All’AmericanAirlines Arena gli Heat si liberano senza tanti problemi dei Brooklyn Nets.
Grande prova per Miami, che lanciano un grande segnale alla serie ed a chi potrebbe incrociare la loro strada in questi playoff. Ecco come si sono comportati gli Heat:
Shane Battier: Offensivamente parlando, è quello che appare meno, tra i cinque titolari. Il suo aiuto alla squadra viene dato principalmente senza palla. Conclude la sua serata con 8 punti, 1 rimbalzo e 2 assist. Mette a segno 3 tiri su 5 tentativi (2 su 4 dall’arco). Voto 6.
LeBron James: La folla si attende di vedere un grande LeBron e lui decide di non deluderli. Non forza, se non necessario, e conclude la sua partita con un ottimo 10 su 15 dal campo, che gli permettono di chiudere con 22 punti. Aggiunge 4 rimbalzi e 3 assist. Voto 7,5.
Chris Bosh: Anche lui stasera è ispirato. Nel gioco che la squadra mette in campo, però, gli vengono affidati dei tiri dall’arco, che probabilmente sarebbe stato meglio non forzare. Conclude, comunque, in doppia doppia con 15 punti e 11 rimbalzi, aggiungendo 3 assist. Tira con il 45% dal campo (1 su 4 da tre punti) e si fa sempre trovare pronto in fase difensiva. Voto 6,5.
Mario Chalmers: Buona serata la sua. Si mette al servizio della squadra, risultando utile anche in fase difensiva, dove si rende protagonista di due palle rubate. Prende soltanto un rimbalzo, ma dimostra di essere utile anche negli schemi difensivi. Segna 12 punti, tirando con il 55% (0 su 2 da tre punti) dal campo e segna entrambi i liberi a sua disposizione. Voto 6,5.
Dwyane Wade: Come i suoi compagni è protagonista di una prestazione, di gruppo, portentosa. Dimostra di saper selezionare i tiri, tirando con il 53% dal campo, e servire i compagni al momento giusto, regalando 5 assist. Aggiunge 4 rimbalzi e 2 palle rubate alla sua prestazione, facendosi vedere anche in fase difensiva. Voto 7.
La panchina di Miami da, come quasi sempre, un ottimo contributo. Soprattutto con Ray Allen, che possiamo definire in tanti modi, ma non riserva. La guardia, che oggi parte dalla panchina, fa registrare la bellezza di 19 punti (6 su 10 dal campo, 4 su 7 da tre punti e 3 su 3 dalla lunetta), 4 rimbalzi e 3 assist. Buone anche le prove di chi ha un minutaggio sufficiente a rendere le prestazioni degne di nota, come Andersen, 7 punti e 4 rimbalzi, e Norris Cole, 6 punti (2 su 3 dal campo), 2 rimbalzi e 1 assist.
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@shedly7)
Brooklyn
Al Barclays Center i Brooklyn Nets non deludono il proprio pubblico e portano la serie sul 3 a 3.
Deludente la prestazione dei Raptors, che sprecano l’occasione per chiudere i conti, giocando in maniera poco brillante. Ecco come si sono comportati i canadesi:
Amir Johnson: Prestazione, come quella di tutti, molto al di sotto delle aspettative. Chiude la sua gara con 4 punti, 5 rimbalzi e 2 assist, tirando con il 33% dal campo. Serata decisamente da dimenticare per lui. Voto 5.
Terrence Ross: Stesso discorso fatto per Johnson, con l’aggravante, però, di aver cercato gloria dai tre punti, ovviamente senza riuscirci mai. Conclude con 6 punti, 3 rimbalzi, 1 assist e una stoppata. Un po’ poco. Tira anche lui con il 33% (9 tentativi). Può fare molto di più. Voto 5.
Jonas Valanciunas: Nel disastro è uno dei pochi ad uscirci con la consapevolezza di non aver fatto molto male. Sfiora la doppia doppia, segnando 9 punti e prendendo 9 rimbalzi. Mette a segno 4 dei 5 tiri dal campo che si prende ed uno dei due liberi a sua disposizione. Avrebbe potuto fare meglio, ma quando gli altri non girano è difficile. Voto 5,5.
