della Regina degli Sport. Non è bastato il miglior Marcell Jacobs da 3 anni ad oggi per centrare il podio a Parigi dopo il titolo olimpico di Tokyo: il 9″85 del campione azzurro vale il quinto posto, a 4 centesimi dal bronzo dell’americano Kerley (9″81). A vincere stasera è stato Noah Lyles per 5 millesimi su Kishane Thompson, beffato dall’americano sul traguardo (9″79 entrambi). Quarto un ottimo Akani Simbine con 9″82. Sesto si piazza Tebogo con 9″86, poi a chiudere Bednarek con 9″88 e Seville con 9″91. Otto uomini sotto i 10″: mai successo nella storia. Esce in semifinale Ali con 10″14.
16 anni dopo torna un azzurro in finale nei 1500, il merito è di un meraviglioso Pietro Arese, bravissimo a resistere nella parte centrale del gruppo in una semifinale spinta dalle gambe del favorito Ingebritsen (3’32″38 per il norvegese) prima di salire di colpi in un ottimo rettilineo finale in pieno stile di finale Europea a Roma: il beffato è Nader, con l’azzurro che chiude in 3’33″03. Esce di scena un Federico Riva gagliardo e tosto, che cede nel finale chiudendo comunque con un ottimo 3’35″26. Nella semifinale due gran crono per il terzo azzurro Meslek con un 3’32″77, secondo tempo di sempre dei 1500 italiani, ma non basta: il vicentino è ottavo in una semifinale velocissima.
Nel giro di pista uno vola in semifinale, l’altro azzurro passerà per i ripescaggi. Luca Sito si conferma in forma straordinaria e nella sua batteria dei 400 coglie il terzo posto, l’ultimo utile per agganciare la semifinale olimpica, evitando la fatica dei ripescaggi. 44″99 per il primatista italiano e finalista europeo, che rimonta nel finale e va a prendersi un posto nel penultimo atto, in programma martedì sera alle 19.35. Davide Re purtroppo si ferma a 46″74, una stagione sfortunatissima per l’ex primatista italiano, che ha perso gli Europei per un brutto edema osseo al piede.

