Il duello tra Lebron e Melo Anthony: per il Prescelto James 31 punti con 4 assist e 4 rimbalzi con la maschera, mentre Anthony ne mette 29 con 7 rimbalzi e 2 assist.
Ecco le giocate migliori dei due:
Il duello tra Lebron e Melo Anthony: per il Prescelto James 31 punti con 4 assist e 4 rimbalzi con la maschera, mentre Anthony ne mette 29 con 7 rimbalzi e 2 assist.
Ecco le giocate migliori dei due:
Cerchiamo di analizzare la notte NBA per vedere quali sono stati i giocatori che si sono distinti in base ad i punti effettuati, per rimbalzi raccolti, per assist serviti ad i compagni e per le stoppiate.
Punti:
Carmelo Anthony si conferma uno dei migliori finalizzatori della lega, andando a segnare 44 punti contro i Mavericks, ma non riuscendo ad evitare la sconfitta contro Nowitzki, autore dei due punti decisivi sulla sirena. Melo, nei 42 minuti in campo, ha mandato a bersaglio 14 tiri su 29 tentati, di cui 7/12 da tre punti, segnando tutti e 9 i liberi a sua disposizione, aggiungendo anche 4 assist e 9 rimbalzi.
Ecco le sue statistiche complete:
Min:42 FGM-A:14-29 3PM-A:7-12 FTM-A:9-9 OREB:4 DREB:5 REB:9 AST:4 STL:0 BLK:1 TO:4 PF:3 +/-:+2 PTS:44
Rimbalzi:
Il miglior rimbalzista della notte NBA è DeAndre Jordan. Il centro dei Clippers non è nuovo a questa posizione, essendo uno dei migliori in questo senso. Nella vittoria contro i Pelicans, Jordan ha concluso in doppia doppia segnando 14 punti e raccogliendo 16 rimbalzi, 7 dei quali in fase offensiva, risultando così determinante. Inoltre è andato a segno con una buona percentuale, segnando 7 tentativi du 10, nessuno da tre punti.
Ecco le sue statistiche complete:
Min:37 FGM-A:7-10 3PM-A:0-0 FTM-A:0-1 OREB:7 DREB:9 REB:16 AST:2 STL:1 BLK:4 TO:1 PF:3 +/-:+14 PTS:14
Assist:
In cima alla classifica di assist della notte troviamo, per la seconda volta consecutiva, il play dei Clippers: Chris Paul. Paul ha messo, nuovamente, in mostra tutta la sua qualità e la sua visione di gioco, andando a servire ben 13 assist ai compagni. Paul ha fatto anche una buona prestazione al tiro, concludendo con il 60% dal campo ed il 100% dalla lunetta e chiudendo in doppia doppia con 19 punti.
Ecco le sue statistiche complete:
Min:30 FGM-A:6-10 3PM-A:0-0 FTM-A:7-7 OREB:0 DREB:4 REB:4 AST:13 STL:2 BLK:0 TO:0 PF:4 +/-:+18 PTS:19
Stoppate:
Il trono di miglior stoppatore della notte, oggi, è in comproprietà tra DeAndre Jordan e Giannis Antetokounmpo. Il greco si è rivelato prezioso per Milwaukee, partendo dalla panchina e segnando 13 punti nei 29 minuti in cui è rimasto sul parquet e, così come DeAndre Jordan, è stato capace di stoppare ben 4 tentativi avversari, denotando grande tempismo. Per Jordan è il secondo ‘trono’ di giornata, dimostrando così di essere un elemento molto importante per i Clippers, per Antetokounmpo, invece, è la dimostrazione che sta facendo bene al primo anno nella lega.
