Nella seconda giornata di Playoffs la NBA continua a regalare spettacolo ed emozioni: si comincia dal Texas, from San Antonio, e si finisce in Texas, from Houston.
Mavericks-Spurs
La prima gara è per palati prelibati: San Antonio e Dallas danno spettacolo, spartendosi un quarto per uno, partendo dal primo, degli Speroni, il secondo in favore dei Mavericks. La partita cambia grazie alla classe dei due uomini di fiducia di Popovich, Tim Duncan, davvero incontenibile sotto canestro (27 punti) e Toni Parker (21): per le loro mani passa la rimonta e la vittoria, facile nei minuti finali degli Spurs.
Leonard non fa mancare il suo atletismo, Manu è sempre un cecchino da tre punti, chi manca all’appello è invece il nostro Marco Belinelli, che non ne fa una giusta, chiudendo con un misero 0 punti-0 assist e 2 rimbalzi in 12 minuti sul campo.
Dall’altro lato grandissima prova di Marion in marcatura sul play francese avversario, spesso limitato, ma quando i Mavs mollano e subiscono un parziale di 12-0, non può nulla per contenerlo: il blackout per gli uomini di Rick Carlisle dovrà far riflettere, soprattutto perché la gara sembrava essere in ghiaccio ma le gambe di Ellis ed Harris hanno cominciato a tremare prima della fine dell’ultimo quarto regalando la vittoria agli avversari.
Finisce 85-90 il primo derby texano!
Bobcats-Heat
La partita più scontata tra quelle di scena ad Est non riserva sorprese: gli Heat passano agilmente (nonostante un primo quarto molto sofferto) e vincono grazie ad una difesa con continui raddoppi di marcatura sul grande Al Jefferson, che si mangia Birdman in ogni occasione, chiudendo con 18 punti e 10 rimbalzi.
Pesano anche i 4 falli di Kemba Walker, che privano i Bobcats di un uomo fondamentale nello scacchiere tattico di Steve Clifford: dall’altro lato c’è Wade e si vede. Con tutti e tre le superstars in campo, Spoelstra può stare tranquillo: James chiude con 27, Flash con 23, Bosh con 13 (con ancora ottime percentuali da tre punti).
La serie si chiuderà in fretta, Miami è troppo superiore a livello di roster rispetto agli avversari ed i Bobcats, quando non hanno Al Jefferson in campo non ci sono molte soluzioni offensive alternative in grado di impensierire l’ottima difesa degli Heat: 88-99 il primo round.
Wizards-Bulls
Colpaccio a Chicago dei Wizards che sfruttano la giornata non perfetta di Noah (anzi) per ribaltare il fattore campo con una prova decisa e di qualità: Nene è l’ago della bilancia e quando si accende si distrugge il #13 dei Bulls, che lo marca molto allegramente. Se negli incontri in stagione aveva tirato con percentuali molto basse (12/29), ieri sera ruba la scena a tutti con 24 punti, 11/17 ed 8 rimbalzi decisivi per il 102-93 finale. Thibodeau deve rivedere qualcosa sia in fase difensiva, che in quella offensiva: senza Noah a livelli super la squadra non gira, servono altre soluzioni.
Blazers-Rockets
La gara più attesa è quella di Houston e non tradisce affatto la aspettative degli appassionati: Blazers e Rockets danno tutto in campo, dimostrando di poter disturbare le prime della classe.
Il protagonista assoluto è LaMarcus Aldridge (46 punti) che con Lillard (al debutto 31 punti) ed il terzo violino Batum (14 con 2-4 da tre) hanno la meglio in un overtime dei Rockets: la gara è molto intensa e sempre giocata punto su punto.
Alla fine la spunta Portland, che sfrutta la scarsa vena dei vari Harden e Parsons (25 tiri provati, soltanto 6 messi a referto) per invertire il fattore campo: la serie non sarà affatto breve…Anzi!
@MarkTarantino89
Fonte Tribuna Italia