Kyle Lowry: Evidentemente si prende qualche tiro di troppo, in una serata dove la prestazione non è buona e la fortuna gli volta le spalle. Si impegna tantissimo nel tentativo di recuperare qualche pallone, come dimostrano i 5 falli che si spende, e ci riesce, andando a rubare 3 palle. Conclude con 11 punti, 4 rimbalzi e 4 assist: non male in una serataccia. Il dato che fa storcere il naso è quel 4 su 16 dal campo (2 su 7 da tre punti), che farebbe quasi pensare che probabilmente avrebbe dovuto mettere quei tiri in altre mani. Voto 6-.
DeMar DeRozan: Cerca di caricarsi la squadra sulle spalle, ma non tutti sembrano intenzionati a seguirlo. Chiude la sua gara con 28 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 2 palle rubate, risultando così il migliore dei suoi. Tira con il 44% dal campo (2 su 3 da tre punti) e segna 10 degli 11 tiri liberi a sua disposizione. Se i suoi compagni avessero accettato di salire sulle sue spalle sarebbe stata tutta un’altra musica. Voto 6,5.
La panchina aiuta pochissimo. Dei sei uomini subentrati, soltanto in tre sembrano aver capito che si tratta di una partita in cui servono punti; e si tratta di Patterson, autore di 8 punti, Salmons, 6 punti, e Vasquez, 9 punti. Comunque ancora troppo poco per sopperire alle mancanze dei titolari. Voto 5,5.
NBA Playoffs Grades&Analysis, Nets: Deron Williams trascina la squadra alla ‘bella’
Può tirare un sospiro di sollievo il pubblico di Brooklyn: i Nets approfittano della serataccia dei Raptors e portano la serie a gara 7.
Trascinati da un grande Deron Williams, i ragazzi di Brooklyn affondano il colpo e portano la serie sul 3 pari. Ecco come si sono comportati gli uomini di Kidd:
Paul Pierce: Esperienza da vendere. Gioca bene in fase difensiva e si comporta egregiamente anche dall’altra parte del campo. Segna 12 punti, prende 6 rimbalzi, serve 3 assist, ruba tre palloni e ferma un tiro. Non male per un giocatore che qualcuno dava per finito. Tira con il 44% dal campo (2 su 5 da tre punti) e segna entrambi i liberi a sua disposizione. Un giocatore, considerata l’età, da clonare. Voto 6,5.
Alan Anderson: Bene in fase difensiva, un po’ più opaco al tiro. Riesce comunque ad essere importante per la sua squadra, recuperando 9 rimbalzi, 3 dei quali in fase offensiva. Impreziosisce la sua prestazione con 9 punti, 9 rimbalzi, 3 assist e una palla rubata. Tira con il 40% (0 su 2 da tre punti) e sfiora la doppia doppia. Voto 6.
Kevin Garnett: Così come per Pierce, la regola vale anche per lui: non chiamatelo ‘vecchietto’. Resta sul parquet 27 minuti, segnando 13 punti, prendendo 5 rimbalzi e bloccando 2 punti. Tira dal campo con il 71% e 3 su 4 dalla lunetta. Prestazione buona, anzi ottima. Voto 6,5.
Deron Williams: E’ il trascinatore della squadra. In questa partita ha le pani più sicure di tutti. Segna 23 punti, prende 5 rimbalzi, serve 4 assist e ruba un pallone. Perde due palloni, ma è il rischio che si corre quando si viene spesso raddoppiati. Tira con il 50% dal campo (40% da tre punti) e mette a segno 3 dei 4 liberi a sua disposizione. Grande prestazione. Voto 7,5.
Joe Johnson: Un altro che in questa partita si esalta. Non prenderebbe un rimbalzo neanche se si trovasse solo sotto il canestro con il pallone che gli rimbalza sotto gli occhi, ma quando si tratta di tirare da il meglio di sé. Segna 17 punti, tirando con il 42% dal campo (5 su 12), tira con il 78% dalla lunetta e serve 3 assist. Voto 6.
