La serie tra OKC e Spurs, per quanto spettacolare, sta mietendo diverse vittime, con la lista degli infortuni che si è allungata dopo gara 2. Oltre a Fox infatti, ancora alle prese con un problema alla caviglia che si porta dietro dal turno precedente, questa notte sono usciti per infortunio sia Williams sia Harper. Per il giocatore dei Thunder, che era rientrato in gara 1 dopo aver saltato le 6 partite precedenti per uno stiramento del bicipite femorale sinistro, si teme una ricaduta. J-Dub dunque si sottoporrà in giornata ad una risonanza magnetica per verificare l’entità del danno.
“Lo faremo visitare”, ha detto Mark Daigneault. “Non mi piace fare ipotesi, soprattutto quando sono coinvolti i medici… Vedremo come sta. Lo terremo monitorato.”
Sorte simile anche per il rookie di San Antonio Dylan Harper, uscito anche lui in gara 2 per un problema sempre al bicipite femorale. La guardia degli Spurs, partita in quintetto in entrambe le partite della serie per sostituire Fox, fino a questo momento ha impressionato tutti con prestazioni solidissime a discapito della giovane età. Purtroppo però, nel 3° quarto di stanotte, dopo un appoggio al ferro stoppato da Shai, Harper è finito a terra toccandosi la gamba. Al momento la franchigia non si è sbilanciata in diagnosi avventate, aspettando che il giocatore si sottoponga a una risonanza magnetica per avere un quadro più chiaro della situazione.
L’infortunio di Harper affretta il rientro di Fox?
L’infortunio di Harper lascia quindi un buco in cabina di regia per gli Spurs, che ora dovranno capire come muoversi per risolvere il problema. Le assenze di portatori di palla hanno costretto Castle a fare gli straordinari, con il numero 5 che però ha sofferto moltissimo la pressione di OKC. Non ha caso Stephon ha commesso già 20 palle perse nelle prime due partite. Bisognerà quindi capire se questa emergenza costringerà Fox ad un rientro anticipato, anche se il suo problema alla caviglia sembra essere abbastanza grave.
“Sta cercando di tornare il prima possibile”, ha detto Mitch Johnson. “È un infortunio serio per il quale non giocherebbe in regular season. Sta cercando di stringere i denti. Lo ha fatto anche a Minnesota. Ha avuto un atterraggio scomposto, che ha aggravato la situazione. Dobbiamo solo assicurarci che sia nelle condizioni di scendere in campo e competere al livello necessario per la serie che stiamo giocando.”
L’altra possibilità, qualora Fox non dovesse rientrare, è di concedere maggiori minuti ad altri trattatori di palla, come Johnson e McLaughlin. Specialmente il secondo però, sceso in campo per 7 minuti in gara 2, è apparso parecchio in difficoltà in difesa, risentendo della fisicità dei Thunder. Vedremo quindi come si evolverà la situazione, con la serie che adesso si sposta a San Antonio per gara 3.
