All’AT&T Center di San Antonio, Texas, gli Spurs attendono i Miami Heat, al gran completo, per l’ennesima rievocazione della finale dello scorso anno.
Nel primo quarto gli Spurs dettano legge su entrambi i lati del campo e gli Heat possono soltanto stare a guardare i padroni di casa, che si portano rapidamente sul risultato di 22-37.Nel secondo periodo San Antonio cerca di gestire l’ampio vantaggio, ma consente agli ospiti di rimontare 4 punti, per il 51-62 che porta tutti negli spogliatoi. Al rientro sul parquet i padroni di casa gestiscono la partita, e Miami cercano di dare continuità all’accenno di rimonta visto nel secondo quarto, riducendo lo svantaggio ad 8 punti, chiudendo la frazione sul 74-82. Nell’ultimo periodo, però, San Antonio, che non vuole rischiare niente, torna la macchina da guerra, guidata splendidamente da coach Popovich, e rifila un parziale di 13-29 alla malcapitata Miami, chiudendo la partita sul risultato di 87-111. Si conclude quindi una delle migliori partite della stagione, per gli uomini del mai contento Popovich, mentre per LeBron e compagni la sirena è una dolce musica, che ternina una partita, per loro, mai iniziata.
Per gli Spurs prestazione immensa dell’eterno Tim Duncan, migliore in campo con una doppia doppia da 23 punti e 11 rimbalzi. Buone anche le prestazioni di Tony Parker, autore di 17 punti, e Boris Diaw, che conclude con 16 punti ed 8 rimbalzi.
Per gli Heat serata decisamente da dimenticare, nella quale si può raccontare di un Bosh da 24 punti ed un LeBron James messo in ombra dalla difesa di casa, che termina con 19 punti, 7 dei quali dalla lunetta.
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Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@shedly7)
duncan
NBA Analysis: Dragic brilla nella notte di Phoenix, Duncan e Anthony catturano l’impossibile, Irving distribuisce assist, Ibaka e Wesley fermano tutti
Cerchiamo di analizzare la notte NBA per vedere quali sono stati i giocatori che si sono distinti in base ad i punti segnati, per rimbalzi raccolti, per assist serviti ad i compagni e per le stoppate.
Punti:
A segnare più di tutti è stata la guardia slovena dei Phoenix Suns: Goran Dragic. Dragic, infatti, ha segnato ben 40 punti, suo massimo in NBA, risultando decisivo per la vittoria sui Pelicans. La sua grande serata, chiusa con il 66.7% dal campo e 9/11 dalla lunetta, è stata condita anche da 5 assist.
Ecco le sue statistiche complete:
Min: 42 FGM-A: 14-21 3PM-A: 3-7 FTM-A: 9-11 REB: 3 AST: 5 STL: 0 BLK: 0 TO: 3 PF: 3 +/-:+14 PTS: 40
Rimbalzi:
Oggi il trono è condiviso da tre giocatori: Tim Duncan, Carmelo Anthony e Spencer Hawes, tutti capaci di strappare la bellezza di 16 rimbalzi. Duncan è stato decisivo nella vittoria, in rimonta, degli Spurs contro i Bobcats, chiudendo la partita in doppia doppia, aggiungendo 17 punti e 6 assist. Anthony è uscito con l’amaro in gola dal Madison Square Garden, dove i suoi 23 punti e 16 rimbalzi non sono bastati ai Knicks ad evitare una brutta figura contro i Warriors. Mentre Hawes ha aiutato, notevolmente, Cleveland a conquistare la vittoria contro i Jazz, segnando anche 13 punti.
Ecco le statistiche complete dei tre (1. Duncan, 2. Anthony, 2. Hawes)
1. Min: 33 FGM-A: 6-12 3PM-A: 0-0 FTM-A: 5-5 REB: 16 AST: 6 STL: 1 BLK: 1 TO: 4 PF: 2 +/-:+19 PTS: 17
2. Min: 37 FGM-A: 7-26 3PM-A: 1-6 FTM-A: 2-3 REB: 16 AST: 2 STL: 1 BLK: 0 TO: 2 PF: 3 +/-:-17 PTS: 23
3. Min: 37 FGM-A: 6-12 3PM-A: 1-2 FTM-A: 0-0 REB: 16 AST: 2 STL: 1 BLK: 2 TO: 3 PF: 5 +/-:+21 PTS: 13
Assist:
A mandare a canestro i compagni più di tutti è stato Kyrie Irving, che nella vittoriosa uscita del Cavaliers contro i Jazz ha servito 12 assist. Il play di Cleveland ha aggiunto ai 12 assist ben 21 punti e 10 rimbalzi, concludendo la sua gara in tripla doppia, andando a segno 7 volte su 16 dal campo e 6 volte su 6 dalla lunetta.
