I Golden State Warriors hanno ottenuto una importante vittoria questa notte. Il successo nel campo dei Detroit Pistons assume grande valenza, considerando l’assenza di Stephen Curry e il valore degli avversari. Lo strappo decisivo è avvenuto (come spesso accaduto durante la stagione) nel terzo quarto, chiuso con un parziale di 31-17.
Così Golden State arriva a 6 vittorie in 6 trasferte disputate (11esimo team nella storia a vincere così tante partite di fila in trasferta).
Da notare le grandi prestazioni di Kevin Durant (tripla doppia sfiorata: 36 punti, 10 rimbalzi e 10 assist) e Draymond Green.
L’importanza di Green per Golden State
Proprio su quest’ultimo è giusto concentrarsi. L’ala ha dimostrato ancora una volta la sua importanza nel gioco dei Warriors. E’ stato lui il vero playmaker della squadra, dispensando 13 assist, a fronte di sole 2 palle perse. Ha mostrato ancora una volta le sue abilità difensive: le 6 stoppate con 3 palle rubate lo dimostrano.
Insomma, Draymond ha sfoggiato un grande prestazione. Giudicare un giocatore guardando soltanto i canestri segnati è profondamente sbagliato, ancor di più in questo caso. Green infatti ha segnato solo 2 punti, tirando 1/6 dal campo. Ma quello che ha fatto sia in fase difensiva che in quella offensiva è stato decisivo.
Probabilmente Green non è considerato da molti così bene come merita. La presenza, nella stessa squadra, di Klay Thompson, Steph Curry e Kevin Durant offusca l’operato del nativo di Saginaw, Michigan. Ma sono proprio le partite combattute e difficili come quella di questa notte a mostrare la grande importanza che Green ha in questa squadra.