I componenti della panchina si danno da fare, nonostante nessuno abbia un grande minutaggio, Blatche a parte. A spiccare su tutti è proprio Blatche, che segna 8 punti, prende 7 rimbalzi, serve 1 assist, ruba un pallone e si rende protagonista di 2 stoppate. Buono l’apporto di tutti. Voto alla panchina 6,5.
KG e Truth: bentornati a casa!
Emozioni e brividi. Poco altro importava ieri sera alla gente di Boston accorsa al TD Garden per assistere al match Celtics-Nets. Non erano andati li per vedere vincere la loro squadra. Erano li per un solo motivo, anzi due: Kevin Garnett e Paul Pierce erano ritornati a casa.
E la stessa emozione si poteva leggere negli occhi dei due atleti al loro ingresso in campo. Il pubblico di fede Green ha riservato loro un’accoglienza da veri re, che definire calorosa sarebbe riduttivo, regalando loro applausi e ovazioni per tutta la partita e anche oltre. Match che è stato poi vinto dai Nets, 85-79, con una prova non proprio brillantissima di KG e Pierce sotto l’aspetto delle statistiche (entrambi autori di 6 punti, 3/6 per il primo, 2/10 per il secondo) ma decisivi nei momenti importanti del match, come negli anni passati quando indossavano la maglia verde con i numeri 5 e 34.
“I think we will always bleed green as long as we’re playing basketball and as long as we’re living. Even when they bury us six feet, this is what it’s going to be.”
Queste le parole proferite da Kevin Garnett a fine gara per il New York Daily News che suonano come una dichiarazione d’amore per i Celtics.
Forse più forte, però, è stata l’emozione per Paul Pierce, rimasto fedele alla causa dei Celtics per 15 anni, diventando il leader indiscusso della squadra ed entrando nella storia della franchigia: è il secondo miglior marcatore di sempre di Boston, con 24.021 punti realizzati in regular season.
“This was the toughest game I have ever had to play” ovvero “questa è stata la partita più difficile che io abbia mai giocato”, ha dichiarato Pierce, affidando in seguito ai social network i suoi ringraziamenti verso il pubblico del Garden.
Due atleti che si sono distinti per la loro grinta e la loro passione, oltre che per il loro talento, e che hanno regalato ai Celtics delle stagioni da protagonisti assoluti, riuscendo a conquistareil titolo nel 2008 e ad arrivare ad un’altra finale che però fu persa, in gara 7, l’anno successivo, contro i Lakers.
Questo, la Celtic’s Family, non lo dimenticherà mai, come KG e Truth non dimenticheranno mai la partita di ieri sera.
Giuseppe Frisina
per Dunk NBA
Mavericks @ Nets 106-107: Dallas deve arrendersi a Brooklyn e ad un super Teletovic
Una gara sempre in rincorsa per i Mavs, che devono fare i conti con la serata no del duo Ellis-Nowitzki e con un Mirza Teletovic in grande spolvero. L’ala bosniaca dei Nets prende per mano la formazione di Jason Kidd e la porta alla nona vittoria sulle ultime 11 gare, con 24 punti solo nel secondo quarto, realizzati grazie a ben 6 triple messe a segno in 9 minuti. Concluderà la gara con 34 punti, con Deron Williams, Garnett e Pierce a dargli man forte per portare Brooklyn in vantaggio di 11 punti (89-100) a 4:35 dalla fine. A questo punto però Dallas piazza un break di 11-3 che la riporta a -3, 100-103, e rimette pienamente in corsa i texani. Sul 102-105, a 7 secondi dalla sirena, Nowitzki si trova tra le mani i liberi che possono portarlo a -1, ma ne sbaglia uno, e il fallo successivo di Brandan Wright su Kirilenko permette ai Nets di chiudere i giochi sul 106-107, a nulla vale la tripla infilata da Ellis sullo scadere.
Numeri
Brooklyn: Teletovic (34 pts, 5/7 da due, 7/11 da fuori), Williams (18 pts, 11 ast), Pierce (12 pts), Garnett (10 pts, 11 reb).