Ecco le sue statistiche complete:
Min: 39 FGM-A: 7-16 3PM-A: 1-3 FTM-A: 6-6 REB: 10 AST: 12 STL: 0 BLK: 1 TO: 5 PF: 1 +/-:+21 PTS: 21
Stoppate:
A brillare nell’arte della stoppata sono stati Serge Ibaka e Wesley Johnson, autori di 3 stoppate. Il primo è stato un elemento importante nella vittoria dei Thunder contro i Grizzlies, avendo segnato anche 16 punti, segnando 7 tiri su 11 dal campo e 2 su 2 dala lunetta, e prendendo anche 9 rimbalzi, il secondo è stato altrettanto importante nella vittoria dei Lakers allo STAPLES Center contro i Kings, andando a segnare 12 punti, tirando con il 50% dal campo, ed a raccogliere 12 rimbalzi.
Ecco le statistiche complete (1. Ibaka, 2. Johnson):
1. Min: 29 FGM-A: 7-11 3PM-A: 0-0 FTM-A: 2-2 REB: 9 AST: 0 STL: 0 BLK: 3 TO: 3 PF: 4 +/-:+9 PTS: 16
2. Min: 36 FGM-A: 5-10 3PM-A: 2-4 FTM-A: 0-0 REB: 12 AST: 3 STL: 1 BLK: 3 TO: 0 PF: 4 +/-:+11 PTS: 12
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@shedly7)
All’US Airways Center di Phoenix, Arizona, i Suns affrontano i San Antonio Spurs, ancora privi di Tony Parker.
Nel primo periodo la partita è molto equilibrata, con le squadre che si rispondono praticamente punto su punto, ed alla fine la spunta San Antonio, che riesce, sulla sirena, a portarsi sul 23-19 grazie a Ginobili. Nel secondo periodo, però, gli Spurs calano vistosamente ed i Suns ne approfittano per sorpassare gli ospini e chiudere il primo tempo sul risultato di 35-47. Al rientro sul parquet le cose non cambiano e Phoenix riesce ad allungare ulteriormente fino al 57-74. Come prevedibile, nell’ultimo periodo San Antonio non riesce a rimontare ed i padroni di casa la chiudono sull’85-106.
Per i Suns brillante prova di Markieff Morris, che parte dalla panchina e segna 21 punti. Buone anche le prove di Frye, autore di 17 punti, e Ish Smith, che fa registrare 15 punti dalla panchina.
Per gli Spurs opaca prova di squadra, nella quale si salvano i soli Danny Green, che mette a referto 15 punti, Duncan, che nonostante non riesca a far registrare la solita doppia doppia segna 13 punti, e Belinelli, autore di 10 punti.
http://www.youtube.com/watch?v=7F1ARNthlMg
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi (@shedly7)
Al TD Garden di Boston, Massachusetts, i Celtics, vittoriosi nell’ultima uscita contro i Bucks, affrontano i San Antonio Spurs, usciti sconfitti nella sfida contro i Pistons.
Nel primo quarto gli ospiti dominano il fioco e danno il via ad un accenno di fuga, chiudendo il periodo sul risultato di 25-19. Nel secondo tempo gli Spurs controllano bene le sfuriate dei Celtics, che riescono a limare due punti dallo svantaggio, grazie al canestro di Jeff Green sulla sirena. Si va al riposo sul risultato di 48-44. Al rientro in campo le due squadre giocano quasi alla pari, con San Antonio abile a non far rimontare i padroni di casa ed il quarto si conclude sul risultato di 71-66. Nell’ultimo periodo Boston non riesce a tenere il passo di San Antonio, che prende il largo e va a concludere la partita sul 104-92.
Per gli Spurs grande partita di Tim Duncan, che chiude la partita con 25 punti. Buona anche le prove di Boris Diaw, che segna 18 punti, e Marco Belinelli, che fa registrare una doppia doppia con 16 punti e 11 rimbalzi.
