Poche le gare Nba nella notte, si sta entrando nel vivo della stagione, dove si iniziano a decifrare le posizioni nelle conference e chi non parteciperà ai play-off. Torna in campo la prima della Eastern Conference, l’Indiana Pacers crollati nella scorsa notte da un super Victor Oladipo. L’avversario di turno sono quei Denver Nuggets, decimi ad ovest che rischiano seriamente di rimanere fuori dai play-off. Indiana con una partita in più rispetto agli Heat ma tre in meno sugli Oklahoma, mantengono ancora il primato assoluto anche se solo di 0,006 sui Thunder. Sfida amarcord ma di breve annata quella fra i Pistons e gli Spurs, protagoniste nella serie finale Nba del 2005. Gli artefici dei Pistons allora erano ben diversi, da Rasheed Wallace a big Ben Wallace fino a Billups, Hamilton e Prince. Per gli Spurs invece non sembra essere passato un anno, Duncan alla soglia di 37 anni ancora protagonista, Parker e Ginobili come due pittori disegnano ancora la tela di Popovich, che ora punta al mercato ad un altro tiratore, Evan Turner, che nella notte sfiderà i Golden State Warriors. Houston che ormai ha raggiunto i Clippers ed è nella scia dei Trail Blazers affronterà i T-Wolves per continuare la striscia positiva che dura ormai da 5 partite. Chiudono il programma Bucks-Celtics e Raptors-Pelicans.
Evan Turner
NBA results: Raptors senza Rudy Gay passano anche con i Pacers, K-Love vince la sfida con Davis, Denver crolla in casa contro i Sixers, vincono Mavs e Clippers
Scritto da Marco Tarantino
Una notte NBA abbastanza fuori dall’ordinario con vittorie a sorpresa, come quella dei Sixers a Denver contro i Nuggets, o quella dei Raptors, che puntano direttamente i PO dopo essersi liberati di Rudy Gay: la serata storta di George, che chiude con 12 punti, è anche merito dei Raptors che portano a casa la vittoria per 95-82, grazie ai 26 punti di DeMar DeRozan e i 14 assist di Kyle Lowry conditi anche da 13 punti; a Denver invece ci pensa Evan Turner con 23 punti a trascinare i 76ers per 114-102.
La sfida più interessante è andata in scena a Minneapolis dove i Timberwolves hanno avuto la meglio sui New Orleans Pelicans, nella sfida tra le stelle emergenti Kevin Love e Anthony Davis: a spuntarla è stato Nikola Pekovic che ha messo 22 punti con 7 rimbalzi e 1 stoppata, contro i 21 di Love, che tira con 7-19 dal campo e 1-7 da tre e i soli 13 punti di Davis che ne mette 5-9 e 3-6 dalla lunetta in 33 minuti in cui non lascia il segno. Risultato finale Minnesota 124, Nola 112: i Timberwolves allungano proprio sui Pelicans e provano a puntare ancora l’ottavo posto per i PO.
La prima sfida ha visto invece a Washington arrivare i Mavericks di Monta Ellis, contro i Wizards di John Wall: la gara è finita 87-78 per gli ospiti con 23 punti per Ellis e 13 di Carter, mentre fa malissimo Dirk Nowitzki che mette 3 canestri su 14 da 2 e nessuna tripla delle 4 provate, chiudendo sotto la doppia cifra a punti. Dall’altro lato una prestazione abbastanza anonima dei Wizards con Wall che ne mette 22 ma monopolizza la fase offensiva dei suoi compagni che chiudono in netta difficoltà.
La notte si è chiusa infine con la scontata vittoria dei Clippers per 112-85 a Los Angeles con la doble di Blake Griffin, ormai inarrestabile con 31 punti e 12 rimbalzi; non fa invece più notizia l’ennesima double di CP3 che chiude con 17 punti, 14 assist e 4 rimbalzi; bene anche Dudley con 20 punti e 5 assist.