Ecco le statistiche di Antetokounmpo:
Min:29 FGM-A:5-8 3PM-A:1-2 FTM-A:2-2 OREB:4 DREB:2 REB:6 AST:4 STL:0 BLK:4 TO:5 PF:4 +/-:+12 PTS:13
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi (@shedly7)
Terza sconfitta consecutiva (sesta nelle ultime sette gare) per i Knicks (20-33) in casa Grizzlies (30-23): con Bargnani sempre fuori, Melo Anthony non riesce a trascinare i suoi al successo, arrivando ad uno svantaggio di ben 18 punti in un primo tempo disastroso al tiro per lui e per i suoi compagni. I Grizzlies si appoggiano su un ritrovato Mike Conley (22 punti), tornato in campo dopo 7 gare di stop per un problema alla caviglia, e su Mike Miller, che porta 19 punti dalla panchina.
Il primo tempo si conclude sul 37-50 per Memphis, ma al rientro in campo i Knicks decidono di vender cara la pelle, si riportano a -2 sul finire del terzo quarto e cominciano il quarto periodo raggiungendo il pareggio grazie a Stoudemire, sul 66-66. I Knicks, grazie ad Anthony e Hardaway, si tengono in vantaggio per quasi tutto il quarto quarto, ma non riescono a scavare un solco abbastanza profondo tra sè e i Grizzlies, con la conseguenza che, ad un minuto dal termine, Z-Bo e compagni riconquistano il vantaggio sul 93-94, grazie ad una tripla di Mike Miller. A pochi secondi dal termine, infine, Smith, Hardaway e Prigioni sbagliano tre triple a ripetizione, consegnado la vittoria in mano a Memphis.
Grizzlies: Conley 22 pts; Miller 19 pts; Randolph 13 pts, 8 reb; Calathes 11 pts, 5 reb; Prince 10 pts.
Knicks: Hardaway 23 pts; Anthony 22 pts, 11 reb; Stoudemire 12 pts, 6 reb; Prigioni 7 pts, 10 ast
https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=hClPSI7GN3Y
@sanfi_fm
Prestazione storia per Melo Anthony, che così batte il record di punti realizzati al Madison Square Garden, 61, conquistato 5 anni or sono da sua maestà Black Mamba.
“Melo ha prodotto una delle prestazione più incredibili della nostra generazione, sinceramente sono contento che adesso il record di punti realizzati a Garden appartenga a un giocatore dei Knicks”, ha commentato il suo compagno Tyson Chandler.
Al Madison Square Garden di New York i Knicks affrontano i Los Angeles Clippers. Nel primo quarto i padroni di casa riescono a chiudere sul 23-27 senza particolari problemi. Il secondo periodo, invece, termina con lo stesso parziale, ma a parti invertite. Si va dunque al riposo sul 50-50, dopo un primo tempo divertente. Tornati sul parquet, però, i Knicks sembrano non avere la stessa brillantezza che hanno avuto nel primo tempo ed i Clippers ringraziano portandosi sul 76-67. Nell’ultimo periodo, nonostante New York si sia svegliata, gli ospiti sono devastanti sotto canestro, specialmente con Blake Griffin e Crawford e la partita termina 109-95. Altro stop, dunque, per i Knicks. Per i Clippers grande prova di Blake Griffin, che mette a referto 32 punti. Buona anche la prova di Jamal Crawford, che parte dalla panchina e segna 29 punti. Solita doppia doppia per DeAndre Jordan, autore di 11 punti e 16 rimbalzi. Per i Knicks buone prove di Carmelo Anthony, in doppia doppia con 26 punti e ben 20 rimbalzi, e J.R. Smith, che parte dalla panchina e segna 24 punti.

All’AT&T Center di San Antonio, Texas, gli Spurs, vittoriosi nelle ultime uscite, affrontano i Portland Trail Blazers. Nel primo periodo la partita è più che equilibrata ed il risultato finale non può che essere di parità: 27-27. Nel secondo periodo i Trail Blazers riescono a prendere un buon vantaggio e portano il risultato a proprio favore, chiudendo il primo tempo sul 54-49. Al rientro sul parquet gli Spurs riescono a raggiungere e superare, seppur di musura, Portland, grazie al layup sulla sirena di Manu Ginobili, sul 77-78. Nell’ultimo periodo, però, San Antonio sembra accusare la stanchezza accumolata nelle ultime uscite e Portland non si lascia scappare l’occasione di controsorpassare, ed allungare, sui padroni di casa per il 109-100 finale. Per i Trail Blazers buone prove di LaMarcus Aldridge, in doppia doppia con 13 rimbalzi e 26 punti, e Wesley Matthews, che mette a referto 24 punti. Per gli Spurs ottima prova di Manu Ginobili, autore di 29 punti.
