All’AT&T Center di San Antonio, Texas, gli Spurs attendono i Miami Heat, al gran completo, per l’ennesima rievocazione della finale dello scorso anno.
Nel primo quarto gli Spurs dettano legge su entrambi i lati del campo e gli Heat possono soltanto stare a guardare i padroni di casa, che si portano rapidamente sul risultato di 22-37.Nel secondo periodo San Antonio cerca di gestire l’ampio vantaggio, ma consente agli ospiti di rimontare 4 punti, per il 51-62 che porta tutti negli spogliatoi. Al rientro sul parquet i padroni di casa gestiscono la partita, e Miami cercano di dare continuità all’accenno di rimonta visto nel secondo quarto, riducendo lo svantaggio ad 8 punti, chiudendo la frazione sul 74-82. Nell’ultimo periodo, però, San Antonio, che non vuole rischiare niente, torna la macchina da guerra, guidata splendidamente da coach Popovich, e rifila un parziale di 13-29 alla malcapitata Miami, chiudendo la partita sul risultato di 87-111. Si conclude quindi una delle migliori partite della stagione, per gli uomini del mai contento Popovich, mentre per LeBron e compagni la sirena è una dolce musica, che ternina una partita, per loro, mai iniziata.
Per gli Spurs prestazione immensa dell’eterno Tim Duncan, migliore in campo con una doppia doppia da 23 punti e 11 rimbalzi. Buone anche le prestazioni di Tony Parker, autore di 17 punti, e Boris Diaw, che conclude con 16 punti ed 8 rimbalzi.
Per gli Heat serata decisamente da dimenticare, nella quale si può raccontare di un Bosh da 24 punti ed un LeBron James messo in ombra dalla difesa di casa, che termina con 19 punti, 7 dei quali dalla lunetta.
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Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@shedly7)
Heat @ Spurs, Duncan mette in ombra James (video)
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