Ecco tutti i risultati:
Mavericks-Wizards 87-78
Pacers-Raptors 82-95
Pelicans-Timberwolves 112-124
Sixers-Nuggets 114-102
Bobcats-Clippers85-112
Philadelphia vuole ricostruire in fretta: ecco le trade in corso dei Sixers
Scritto da Marco Tarantino
Molte squadre, soprattutto della Eastern Conference, sono pronte a rinforzarsi partendo da cessioni dolorose. Tra queste sicuramente la più attiva è Philadelphia che ha da tempo messo sul mercato Thaddeus Young e sta pensando di inserire in altre trattative anche Spencer Hawes e Evan Turner. I tre sono in un momento di crescita interessante e stanno dando sprazzi di luce nella spenta città dell’amore fraterno. Turner viaggia a 19 punti, 6 rimbalzi e 4 assist per partita; Young non si trova bene nel ruolo affidatogli da coach Brown ma raggiunge quasi il 44% con i piedi dietro l’arco dei tre punti; Hawes non sarà un centro dominate ma in ogni partita porta a casa almeno 15 punti e 9 rimbalzi.
Proprio per questa situazione particolare Philly vorrebbe cedere le sue “stelle”ottenendo ottime contropartite in cambio o in ogni caso buone scelte al draft o giovani da valorizzare. Si sono fatti molti nomi per quanto riguarda i giocatori che potrebbero arricchire il roster dei Sixers :
1) Da Houston il povero Asik che cerca una dimora fissa dopo essere stato oscurato da Howard e che potrebbe essere scambiato per il solo Young.
2) Cleveland invece sarebbe interessata a Turner nel caso in cui Waiters dovesse lasciare l’Ohio. Si è pensato ad uno scambio tra i due.
3) Monroe dei Pistons non si sente valorizzato abbastanza nella città dei motori e non è un segreto che già negli anni passati Hawes era stato vicino alla cessione a Detroit.
Insomma le occasioni non mancano sul mercato e la dirigenza di Philadelphia analizza tutte le situazioni possibili per rendere il roster ancora più competitivo.
Al Wells Fargo Center di Philadelphia arrivano i Nets reduci dalla sconfitta contro Washington, ma che sembrano aver trovato quella brillantezza che gli aveva abbandonati nell’inizio di stagione. Lo stesso non si può dire di Philadelphia, che nelle ultime uscite non è sembrata particolarmente brillante, ma ha dalla sua il rientro di Carter-Williams. A chiudere il primo tempo in vantaggio sono proprio i Sixers, che vanno così al risposo sul risultato di 57-60. Nel terzo quarto però si risvegliano i Nets ed effettuano il contro sorpasso, chiudendo il quarto sul punteggio di 83-82. Nel quarto periodo succede di tutto. Nessuna delle due squadre, quando si è trovata in vantaggio, è riuscita ad allungare ed i Nets assaggiano la vittoria quando a un minuto e 6 secondi dalla fine Alan Anderson si presenta in lunetta e segna entrambi i tiri liberi a sua disposizione. Ma a 50 secondi dalla fine Evan Turner si prende il fallo e può andare in lunetta per il controsorpasso, ma riesce a mettere dentro solo 1 su 2, per il 108-108 che porta le due compagini all’overtime. Overtime che continua sulla falsa riga dell’ultimo quarto regolamentare, con le due squadre che si giocano la partita punto-punto. E quando a 16 secondi dalla fine Paul Pierce mette la tripla sulla panchina di Brooklin c’era già chi festeggiava, evidentemente non aveva fatto i conti con la reazione di Philadelphia che arriva quando ormai tutto sembra scritto: a meno di un secondo dalla fine. Ad avere la faccia dell’eroe di giornata è Evan Turner, che già avevo portato i suoi all’overtime. Per i Nets ottime le prove di Alan Anderson, autore di 26 punti, e Paul Pierce, che sembra tornato su buoni livelli ed ha segnato 24 punti e preso 10 rimbalzi. Per i Seventysixers ottima la provadi Evan Turner, decisivo con 29 punti e 10 rimbalzi, e Thaddeus Young, autore di 25 punti. Buono anche il match di Carter-Williams, che segna 15 punti e serve 10 assist.