Al Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis, Indiana, i Pacers ospitano i Knicks. Nel primo quarto parte bene New York, che riesce a tenere a debita distanza Indiana fino agli ultimi 2 minuti del periodo, momento in cui i Pacers iniziano a fare sul serio e riescono a sorpassare i Knicks a 4 secondi dalla fine, salvo poi farsi riprendere sul 31-30 dalla tripla di Anthony. Nel secondo periodo i Knicks riescono a tenere il passo dei padroni di casa per circa metà tempo, salvo poi cedere il passo ad Indiana, che riesce a prendere il largo e chiudere il primo tempo sul 48-63. Al rientro in campo, però, New York riesce soltanto a non far allungare ulteriormente i Pacers, che,però, riescono a mettere altri 4 punti tra sé ed i Knicks. 69-87 il risultato con il quale si va all’ultimo quarto. Nell’ultimo periodo i Knicks gettano definitivamente la spugna ed i Pacers ringraziano andando a chiudere sull’89-117.
Per Indiana grandi prove di Stephenson, autore di 28 punti, e Paul George, che ha segnato 25 punti.
Per i New York buona porva di Carmelo Anthony, che ha firmato 28 punti.
Alla Time Warner Cable Arena di Charlotte i Bobcats affrontano i Knicks, reduci da un buon momento. Nel primo periodo la partita è equilibrata ma, dopo aver giocato praticamente tutto il quarto sul filo del punto, a spuntarla sono i Bobcats, che chiudono sul 24-27. Anche il secondo quarto prosegue sulla falsa riga del prima, con Charlotte che, però, riesce ad allungare nel finale, chiudendo il primo tempo sul risultato di 46-55. Al rientro sul parquet New York cerca di rimettersi in gioca, ma i Bobcats controllano discretamene la partita, ma sono costretti a farsi rimontare 4 punti dai Knicks per il 73-78 con il quale termina il quarto. Nel quarto quarto Charlotte riesce ad allungare sui Knicks, che hanno giocato contro i Bobcats e la stanchezza per tutto il periodo, chiudendeo la partita sul 98-108.
Per i Bobcats buona partita e, soprattutto, ottima prestazione di Al Jefferson, autore di 35 punti. Buone anche le prove di Walker, 25 punti, e Henderson, 17 punti.

Per i Knicks 20 punti segnati da Anthony, e 17 punti, dalla panchina, di Amar’e Stoudemire.
Al TD Garden di Boston i Celtics, in evidente difficoltà, affrontano gli Houston Rockets. Nel primo quarto sembra presagire ad una buona prova dei Celtics, visto che i padroni di casa concludono sul 19-27. Ma, già dal secondo periodo, anche stasera è una serata no per Boston. Houston, infatti, conclude il primo tempo con il risultato di 52-43 (33-16 il parziale). Al rientro sul parquet la musica non cambia ed i Rockets portano l’allungo che chiude definitivamente il match, 32-22 il parziale ed altri 10 punti messi tra loro ed i Celtics, per l’84-65 con il quale si chiude il quarto. Nell’ultimo quarto Houston allenta un po’ la presa ed i Celtics possono rendere meno duro il passivo, chiudendo con un 104-92. Per i Rockets grande prova di Howard, autore di 32 punti e 11 rimbalzi. Nei Certics buona prova di Bradley, autore di 24 punti.

