Orlando Magic-Draft: questo il pensiero fisso dalle parti della Florida. Su chi ricadrà la scelta della franchigia? Al momento tutto in discussione come il record di squadra ma si pensa già al futuro.
Chi potrebbe essere il futuro prospetto scelto al draft per il team della Florida? La scelta altissima per la prossima tornata, che si preannuncia ricchissima di talento, potrebbe rappresentare la chiave di volta per costruire il futuro e tornare così in alto.
Il draft non è una scienza esatta, anzi, il rischio che giocatori dimostratisi veri e propri fenomeni nel college basket, o nei campionati europei, fatichino a mantenere le premesse è sempre in agguato. Tuttavia la classe 2018 sembra, soprattutto nelle prime posizioni, composta da giocatori di sicuro avvenire, sui quali poter fondare un nuovo ciclo. Vista la situazione attuale in casa Magic la scelta dovrebbe ricadere su un giocatore da affiancare ad Aaron Gordon e Jonathan Isaac, che possa comporre con loro due il futuro nucleo fondamentale della franchigia.
Orlando Magic-Draft: chi scegliere? I papabili
Destinati alle primissime posizioni del prossimo draft sembrano essere il centro da Arizona DeAndre Ayton e l’ala grande Marvin Bagley di Duke; dietro di loro altri prospetti interessantissimi come Michael Porter Jr, ala piccola da Missouri che però salterà praticamente tutta la stagione di college basketball per infortunio, Luka Doncic e Trae Young.
Andando a guardare il roster attuale dei Magic, il ruolo e le caratteristiche dei giocatori, nel ruolo di centro c’è Nikola Vucevic, sotto contratto a circa 12 milioni annui, per un’altra stagione. La dirigenza vorrebbe cercare, prima della trade deadline, di scambiare più giocatori possibili, ma l’infortunio alla mano toglie dal mercato lo stesso centro montenegrino, rimandano il tentativo di scambiarlo probabilmente in estate per liberare spazio salariale e far posto in quintetto.
Nel ruolo di ala grande c’è già nel roster invece Aaron Gordon, attuale franchise player, schierato di nuovo da quattro in questa stagione da coach Frank Vogel, con risultati ottimi per gran parte dell’anno.
Deandre Ayton potrebbe essere la selezionato con la prima chiamata assoluta: un talento cristallino con fisico da Divinità dell’olimpo, 216 cm x 113 kg, che però porta in giro con la stessa padronanza di una guardia. Capace di segnare in diversi modi e rimbalzista impressionante, potrebbe iniziare sin dalla prima stagione a dire la sua in NBA e sicuramente potrebbe essere il centro su cui fondare il progetto tecnico, scomodando il paragone con Shaquille O’ Neal. Per tutte queste ragioni, appare difficile che i Sacramento Kings, che avrebbero la prima scelta attualmente, se lo lascino sfuggire, lasciandolo così alla seconda chiamata dei Magic (se la lottery confermerà l’ordine del draft).
Sembra più plausibile che si abbiano più possibilità di chiamare scegliere Marvin Bagley, ala grande. Bagley sta abbattendo tutti i record per un freshman nella storia di Duke a suon di prestazioni monstre; mancino che padroneggia il corpo in maniera inspiegabile se si considera il mix di centimetri e talento a disposizione. Giocatore di pura energia nei pressi del ferro, assoluto rimbalzata offensivo, è un buon scorer. Sta migliorando sempre di più con il tiro dalla lunga distanza: appunto la cosa che impressiona di più sono però i margini di miglioramento, che lo potrebbero portare veramente a dominare in NBA un giorno.
A voler guardare a giocatori con altre caratteristiche, i Magic potrebbero decidere di scegliere Michael Porter Jr, ala piccola di Missouri; Porter sta saltando tutta la stagione di per un problema alla schiena, che ha richiesto un operazione. Questi Infortuni di solito lasciano strascichi, dunque sarebbe un rischio sceglierlo, nonostante il talento purissimo di cui è dotato.
Sul talento di Luka Doncic, non ci sono dubbi, tuttavia gli unici interrogativi è su come si possa adattare alla NBA: il fuoriclasse del Real Madrid sarebbe una scelta che richiederebbe maggior tempo per l’ambientamento? Difficile dirlo ma potrebbe essere un colpo sensazionale.
Sta rubando la scena in NCAA Trae Young, point guard da Oklahoma che viaggia a cifre irreali.Triple segnate, percentuale da tre, punti e assist: viene ormai sempre più paragonato a Stephen Curry, soprattutto per il range di tiro. A vederla così sembrerebbe destinato a ripercorrere le orme della stella degli Golden State Warriors, se non fosse che proprio ad Oklahoma, due stagioni, fa la parte che sta recitando oggi Trae Young la recitò Buddy Hield, oggi ai Sacramento Kings e non certo un giocatore di primo piano in NBA.
I Magic studieranno meglio, a bocce ferme, con un record sicuramente negativo, come comportarsi al draft 2018. Orlando Magic-Draft: su chi ricadrà la scelta?