All’American Airlines Center di Dallas i Mavericks ospitano i Raptors. Ciò che ne esce è una partita spettacolare. Dopo essere andati all’intervallo lungo con il punteggio di 49-52 a favore di Dallas le squadre continuano nella partita sostanzialmente equilibrata vista nella prima metà di gara. Il parziale del terzo quarto è di 29-29. Anche il quarto periodo è equilibrato e la gara continua ad essere giocata punto a punto dalle due squadre fino a quando Marion porta i suoi in vantaggio per 99-101, ma viene subito raggiunto dal canestro di DeRozan per il 101 pari. Quasi incredibile il finale di tempo con Nowitzki che sbaglia uno dei suoi tiri preferiti allo scadere e Brandan Wright che non riesce a spingere nel canestro il pallone sbattuto sul ferro. L’overtime, stranamente, si decide a 1:10 dalla fine, con il tiro di DeRozan che porta i suoi sul 109-108 e l’imbarazzante, quanto incredibile, imprecisione dei tiri dei giocatori di Dallas che non riescono a mettere il pallone nel cesto. Per Dallas, imprecisione nei momenti decisivi a parte, buone le prove di Nowitzki, 22 punti, dell’ex della partita Calderon, 23 punti, e Ellis, 21 punti e 11 assist. Per i Raptors buona la prestazione di squadra, su tutti spiccano i 18 punti di Lowry ed i 20 di Valanciunas, accompagnati da 13 rimbalzi. Da segnalare anche i 15 punti, tra cui i decisivi, di DeRozan.
I San Antonio Spurs vincono anche a Philadelphia e la striscia vincente continua. Popovich vince la sfida contro il suo allievo Brett Brown e si mantiene saldamente in cima alla classifica del south-west conference. Decisivi, come sempre, i punti e le giocate di Danny Green e Tony Parker.
“Abbiamo giocato un buon basket. Abbiamo fatto girare bene il pallone e registrato la nostra difesa. Stiamo andando nella giusta direzione”. Ha dichiarato Green, che oggi ha segnato 18 punti per gli Spurs.
Per i sixers non sono bastati i 20 punti del solito Evan Turner ed i 17 di di Spancer Hawes, autori anche di una buona prestazione. “Questi sono gli Spurs. Questo è quel che vogliamo diventare“. Ha detto Brown, rendendo omaggio alla grande prestazione della sua ex squadra. Popovich ha dichiarato: “Non è divertente. Se si vince si ha la sensazione di stare male. Se si perde un po’ siamo contenti per lui. E’ strano perché si parte sempre dal presupposto di voler vincere. Allenare contro Brown è una sensazione strana per entrambi, e lo odieremo ogni volta”. Come contro i Knicks è stato decisivo il primo quarto in cui gli Spurs hanno allungato per 31-13 costringendo Philadelphia a dover spendere molte energie per recuperare, mentre San Antonio ha gestito la partita. Sei i giocatori in doppia cifra per gli Spurs tra cui anche Belinelli autore di 12 punti.
Spurs vs Seventysixers, sfida tra maestro ed allievo al Wells Fargo Center di Philadelphia
Scritto da Marco Tarantino
San Antonio-Philadelphia significa anche Popovich vs Brown. Quel Brown che per anni è stato dirigente e assistente allenatore proprio degli Spurs, proprio di Popovich dal quale sembra aver imparato tanto.
I due allenatori arrivano con umori diversi, almeno esternamente. Brown ha espresso la sua soddisfazione per la partita giocata, nonostante la sconfitta, contro i Cavaliers. “E’ stata una grande partita. L’unico aspetto negativo è la sconfitta. Ho detto ai nostri ragazzi quanto sono orgoglioso di loro perché hanno continuato a combattere e fare di tutto per vincere”. Ha detto il coach dei 76ers dopo la sconfitta all’overtime. Completamente di umore opposto Popovich che dopo la vittoria di New York, contro i Knicks, ha dichiarato: “Penso che stasera abbiamo giocato una buona partita, da B+, massimo A-“. Mostrandosi così non del tutto soddisfatto.
San Antonio arriva forte del buono stato di forma di tutte le sue stelle, su tutte Tony Parker che ha iniziato alla grande questa stagione riuscendo ad essere decisivo in ogni incontro, e sulla buona difesa che cercherà di contenere l’attacco di Philadelphia, uno dei più prolifici della lega. Attacco particolarmente prolifico grazie ai punti messi a segno da Evan Turner (23.4 punti di media e Michael Carter-Williams, il rookie che ha segnato di più fino ad ora (18.4 la sua media realizzativa).