Al Madison Square Garden di New York i Knicks affontano i Phoenix Suns. Nel primo quarto i Knicks riescono ad ottenere un discreto vantaggio e chiudono sul 21-28. Anche nel secondo periodo i padroni di casa riescono a limitare gli attacchi di Phoenix, mettendo anche altri due punti di distacco per il 43-52 con cui si chiude il primo tempo. Al rientro in campo gli ospiti iniziano la loro rimonta, mangiando 2 punti nel terzo quarto e recuperando i Knicks ad un secondo dalla fine della partita con i tiri liberi di Leandro Barbosa. Allovertime, però, i Knicks sono più lucidi ed i suns non riescono a tenere il passo di Anthony e compagni. Phoenix-New York 96-98. Per New York ottima prova di Anthony, autore di 29 punti e 16 rimbalzi. Per Phoenix impressiona Dragic, autore di 28 punti.
Al Wells Fargo Center di Philadelphia i Seventysixers affrontano i Knicks, che sembrano aver trovato il giusto equilibrio. Nel primo quarto i padroni di casa cercano di mettere pressione agli ospiti e gli rifilano un parziale di 20-28 con il quale si chiude il primo periodo. Nel secondo quarto, invece, i Knicks raggiungono e sorpassano i padroni di casa con un perentorio 32-12, che manda le squadre al riposo sul risultato di 52-40. Al rientro sul parquet i Knicks riescono a mantenere il comando della gara andando anche ad allungare di ulteriori 2 punti, chiudendo il quarto sul 84-68. L’ultimo periodo vede Philadelphia rimontare su New York, che, però, ha un vantaggio che gli consente di gestire la partita senza tante pressioni. New York Knicks-Philadelphia Seventysixers 102-92. Per i Knicks ottima prova di Amar’e Stoudemire, autore di 21 punti in 22 minuti. Buona anche la prova di Anthony, autore di 18 punti e 9 rimbalzi. Nei Seventysixers buone le prove di Anderson e Hawes, autori di 17 punti a testa.
Al Moda Center di Portland i Trail Blazers affrontano i Celtics, che sono ormai da tempo in grave difficoltà. Nel primo quarto Boston riesce a prendere un piccolo vantaggio di 5 punti, grazie anche agli errori sotto canestro di Portland. Nel secondo quarto Portland riesce a limare lo svantaggio, andando così all’intevallo lungo sul risultato di 60-58. Nella ripresa i Celtics non riescono a tenere il passo dei Trail Blazers, che raggiungono e sorpassano gli ospiti chiudendo il quarto sull’86-90. Nell’ultimo periodo Boston Cede definitivamente e la partita si chiude sul 104-112. Per Portland ottima prova di Aldridge, autore di 21 punti e 13 assist. Per Boston non basta la buona prova di Bradley, autore di 25 punti.
Al Toyota Center di Houston i Rockets, usciti sconfitti contro i Kings, ospitano i New York Knicks, vittoriosi nella trasferta di San Antonio. Il primo tempo è abbastanza equilibrato e le squadre vanno all’intervallo lungo sul risultato di 47-48, con i Knicks che, nonostante il minimo svantaggio, si sono ben comportati. Al rientro sul parquet, però, New York va alla grande e si porta in vantaggio. Il parziale del terzo quarto è di 34-25, per il risultato di 81-73 con il quale si apre il quarto quarto. Nell’ultimo periodo i Knicks fanno in difficoltà e gestiscono in maniera poco adeguata il vantaggio ottenuto nel terzo quarto. Le cose per i Rockets non sono così facili come suggerirebbe il parziale del quarto periodo (19-29), visto che lo svantaggio di 9 punti viene difeso fino all’ultimo momento dai Knicks, fino al fallo di Udrih che manda Brooks in lunetta per il 100-102 con il quale il match termina. Per i Rockets prestazione mostruosa di Harden, che torna sui suoi livelli segnando 37 punti. Buona anche la prestazione di Parsons, 17 punti e 11 rimbalzi per lui. Nei Knicks buone le prove di Shumpert, 26 punti, e Anthony, autore di 25 punti. Da segnalare anche la doppia doppia di Chandler (13 punti e 11 rimbalzi).
