Finalmente è iniziata la Follia di Marzo, attesa da tutto il pubblico del college basketball, e non solo..
Analizziamo oggi, dopo due giorni tempestosi, il primo turno di una parte di bracket, identificabile come quella dell’East.
Villanova (1) – LaFayette (16) 93-52
La partita non ha molto da dire. I 18 punti di Dan Trist non bastano per tenere a galla la partita e un misero 4 su 22 da dietro l’arco non permette a LaFayette di giocarsi quanto meno le proprie minime possibilità. Lo scarto finale di 41 punti è il frutto delle ottime percentuali da tutte le zone del campo per ‘Nova. I Wildcats tirano il 50% secco da tre punti e un ottimo 63,2% dal campo. Villanova si prepara a cosa potrebbe succedere in futuro. NC State non è un’avversaria facile e tanto meno da sottovalutare.
NC State (8) – LSU (9) 66-65
A differenza della prima partita dominata da ‘Nova questa è estremamente combattuta. NC State non molla mai la presa su LSU. Le difese di entrambe le squadre sono buone tanto che nessuna delle due formazioni supera il 45% dal campo. Le due guardie Barber e Quarterman si danno battaglia fino all’ultimo e segnano 17 punti ciascuna. La partita è tiratissima. Nel finale è soltanto un gancio con il tempo quasi scaduto (0,1) di BeeJay Anya a permettere a NC State di portarla a casa. La delusione è chiara in casa LSU ma la partita si è rivelata equilibrata come previsto. Ora alla squadra della Carolina del Nord toccherà la testa di serie numero 1 Villanova, con la quale alcun tipo di errore è ammesso.
UNI (5) – Wyoming (12) 71-54
Entrambe le squadre tirano tanto e bene da 3 punti. La differenza sta in tutto il resto. UNI riesce a gestire il ritmo e portare la partita dove vuole mentre Wyoming per quanto ci provi, non riesce mai a recuperare lo svantaggio subito. Cinque giocatori di Northern Iowa chiudono in doppia cifra e la squadra prende ben 7 rimbalzi in più degli avversari dominando sotto i tabelloni con le magie di Tuttle e Buss. Il problema arriverà nel prossimo turno per UNI.. Si parla di una certa Louisville e di un Rick Pitino qualunque.
Louisville (4) – UC Irvine (13) 57- 55
Blacksear, Rozier e Snider sopperiscono all’assenza totale di influenza sulla partita di Montrezl Harrell. Il difensore per eccellenza di Louisville non riesce a entrare in partita e questa volta la squadra riesce a scamparla grazie a un minuto finale in cui Snider mette i due liberi della vittoria. Mamadou Ndyae fa paura sotto canestro ma la mobilità contro i lunghi di Louisville è quella che è. I Cardinals avanzano al turno successivo dove affronteranno Northern Iowa, in una partita abbastanza equilibrata.
Providence (6) – Dayton (11) 53-66
Dayton già l’anno scorso aveva fatto vedere di poter essere pericolosa come underdog in un torneo di questo genere. Ohio State ne aveva fatto le spese la scorsa stagione nel primo turno. Quest’anno tocca a Providence. Pierre ne mette 20,Sibert 15 e il distacco viene creato. Dayton non molla più la testa della corsa fino al suono della sirena finale. La doppia doppia da 18+11 di LaDontae Henson non serve perché Providence trova delle percentuali orrende al tiro, attorno al 33%, che non bastano per proseguire la corsa al titolo.
Oklahoma (3) – Albany (14) 69-60
Thomas tira 7/11 e Hield ne mette 15 ed è presto fatto. Albany non ha i mezzo per provare a contrastare i Sooners. Nonostante i 4 giocatori in doppia cifra in quintetto i Great Danes non riescono a sovrastare Oklahoma e spesso le lacune di Albany, tra cui la mancanza di un Go To Guy, vengono a galla.
Michigan State (7) – Georgia (10) 70-63
Gli Spartans sono reduci da una sconfitta nella finale del torneo della Big Ten con Wisconsin e hanno tutte le motivazioni per cercare di arrivare fino in fondo. Dopo una lentissima partenza Michigan State riesce a rimontare Georgia e Trice, Dawson e Valentine riescono a portare la squadra in vantaggio. Forbes ne mette 14 dalla panchina e nonostante i 19 di Mann e i 15 di Gaine Georgia non riesce a recuperare lo svantaggio accumulato nel primo tempo.
Virginia (2) – Belmont (15) 79-67
I Cavaliers partono bene ma probabilmente pensano di aver vinto troppo presto e lasciano le redini della partita permettendo a Belmont, completamente nelle mani di un Bradshaw da 25 punti, di rimontare fino al meno 2. Negli ultimi due minuti Virginia aumenta l’intensità, soprattutto difensivamente e chiude la partita con il risultato da molti previsto.
Per NBA Passion,
Giulio Scopacasa