Per i Celtics buona la prova di Rondo, che sta pian piano tornando ai suoi livelli ed ha segnato 16 punti. Buone anche le prove di Humpries, autore di 15 punti, e Olynyk, che mette a referto una doppia doppia fatta 15 punti e 10 rimbalzi.
http://www.youtube.com/watch?v=y-r9UKiVj-M
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
Al Verizon Center di Washington, DC, i Wizards affrontano i San Antonio Spurs. Nel primo quarto i padroni di casa riescono a prendere un buon vantaggio e chiudono il periodo sul 25-33. Anche nel secondo periodo i Wizards tengono in mano il pallino del gioco e riescono a chiudere il primo tempo sul risultato di 48-62. Al rientro sul parquet San Antonio hanno un piglio completamente diverso e riescono a giocare bene in difesa ed essere incisivi sotto canestro, per l’82-83, che rimette tutto in gioco. Nell’ultimo periodo regolamentare gli Spurs vanno ancora sotto, ma sono bravissimi a recuperare. Dopo il canestro di Duncan a 1:01 dalla fine nessuna delle due squadre riesce a portarsi in vantaggio, per il 99-99 che chiude il quarto quarto e mandando tutto all’over time. Al primo overt time San Antonio riesce ad andare in vantaggio, ma non a scappare. Così, ad un secondo dalla fine, i Wizards raggiungono sul 115-115 gli avversari e rimandano tutto al secondo over time. Nel secondo, ed ultimo, over time San Antonio difende benissimo, lasciando a Washington soltanto 3 punti e tutti su tiro libero. La partita finisce sul 125-118 per gli ospiti.
Per gli Spurs grande prova dell’eterno Tim Duncan, che va in doppia doppia con 31 punti ed 11 rimbalzi ai quali aggiunge 5 assist, 2 palle rubate e tre stoppate. Buone anche le prova di Green, autore di 22 punti e Patty Mills, che mette 23 punti in 20 minuti.

Per i Wizards convincente prova di John Wall, che mette 29 punti e serve 9 assist.
All’AmericanAirlines Arena di Miami, Florida, gli Heat affrontano i San Antonio Spurs, privi di Leonard. Nel primo quarto i padroni di casa riescono a portarsi in vantaggio, ma gli Spurs, in difficoltà in fase difensiva visto anche l’assenza di lunghi, escluso Duncan, riescono ad avere un buon impatto offensivo. Il quarto si chiude sul 28-34. Nel secondo periodo San Antonio riesce a tagliare lo svantaggio e ad andare a mettere pressione a Miami, che nel finale, complice qualche errore al tiro degli Spurs, riesce a riportarsi a +8, per il 50-58 che conclude il primo tempo. Nel terzo periodo gli Spurs calano nettamente su entrambi i fronti del parquet e gli Heat ne approfittano per chiudere la partita. 71-91 il punteggio che chiude il terzo quarto. Nell’ultimo periodo San Antonio riesce a rimontare ben 8 punti agli avversari, ma il regalo fatto nel terzo quarto fa sì che gli Heat conquistino la vittoria per 101-113.
Per gli Heat brilla su tutti Chris Bosh, che ha segnato 24 punti. Buona anche la prova di LeBron James, anche se sotto i suoi standard, che ha segnato 18 punti.

Per gli Spurs non basta la prova maiuscola di Tim Duncan, che supera e distacca Gasol nella classifica dei punti segnati, mettendo a referto 23 punti. Buona anche la prova di Boris Diaw, autore di 15 punti.
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
All’AT&T Center di San Antonio, Texas, gli Spurs, privi di Tony Parker, affrontano i Milwaukee Bucks. Nel primo quarto i Bucks riescono a tenere testa agli Spurs, per poi cedere nei 4 minuti conclusivi ai più quotati avversari per 16-29. Nel secondo periodo San Antonio controlla, in scioltezza, il vantaggio ottenuto nel primo periodo e riesce anche ad allungare di ulteriori due punti su Milwaukee. 38-53 il risultato con cui si va all’intervallo lungo. Al rientro sul parquet, nonostante gli sforzi dei Bucks, gli Spurs fanno dimostrano di essere una grande squadra e chiudono, di fatto, la partita sul 60-84. L’ultimo periodo è soltanto una formalità per gli uomini di Popovich che può svuotare la panchina. 82-110 il risultato finale.