Dallas: Carter (19 pts, 6/11 da due), Nowitzki (18 pts, 7 reb), Ellis (16 pts, 7 ast), Calderon (15 pts, 3/7 da tre).
All’Air Canada Centre di Toronto i Raptors affrontano i Brooklyn Nets, che arrivano da un buon momento. Nel primo quarto i padroni di casa vogliono mettere le cose in chiaro e, nonostante il fiato sul collo dei Nets, riescono a chiudere il periodo con 6 punti di vantaggio. Il secondo periodo è più equilibrato ed i Nets riescono a “mangiare” un solo punto ai Raptors, grazie ai due punti tiri liberi realizzati da Pierce per un fallo di Lowry a tempo scaduto. 42-47 il risultato che accompagna le squadre negli spogliatoi. Il rientro dagli spogliatoi prosegue sulla falsa riga del terzo quarto, con i Nets che cercano di rimontare lo svantaggio, ma riescono, anche questa volta, a limare di un punto lo svantaggio, decisivo DeRozan sulla sirena che evita il ritorno di Brooklyn. Nel quarto periodo, però, i Nets hanno un calo, soprattutto fisico, e Toronto ne approfitta per andare ad allungare.
Nei Raptors ottima prova di DeRozan, autore di 26 punti e 7 rimbalzi. Buone anche le prove di Patterson, doppia doppia dalla panchina (14 punti e 12 rimbalzi), Ross, 14 punti, e Salmons, 13 punti dalla panchina.

Per i Nets buona la prova di Paul Pierce, autore di 15 punti. Un po’ in ombra, invece, Joe Johnson, autore di 11 punti.
James commette fallo in attacco su Kirilenko spostandolo letteralmente, Teletovic non apprezza e placca letteralmente il Prescelto, che reagisce male complice la gara non ottimale e si rischia una rissa a Brooklyn.
Fallo tecnico per Teletovic e fallo in attacco per James, questo il responso degli arbitri.
Al Barclays Center di Brooklyn i Nets sono chiamati ad affrontare i Miami Heat, campioni in carica ma reduci da un periodo di forma non esaltante. Il primo periodo scorre sul filo dell’equilibrio, a portarsi in vantaggio, anche se di un solo punto, sono i padroni di casa. Nel secondo periodo gli Heat non riescono a tenere il passo dei Nets, che chiudono il primo tempo in vantaggio per 45-53. Nel terzo periodo i Nets resistono bene agli attacchi di James e compagni e riescono a mettere altri 4 punti tra loro e gli ospiti. Nel quarto periodo, però, i Nets calano vistosamente e gli Heat ne approfittano per rifarsi, prepotentemente, vivi. Gli ultimi 3 minuti vedono le due squadre contendersi la vittoria fino all’ultimo secondo, ma i tiri di Joe Johnson e Pierce non vanno a segno e si va all’overtime. Il primo overtime sembra una gara di sprecisione e i Nets, dopo essere andati in vantaggio con un parziale di 2-4, si fanno rimontare a 3 secondi dalla fine dal tiro di Norris Cole, che manda tutto al secondo overtime. A differenza del primo quarto Brooklyn riesce, complice la stanchezza accumolata nelle ultime giornate da Miami, a chiudere la pratica, grazia ad un parziale di 2-11. Miami Heat 95 – Brooklyn Nets 104. Per i Nets grande prova di Joe Johnson, autore di 32 punti. Buone anche le prestazioni di Paul Pierce, autore di 23 punti, Livingston, 19 punti e 11 rimbalzi, e Garnett, autore di 12 punti e 10 rimbalzi. Per gli Heat buone prestazioni di James, autore di 36 punti, Cole, autore di 18 punti, Lewis, 12 punti e Bosh, 10 punti e 10 rimbalzi. In ombra Ray Allen, con 9 punti.