NBA preview: tutte le gare della notte, spicca la sfida di Minneapolis tra Kevin Love ed Ellis
Scritto da Marco Tarantino
Nella notte NBA molte le gare che si disputeranno, ecco il quadro completo: la sfida più interessante è quella a Minneapolis tra Timberwolves e Dallas Mavericks.
In Minnesota i Dallas Mavericks cercano la vittoria contro i Twolves : per entrambe le franchigie una sconfitta nell’ultima gara, i Mavs contro i Thunder del ritrovato Westbrook mentre i Timberwolves contro i Golden State Warriors (nonostante Curry avesse subito un infortunio che lo ha frenato nella gara). I giocatori più interessanti in fattore di punti sono sicuramente i due fenomeni delle squadre: Monta Ellis a quota 24 di media, e Kevin Love, 26.2; oltre a loro particolare attenzione al solito Ricky Rubio e Jose Calderon.
Apre alle 7 PM la sfida di Charlotte tra i Bobcats e i New York Knicks, per i newyorkesi ancora nessuna vittoria in trasferta, mentre i Bobcats non hanno ancora mai subito stop davanti al loro pubblico: sarà dura per Melo Anthony tornare a casa con una vittoria, mentre, in attesa di J.R. Smith, che sconterà l’ultima giornata di squilifica, la panchina di Woodson traballa.

In Indiana, allo stesso orario i Pacers tenteranno di allungare la loro striscia vincente (5 su 5) contro i Toronto Raptors, che vengono invece da due sconfitte consecutive (Heat e Bobcats): George è in grande spolvero ed i Raptors dovranno ingabbiarlo per sperare di vincere la gara.
Ad Orlando invece i Magic dovrebbero avere vita facile contro i Celtics: per Boston una sola vittoria, nell’ultima gara contro gli Utah Jazz (fermi ancora a 0 vittorie), per 97-87, con Jeff Green che guida i suoi per punti a partita con 17. Dall’altro lato c’è un Vucevic in continua crescita, che contro i Clippers ha dato una lezione a Paul e compagnia bella, portando i Magic alla vittoria 98-90 con 30 punti.
I Bulls hanno l’occasione per ripartire verso i play-off contro gli Utah Jazz: non un avversario difficile per Rose, che cercherà di risollevare le sorti di Chicago, attraverso il progressivo recupero della forma migliore dopo la sconfitta dura contro Indiana per 80-97. Per i Jazz solo sconfitte fino ad ora ed un roster che non sembra all’altezza della lega.
A Philadelphia in contemporanea con le altre gare, arrivano i Cavs: Irving sfida la matricola Carter-Williams. Per il giocatore di Cleveland 18 punti di media, mentre dall’altro lato il migliore a punti è Evan Turner con 22.2, mentre è impressionante il modo in cui Carter ha cominciato la sua avventura in NBA con una media elevata di palloni rubati. Le due squadre non vengono da un buon momento, visto che i Cavs hanno perso a Milwakee contro i Bucks mentre i Sixers hanno subito un brusco stop contro i Washington Wizards: gara dunque molto equilibrata.
I Lakers dopo il bel successo all’ultimo secondo al Toyota Center di Houston cercano di ripetersi in casa dei comodi New Orleans Pelicans ancora fermi a quota 0 vittorie: per Paul Gasol e Steve Nash però sarà dura riconfermarsi visto il grande sforzo fisico compiuto nella notte e le non più giovani età, per questo gara aperta ad ogni risultato.
A Phoenix alle 9:00 PM i Denver Nuggets provano il bis: dopo aver vinto contro Atlanta proveranno a violare il campo dei Suns guidati da un Ty Lawson in buona forma; nei padroni di casa occhio sempre a Bledsoe (21 punti di media, come Lawson) e la classifica dice 2 vittorie su due, quindi per i Nuggets sarà dura confermarsi.
Infine chiude la sfida di Portland alle 10:00 PM, tra Trail Blazers e Kings: per Sacramento Isaiah Thomas è il migliore come punteggio (20.8) mentre nei Blazers c’è Aldridge (24.5). Per entrambe le squadre è arrivata una sconfitta nell’ultima gara: Sacramento contro Atlanta 105-100 mentre Portland contro la furia di Harden e Howard in casa contro Houston.
Post più vecchi