Per gli Spurs, che tornano alla vittoria dopo lo stop dell’altra sera, buona prestazione di Patty Mills, che parte dalla panchina e segna 20 punti. Da segnalare anche le prestazioni di Belinelli, 14 punti, Ayres e de Colo, autori di 13 punti, Leonard, 11 punti, e Duncan, in doppia doppia con 11 punti e 13 rimbalzi.

Per i Bucks buona prova di Brandon Knight, autore di 21 punti. Da segnalare anche gli 11 punti di Antetokounmpo ed i 10 di Sanders e Henson.
Al Madison Square Garden di New York i Knicks affrontano i Los Angeles Clippers. Nel primo quarto i padroni di casa riescono a chiudere sul 23-27 senza particolari problemi. Il secondo periodo, invece, termina con lo stesso parziale, ma a parti invertite. Si va dunque al riposo sul 50-50, dopo un primo tempo divertente. Tornati sul parquet, però, i Knicks sembrano non avere la stessa brillantezza che hanno avuto nel primo tempo ed i Clippers ringraziano portandosi sul 76-67. Nell’ultimo periodo, nonostante New York si sia svegliata, gli ospiti sono devastanti sotto canestro, specialmente con Blake Griffin e Crawford e la partita termina 109-95. Altro stop, dunque, per i Knicks. Per i Clippers grande prova di Blake Griffin, che mette a referto 32 punti. Buona anche la prova di Jamal Crawford, che parte dalla panchina e segna 29 punti. Solita doppia doppia per DeAndre Jordan, autore di 11 punti e 16 rimbalzi. Per i Knicks buone prove di Carmelo Anthony, in doppia doppia con 26 punti e ben 20 rimbalzi, e J.R. Smith, che parte dalla panchina e segna 24 punti.

All’AT&T Center di San Antonio, Texas, gli Spurs, vittoriosi nelle ultime uscite, affrontano i Portland Trail Blazers. Nel primo periodo la partita è più che equilibrata ed il risultato finale non può che essere di parità: 27-27. Nel secondo periodo i Trail Blazers riescono a prendere un buon vantaggio e portano il risultato a proprio favore, chiudendo il primo tempo sul 54-49. Al rientro sul parquet gli Spurs riescono a raggiungere e superare, seppur di musura, Portland, grazie al layup sulla sirena di Manu Ginobili, sul 77-78. Nell’ultimo periodo, però, San Antonio sembra accusare la stanchezza accumolata nelle ultime uscite e Portland non si lascia scappare l’occasione di controsorpassare, ed allungare, sui padroni di casa per il 109-100 finale. Per i Trail Blazers buone prove di LaMarcus Aldridge, in doppia doppia con 13 rimbalzi e 26 punti, e Wesley Matthews, che mette a referto 24 punti. Per gli Spurs ottima prova di Manu Ginobili, autore di 29 punti.
All’AT&T Center di San Antonio gli Spurs, in un ottimo periodo di forma, affrontano gli Utah Jazz. Il primo quarto è sostanzialmente equilibrato e gli spurs riescono a chiudere con 3 punti di vantaggio grazie alla schiacciata di Ayres sulla sirena. Il secondo periodo è praticamente la fotocopia del primo, ma anche in questo caso San Antonio riesce a mettere dei punti tra se ed i Jazz chiudendo il primo tempo sul 45-50. Al rientro in campo gli Spurs hanno maggiore brillantezza ed i Jazz non riescono a tenere il loro passo. 24-31 il parziale del periodo, con San Antonio che chiude il terzo quarto in vantaggio per 69-91. Nell’ultimo periodo gli Spurs calano e Utah ne approfitta per rifarsi sotto. Tuttavia i padroni di casa riescono ad allungare sul 99-105, prima, e sul 106-102, poi. Inutile la tripla di Trey Burke a 4 secondi dalla fine, visto che subito dopo John Lucas III è costretto al fallo su Belinelli, che segna entrambi i liberi per il 105-109 finale. Per gli Spurs buone prove di Parker, 25 punti e 9 assist, Dunca, Leonard e Belinelli, autori di 15 punti a testa, e Ginobili, autore di 13 punti. Per i Jazz buone le prove di Kanter, 25 punti dalla panchina,Burks, 20 punti, Favors, 19 punti e 12 rimbalzi, e Burke, 17 punti e 11 assist.