Allo STAPLES Center di Los Angeles va in scena la stracittadina: Lakers-Clippers. Nel primo quarto non c’è storia. I Clippers non battono ciglio contro i rivali e gli rifilano un parziale di 25-43. Il secondo tempo è molto equilibrato, come dimostra il parziale (27-27), e si va al riposo sul risultato di 52-70. Il rientro sul parquet è di quelli imbarazzanti: i Lakers non scendono, quasi letteralmente, in campo ed i Clippers fanno un po’ quello che vogliono. Il parziale è di quelli che non lascia appelli 8-31. Nel quarto quarto Doc Rivers svuota la panchina ed i Lakers hanno così l’opportunità di “accorciare” per l’87-123 con il quale si conclude la partita. Per i Clippers, oggi padroni di casa, ottima prestazione di Griffin, in doppia doppia con 33 punti e 12 rimbalzi. Buone anche le prove di Collison, 20 punti, Redick, 19 punti, e DeAndre Jordan, 13 punti e 10 rimbalzi. Per i Lakers c’è poco da salvare, nonostante tutto il quintetto base in doppia cifra. Da segnalare la doppia doppia di Kendall Marshall, autore di 16 punti e 10 assist.
NBA preview: ad Est Brooklyn ospita Miami, George vs Wall ad Indianapolis
Al Barclays center arrivano i Miami Heat di Lebron James, ancora scottato dalla sconfitta contro Melo e il Mago rimediata questa notte nella stessa New York, dove Pierce e Johnson proveranno a dare il secondo dispiacere consecutivo al Prescelto. Brooklyn, vincente nelle ultime quattro gare, proverà a sfruttare il fattore campo per difendere l’ottavo posto conquistato ad Est.
Interessante la sfida fra i Rockets di un Harden sempre più stella e gli Hawks: 75 punti in due gare per “il barba” e Houston che sogna un nuovo 1994. Indiana ospita i Wizard, incredibilmente 5° nella Eastern Conference, nonostante sotto il 50% delle vittorie stagionali: George se la vedrà con Wall, in una sfida incandescente.

Le altre gare di Est:
Wizards-Pacers
Pistons-Sixers
Rockets-Hawks
Heat-Nets
Bulls-Bucks
Cavaliers-Jazz
Luca Fedi
I Nets passano ancora dimostrandosi più decisi e determinati rispetto alle ultime uscite, e riuscendo ad imporsi anche senza Garnett sui Cavs (privi di Irving): il trascinatore è sempre lui Deron Williams, che comanda le azioni offensive e da un minimo di ordine al gioco di Brooklyn.
Ecco come supera Dellavedova con un super crossover e mette due punti subendo anche fallo!
Jason Kidd si sta sempre più isolando all’interno dello spogliatoio e l’organizzazione dei Brooklyn Nets e le cose continuano ad andare male.
Kidd ha mostrato molto incapacità a gestire la situazione che la squadra sta passando e a farsi rispettare dai suoi giocatori secondo diverse fonti. Inoltre diversi giocatori hanno espresso la loro opinione, mettendo in risalto la confusione di Kidd sul suo ruolo e sul ruolo dei suoi giocatori.
V.D
http://nbarumorsitaly.wordpress.com/
Secondo Bleacher Report i Brooklyn Nets e gli Houston Rockets stanno pensando ad uno scambio che porterebbe Deron Williams a Houston e Omer Asik e Jeremy Lin ai Nets. I Nets stanno giocando una brutta stagione e l’infortunio di Brook Lopez penalizza ancora di più la squadra. Quindi l’arrivo di Asik potrebbe aiutare la squadra. Inoltre Asik ha manifestato più volte la voglia di andare via da Houston quindi la strada sembra molto percorribile.
Lo scambio completo prevede: Brookly Nets: Omer Asik, Jeremy Lin e una prima scelta del 2015 ed una seconda scelta del 2015 Houston Rockets: Deron Williams. Le scelte sono state inserite dai Rockets per cercare di addolcire la partenza di Deron Williams: i Nets ci pensano seriamente, visto che potrebbero abbassare il tetto salariale e regalare a Jason Kidd una superstar in meno da gestire nello spogliatoio pieno di prime donne di Brooklyn e dei comprimari di assoluto valore.










