Il coach dei Cleveland Cavaliers JB Bickerstaff ha rivelato di aver ricevuto minacce da parte di alcuni scommettitori sulle partite NBA. Dichiarazione fatta stanotte dopo la sconfitta contro i Miami Heat e arrivata a seguito delle parole dette da Tyrese Haliburton in questi giorni.
Il giocatore di Indiana aveva detto: “Alla gente non importa di come stiamo noi giocatori. Ti sto solo aiutando a fare soldi su Draftkings o altro. Sono solo un oggetto per loro.” Tyrese si è quindi schierato contro le scommesse sportive, considerandole come una dinamica deumanizzante. Anche Rudy Gobert si è espresso negativamente sull’argomento: “sta rovinando il nostro sport”.
Sulla scia di queste dichiarazioni è stato ritirato fuori il tema anche questa notte con coach Bickerstaff, che inaspettatamente ha raccontato una sua esperienza negativa col mondo delle scommesse: “Hanno ottenuto il mio numero di telefono e mi hanno inviato messaggi folli riguardo al mio indirizzo, ai miei figli ecc. Quindi è un tema pericoloso e spinoso da trattare. Non ci sono state denunce, ma li hanno trovati.”
Il problema del cosiddetto ‘gambling‘ negli Stati Uniti si sta espandendo e oltre ad essere un problema per gli scommettitori, può diventare un problema anche per l’oggetto della scommessa, in questo caso cestisti e allenatori. “(Il gambling) aggiunge pressione. Aggiunge una distrazione nel gioco (gioco inteso come basket) e lo rende più difficile per i giocatori, allenatori e arbitri che sono coinvolti. Penso che dobbiamo essere attenti a quanto lo facciamo entrare all’interno del gioco (basket) e dobbiamo salvaguardare la sicurezza di chi sta in questo mondo”
“Questa roba porta si porta appresso un peso. Spesso gli scommettitori si giocano la loro bolletta della luce o il loro affitto e poi arrivano le conseguenze psicologiche. Dobbiamo essere molto attenti a proteggerci.” Bickerstaff ha poi testimoniato di avere sentito dei tifosi fare richieste agli allenatori dagli spalti per riuscire a vincere la schedina. Questo esempio, come anche altri, tipo i giocatori di Serie A indagati lo scorso anno, confermano che la linea tra sport e gioco d’azzardo non è mai stata così sottile. Lo stesso palazzetto dei Cavs ospita un punto scommesse… “Capisco la parte di business, ma penso che siamo andati oltre.”

A Chicago i tifosi cominciano a rimpiangere Thibodeau: bollato come un coah prettamente difensivo, Tom, aveva un record del 61% lo scorso anno, mentre il nuovo head coach, Fred Hoiberg, arrivato sulle ali dell’entusiasmo è precipitato al 50%, fuori dalla zona playoffs, lontano dal gioco offensivo arioso, lontano da una fase difensiva almeno accettabile e con le stesse variabili relative agli infortuni del suo predecessore.