Allo STAPLE Center di Los Angeles i Clippers affrontano i Dalla Mavericks. Nel primo quarto regna l’equilibrio, tanto che Dallas chiude il quarto in vantaggio per 32-30 grazie ai 2 punti di Carter e all’errore di Jared Dudley a 2 secondi dalla fine. Nel secondo quarto, invece, vengono fuori i Clippers, che, nonostante la buona fase offensiva dei Mavericks, riescono a prendere un vantaggio di 10 punti, andando così al riposo sul 62-72. Al ritorno sul parquet i Clippers non riescono ad essere così incisivi come nel secondo quarto ed i Mavericks riescono ad assottigliare a soli 2 punti lo svantaggio. Il quarto periodo decide la partita. Dopo un sostanziale equilibrio, durato per tutto il periodo, la partita entra nel vivo a 11 secondi dalla fine. Momento in cui Jamal Crawford si prende il fallo e va in lunetta per il pareggio e sorpasso. Dopo che Calderon sbaglia la tripla Carter è costretto al fallo che manda in lunetta DeAndre Jordan, che realizza solo uno dei due tiri a sua disposizione e, subito dopo, va ad intercettare il passaggio di Blair, chiudendo così la partita sul 127-129. Per i Clippers ottima prova di Redick, autore di 22 punti. Da segnalare anche i 25 punti dalla panchina di Barnes ed i 23 punti di Griffin. Per i Mavericks grande prova di Nowitzki, autore di 27 punti. Buona anche la prova di Delambert, autore di 20 punti.
Alla New Orleans Arena i Pelicans affrontano gli Spurs del rientrante Ginobili e, più che mai, di Tony Parker. Nel primo quarto gli Spurs, dopo essere andati sotto 0-5 nei primi 2 minuti, riescono a raggiungere i Pelicans dando vita ad un duello punto a punto, che si conclude sul 24-28. Il secondo periodo prosegue sulla falsa linea del primo e, nonostante il +8 che New Orleans riesce ad ottenere a metà quarto, San Antonio da il “la” alla sua rimonta e va all’intervallo lungo sul punteggio di 51-52, grazie al canestro di Belinelli sulla sirena. Il rientro sul parquet vede, anche in questo quarto, i Pelicans portarsi in vantaggio, per poi farsi raggiungere, e questa volta farsi anche superare, dagli Spurs, che portano il risultato sul 76-73. Nell’ultimo periodo San Antonio non riesce a scrollarsi dalle spalle i Pelicans, che ad un certo punto riescono anche a raggiungere gli Spurs. Gli Spurs, però, riescono a resistere alle cariche dei padroni di casa e, a 43 secondi dal termini, Parker mette il 99-95 che abbatte i Pelicans che, pochi secondi dopo, non riescono a trovare la retina con la tripla di Roberts. A 20 secondi dal termine il rientrante Ginobili si prende un fallo d’esperienza che lo manda in lunetta per i 2 punti decisivi.
Per gli Spurs ottima prestazione di Parker, autore di ben 27 punti e 7 assist. Buona anche la prova di Duncan, 18 punti e 9 rimbalzi, Ginobili, al rientro con 14 punti, Leonard, 13 punti, e Belinelli, 12 punti dalla panchina.

Per i Pelicans buone le prove di Davis, 22 punti e 11 rimbalzi, e Roberts, autore di 19 punti.
