I Kentucky Wildcats hanno emozionato gli interi Stati Uniti d’America con la corsa al titolo dello scorso anno. 38 vittorie consecutive. Trentotto, sono davvero un’infinità. Ma, purtroppo per i Wildcats, o per fortuna per lo spettacolo, il basket non è una questione di probabilità. La squadra favorita, arrivata alle Final Four, ha subito i Badgers di Kaminsky e Dekker, incassando una sconfitta, che a causa del contesto si è trasformata in una delle più sanguinose della storia dell’ateneo. UK perde al draft davvero tanti giocatori, per la precisione sei, sette se consideriamo anche Aaron Harrison, che terminato il ciclo di studi, è uscito dalla scuola da undrafted. I sei giocatori approdati in NBA sono ovviamente la prima scelta assoluta del draft 2014, Karl-Anthony Towns, e a seguire gli altri prospetti riconosciuti nei nomi di Willie Cauley-Stein, Trey Lyles, Devin Booker, Andrew Harrison e Dakari Johnson. Ciononostante la base per ripartire è davvero solida, vediamo come affronteranno la nuova stagioni i rinnovati Wildcats.
Go To Guy
Per Skal Labissiere non sarà per nulla facile sostituirsi alla fisicità incredibile di Towns o alla personalità di Cauley-Stein, ma il nuovo numero 1 di Kentucky si è visto crollare la casa di Haiti addosso, sopravvivendo ad un terremoto e sicuramente troverà il modo di diventare leader della squadra. Prendersi sulle spalle la pressione è un passo dovuto, compiuto da tutti i grandi prospetti e Labissiere ha già dimostrato di saper parlare in camp e di capire le situazioni a livello emotivo fin dall’high school. Il giocatore è incredibilmente talentuoso e può segnare da ogni posizione in campo, e nel suo repertorio ha un jumper non proprio di tutti i freshmen. Si è distinto all’high school per l’etica del lavoro e per l’attitudine a migliorare. Calipari potrà lavorarci facilmente. Dall’altro lato dovrà migliorare davvero tanto fisicamente, a rimbalzo, e di conseguenza difensivamente.
Recruiting
Come abbiamo già detto, le perdite per I Wildcats sono state davvero enormi. In ogni caso, la squadra allenata da Calipari, ha sempre avuto una grande presa sui prospetti, anche grazie alla storia e al prestigio dell’ateneo. Dalla Recruiting Class 2016 arrivano Skal Labissiere appunto, ma anche Jamal Murray, Isaiah Briscoe, Charles Matthews, Isaac Humphries e Jonny David.
Probabilmente, nonostante sia presto per dirlo, stiamo parlando di uno dei recruiting potenzialmente migliori di sempre. Non si può dire che la squadra sia migliorata, anche perché quando un team conclude la stagione 38-1 significa davvero che è irripetibile, ma Calipari e Kentucky possono essere davvero felici dei freshmen arrivati in estate.
Obiettivi e SEC
Vincere il titolo resta da sempre l’obiettivo dell’ateneo, ancora di più quest’anno. Dopo aver ottenuto ottimi giocatori dalle high school, aver ritrovato Poythress motivato ancora di più dopo il recupero dal grave infortunio e un Tyler Ulis sempre più decisivo, i Wildcats devono puntare al massimo dell’aspirazione per la NCAA. Si classificano già tra le favorite della stagione, ma ciononostante sarà davvero una bella lotta tra varie squadre per essere la Regina del Ballo. Nella SEC non ci dovrebbero essere problemi per Kentucky a vincere la conference, o per lo meno a mani basse la regular season. Arkansas, Georgia e una LSU davvero sorprendente nel recruiting potrebbero mettere in difficoltà il team di Calipari, ma soltanto fino a un certo punto.
La Big Blue Nation, dunque, come ogni stagione, è prontissima a giocarsi il tutto per tutto, non con il sistema a platoon, come riporta l’head coach, ma i Wildcats saranno davvero agguerriti, e una delle pretendenti al titolo più credibili di tutta la nazione, se non la più credibile.
Per NBAPassion.com
Giulio Scopacasa



