Derby tutto italiano in questa notte NBA: all’1.30, ora italiana, andrà in scena lo scontro tra i Detroit Pistons di Gigione Datome e i New York Knicks di Andrea Bargnani, sul campo del Palace of Auburn Hills di Detroit.
Prospettive diverse per i due italiani: il Mago, al suo 6° anno in NBA, è un punto fermo della formazione allenata da coach Mike Woodson, e nelle ultime partite ha garantito ottime prestazioni ad una New York deludente e inconcludente, giunta alla sesta sconfitta su nove partite; Datome, invece, al primo anno nella lega americana, fa la riserva nei suoi Pistons, ma potrebbe sicuramente rappresentare l’arma segreta di Detroit, se solo fosse utilizzato di più e meglio da coach Mo Cheeks.
La sfida di stasera ha un ulteriore risvolto, però: in campo scenderanno da avversari anche Brandon Jennings e JR Smith, protagonisti la scorsa settimana di uno scontro verbale, abbastanza pesante, su twitter, in cui Smith, per difendere il fratello, era arrivato persino a minacciare Jennings di mandare i suoi scagnozzi direttamente a Detroit per “ridurla a spazzatura”. Il tweet è costato a Smith una multa di 25 mila dollari. Vedremo chi la spunterà stasera nella battaglia sul campo. Battaglia corretta, senza morti e feriti, si spera.
Chris Smith
Multa di 25 mila dollari a JR Smith per le minacce nei confronti di Brendon Jennings
Le minacce rivolte da J.R. Smith all’indirizzo di Brandon Jennings, reo di aver criticato il suo fratellino Chris, anche lui arruolato nei New York Knicks come JR, non sono rimaste impunite. Come ha reso noto Yahoo Sports, Smith dovrà pagare una multa di 25 mila dollari. Il tweet incriminato, subito cancellato, riportava queste parole: “Might call some of my Number street homies an put #Detroit on smash for a min! #DeadSerious“ (“Posso chiamare alcuni dei miei amici e ridurre Detroit a spazzatura in un minuto! Sono serio”).
Smith non è nuovo ad atteggiamenti discutibili, dentro e fuori dal campo; le prime 5 gare di questa stagione lo hanno visto fuori a causa di una sospensione comminatagli dalla NBA per la violazione della politica anti-droga della lega (era stato trovato positivo alla marijuana in un controllo). Ma negli anni i momenti di tensione dovuti a suoi “colpi di testa” non son stati pochi: si pensi solo alla rissa scatenata in campo nel 2006 dopo un duro contrasto con Mardy Collins, che porterà a Smith 10 giornate di squalifica; o all’incidente del 2007 in cui perse la vita il suo amico Andre Bell, che viaggiava in macchina con lui.
Il playmaker dei Detroit Pistons, venuto a sapere che Bobby Brown, trasferitosi in Cina, aveva fatto registrare un personale di 40 punti, 6 rimbalzi e 6 assist con il DongGuang, aveva deciso di twittare ai suoi followers la sua frustrazione, dovuta al fatto che alcuni giocatori, come Brown e Pooh Jeter, siano fuori dalla NBA, mentre altri, ed in particolare il fratello di J.R. Smith, Chris, siano nella lega.
(“Aspetta, aspetta, aspetta: il fratello di JR Smith è nella NBA ma Pooh Jeter e Bobby Brown no. Chiamatemi pure hater, ma non sono d’accordo!!!”)
Aggiungendo, poi: “No beef at all I respect jr smith game. But I feel my homies should be in the league that’s all. That’s how “I” feel. That’s all”. (“Nessun rancore, rispetto il modo di giocare di JR Smith. Ma penso che i miei amici potrebbero tranquillamente stare nella lega, questo è quanto. Questo è quello che penso. E’ tutto”.)
Tweet subito cancellati, ma non abbastanza in fretta da evitare che i diretti interessati venissero a sapere della cosa. Per tutta risposta, dunque, interviene J.R. Smith a difesa dell’onore di famiglia, twittando quanto segue:
No respect for these lil kids who pop at the mouth on twitter an then want to delete they tweets! #GrowUp! #ManUp! @TheOnlyCSmith0 #Facts!
— JR Smith (@TheRealJRSmith) November 14, 2013
(“Nessun rispetto per questi ragazzini che aprono la bocca su twitter e poi cercano di cancellare quello che hanno twittato! #Cresci! #Diventauomo! @TheOnlyCSmith0 #Fatti!”)
E poco dopo il fratello, Chris, twitta 4 messaggi nell’arco di pochi minuti:
I'm not about no kid games… #Facts
— Chris Smith (@TheOnlyCSmith0) November 14, 2013
(“Non ho niente a che fare con i giochi da bambini… #Fatti”)
First time I played in 9months was summer league so believe what u want… I'm getting paid to do what I love and I'm working hard!!
— Chris Smith (@TheOnlyCSmith0) November 14, 2013
(“La prima volta che ho giocato, in 9 mesi, è stato nella summer league, perciò credi quello che vuoi… Sono pagato per fare quello che amo e sto lavorando duramente!”)
I'm a classy no twitter war for me
— Chris Smith (@TheOnlyCSmith0) November 14, 2013
(“Io sono uno di classe, niente guerre su Twitter, per me”)
I work hard everyday to play this game I love. Thank you for those who support me and God bless those who don't.
— Chris Smith (@TheOnlyCSmith0) November 14, 2013
(“Lavoro duramente ogni giorno per praticare lo sport che amo. Ringrazio per quelli che mi supportano e Dio benedica quelli che non lo fanno”)
E poi interviene ancora Earl “J.R.” Smith III, con questo Tweet:
No war! But ain't no #peace RT @TheOnlyCSmith0: I'm a classy no twitter war for me
— JR Smith (@TheRealJRSmith) November 14, 2013
(“Nessuna guerra! Ma nemmeno pace RT @TheOnlyCSmith0: Io sono uno di classe, niente guerre su Twitter, per me”)
Dopo qualche ora arriva la risposta di Jennings, che nel frattempo aveva ricevuto il supporto di Brown e Jeter, a tentare di stemperare la polemica:
Don't hype this it's not beef. It's just basketball talk. I know how twitter get!!!
— Brandon Jennings (@brandonjennings) November 14, 2013
(“Non montate una polemica, non è una lamentela. E’ solo una discussione sul basket. So come funziona twitter!!!”)
Ma l’ultima parola la mette J.R., scrivendo:
https://twitter.com/TheRealJRSmith/status/400901800850915328
poco dopo aver cancellato un tweet dal tono minatorio che recitava: “Might call some of my Number street homies an put #Detroit on smash for a min! #DeadSerious” (“Posso chiamare alcuni dei miei amici e ridurre Detroit a spazzatura in un minuto! Sono serio”)
Detroit e New York si incontreranno in campo martedì sera, e le scintille tra Jennings e Smiths potrebbero rendere il clima della vigilia davvero incandescente.