Al Pepsi Center di Denver i Nuggets, usciti sconfitti dal match contro i Seventysixers, ospitano i Grizzlies, vittoriosi nell’ultimo match contro i temibili Suns. Nel primo tempo sembra non esserci storia e Denver chiude il primo tempo sul risultato di 48-58, dando l’impressione di poter allungare ulteriormente. Alla ripresta, però, i Grizzlies hanno una reazione e riescono a ridurre lo svantaggio chiudendo il terzo quarto sul risutato di 75-77. Nell’ultimo periodo i Nuggets sono abili a provare ad andare in fugu ad un minuto e 7 secondi dalla fine, ma i Grizzlies non mollano e si fanno sotto 108-110 a 12 secondi dalla fine. I Nuggets però sono abili a gestire la palla e a trovare il fallo che manda in lunetta Nate Robinson per il 108-111 finale. Per i Nuggets buona la prestazione di squadra, su tutti Lawson, autore di 18 punti e 12 assist. Per Memphis buone le prove di Randolph, 25 punti e 13 rimbalzi, e Conley, autore di 23 punti.
Le due squadre di New York, i Knicks e i Brooklyn Nets si affrontano questa notte in una gara che si preannuncia molto delicata: il “derby” di NY non è mai stato così incerto, visto l’andamento tutt’altro che esaltante delle due franchigie.
Due volti di una città che però si assomigliano tremendamente: le due compagini della Grande Mela non vincono da tempo immemore complici vari infortuni e l’incapacità di trovare un gioco di squadra degno di questo nome. Ma la notte del Barclays Center, comunque vada sarà la fine di un tunnel fatto di sconfitte. Almeno per una delle due compagini. In poche parole stasera sarà l’occasione giusta, almeno di una delle due squadre, di alzare la testa e uscire dal tunnel.
I Knicks per farlo punteranno tutto sul Anthony, che nonostante il periodo difficile della sua squadra ha una media punti pazzesca: 26.3 a partita.
Per i Nets la situazione è ben diversa. Tante sono le stelle che vestono la divisa di Brooklyn, ma che sembrano spaesati. L’unico in grado di spostare gli equilibri sembra essere Lopez (19.3 punti a partita). Molti gli assenti su tutti Chandler, insostituibile per i Knicks che hanno avuto un netto calo dopo il suo infortunio, e Pierce per i Nets, che sembra l’unico in grado di poter creare gioco nella squadra di Kidd. Partita che si preannuncia altamente spettacolare dunque. L’appuntamento è fissato per stanotte al Barclays Center di New York.
All’Amway Center di Orlando gli Heats battono i Magic per 120-92. Dopo aver tenuto testa agli Heat fino all’intervallo lungo, per poi cedere nel terzo e quarto periodo per 36-22 e 30-21. Nonostante i 30 punti di Afflalo, e i 20 di Oladipo, i Magic cadono sotto i punti di James (21), Jones (17) e Bosh (18). Gli Heat si sono anche permessi il lusso di lasciare i cinque di partenza in panchina nell’ultimo periodo.
A Dalla va in scena una partita entusiasmante, vinta dai Mavericks per 120-123 contro i Rockets. Nonostante il parziale di 40-29 a favore di Houston nel primo periodo, Dallas riesce a rimontare ed andare a vincere grazie ad un brillante ultimo periodo in cui il parziale registrato è stato di 19-36. A dare spettacolo i 33 punti di Howard per Houston ed i 37 di Monta Ellis.
Al Madison Square Garden i Knicks perdono contro i Pacers grazie al black-out del quarto quarto. Dopo essere stati in vantaggio alla fine del terzo periodo i Knicks non si presentano sul parquet nell’ultimo quarto, regalando così un parziale di 14-7 ai Pacers, con conseguente vittoria. Per Indiana grande prestazione di George, che chiude la sua partita con 35 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Per New York resta l’amaro in bocca per non aver sfruttato al meglio l’ultimo periodo rendendo vana la prestazione di Carmelo Anthony (30 punti, 18 rimbalzi e 3 assist).