Gli Spurs tornano ad alti livelli contro i Clippers, i Pacers vincono contro i Pelicans
All’AT&T Center di San Antonio gli Spurs ospitano un avversario, sulla carta, scomodo: i Los Angeles Clippers. Nello sport, però, i pronostici non sono sempre rispettati e quella che sarebbe dovuta essere una partita combattuta rischia di diventare una passeggiata per San Antonio. Nel primo periodo, infatti, Parker e compagni sono così ispirati, o Griffin e compagni sono così spenti, che gli Spurs chiudono sul risultato di 17-37. Nel secondo quarto la partita non cambia piega e così gli Spurs continuano la propria marcia ed i Clippers, spaesati, non riescono ad avere una reazione concreta. Il primo tempo si conclude con il risultato, pazzesco, di 35-70. Risultato che mette in condizione Popovich di svuotare la panchina. Al rientro sul parquet i Clippers riescono ad avere una piccola reazione. Il parziale del terzo periodo è di 35-18 a favore dei Clippers, che però avrebbero bisogno di replicare, se non di migliorare, il parziale anche nell’ultimo periodo. Ma così non è, anzi San Antonio riesce ad allungare di altri 4 punti per il 92-116 finale. Grande prestazione di Tiago Splitter, autore di 22 punti. Da segnalare anche la doppia doppia di Tim Duncan, 19 punti e 11 rimbalzi, ed i 17 punti, e 9 assist, di Tony Parker. Per i Clippers buona la prova di Crawford, autore di 24 punti, e Griffin, autore di 19 punti.
Al Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis i Pacers affrontano i New Orleans Pelicans. La partita si mette subito in salita per George e compagni. I Pelicans, forse un po’ snobbati dai Pacers, chiudono il primo quarto sul 27-15. Nel secondo quarto, però, i Pacers danno segnali di rimonta e chiudono il quarto con il parziale di 22-29, per il 49-44 con il quale si va all’intervallo lungo. Al rientro sul parquet la rimonta dei Pacers si completa ed è di quelle che non lascia scampo. Nel terzo quarto Indiana gioca alla sua maniera, ottenendo un parziale di 12-30 che manda al quarto quarto sul punteggio di 61-74. Nell’ultimo periodo New Orleans cerca di restare in partita, ma il divario tecnico tra le due squadre è troppo netto. I Pacers vincono 82-99. Buona la prova di George, autore di una doppia doppia con 24 punti e 10 rimbalzi. Da segnalare anche i 19 punti di Stephenson. Per i Pelicans buona la prova di Gordon, autore di 21 punti.
Gli Spurs riescono a vincere, all’ultimo respiro, una partita sofferta grazie alla prestazione immensa di Tim Duncan, tornato sui suoi livelli. Gli uomini di Budenholzer, ex collaboratore tecnico di Popovich, sono riusciti a mettere in difficoltà San Antonio lottando punto a punto contro i più accreditati padroni di casa. A un secondo dalla fine Ginobili è riuscito a servire Duncan, liberato dal movimento di Belinelli, che a 0,4 secondi dalla fine ha lasciato andare il tiro che ha portato alla vittoria gli Spurs.
Atlanta ha giocato un’ottima partita grazie alla prestazione maiuscola del suo quintetto base, che è andato in doppia cifra con tutti i suoi elementi. Su tutti ottima prestazione di Teague, autore di 19 punti e 7 assist, e Al Horfod, che ha segnato 18 punti e preso 7 rimbalzi. “Questa sì che è stata una partita di NBA -ha detto Budenholzer-. Sono orgoglioso dei miei ragazzi. E’ stata una buona partita. Se continuiamo così potremmo essere al top tra poche partite. San Antonio ti mette alla prova in molti modi diversi. Ti mettono alla prova su entrambi i lati del campo, sono contento che i miei ragazzi sono stati in grado di competere con loro in questo modo”.
Per gli Spurs è stata dura, ma alla fine è arrivata la vittoria. In una delle poche partite in cui la difesa di San Antonio concede 100 punti agli avversari ad accendersi è la stella di Tim Duncan che, tiro della vittoria a parte, regala una prestazione maiuscola meritando per netta superiorità tecnica il titolo di MVP della partita. Per lui sono arrivati 23 punti e 21 rimbalzi (6 offensivi e 15 difensivi), diventando così il giocatore più vecchio ad aver segnato più di 20 punti e preso più di 20 rimbalzi. “Mi sento molto più in salute ora -ha detto Duncan-. Per qualche settimana ho avuto a che fare con qualche problemino, ma ora mi sento bene e le gambe iniziano a girare per il verso giusto”. Per gli Spurs da segnalare anche i 15 punti, e 7 assist, di Parker e i 16 punti di Diaw. Una nota la meritano anche Ginobili (10 punti e 7 assist), che ha fornito l’assist decisivo a Duncan, e Belinelli (13 punti), autore del movimento che ha liberato lo stesso Duncan al tiro.










