Dopo la fantastica rimonta inventata da Stephen Curry e Klay Thompson ai danni dei Raptors ,
i guerrieri di Golden State se la vedranno contro i Rockets del barba Harden e di super-Howard reduci dalla sconfitta di Mercoledi a Phoenix.
Prima di questo passo falso , Houston ha dominato le ultime sei partite casalinghe, mentre Golden State è alla ricerca della sua terza vittoria consecutiva.
Probabile protagonista assente sarà Mr Linsanity , Jeremy Lin , alle prese con un problema al ginocchio.
La sfida verrà trasmessa su SkySport2 in diretta a partire dalle 02:00 ore italiane.
golden state
Warriors@Kings 115-113: il cuore non basta a Sacramento contro Super Curry
Ottima partita dei Kings che restano in scia a Golden State fino a 8 secondi dalla fine, quando Stephen Curry, sul 113-113, si prende il fallo e trasforma entrambi i tiri liberi a sua disposizione.

I Warriors devono ringraziare anche Andrew Bogut che ha stoppato il tiro di Isaiah Thomas a un secondo dal termine, evitando così l’overtime.
Nonostante la sconfitta i Kings cercheranno senza dubbio di ripartire dalla buona prova di stasera.

Fondamentale è stato l’aiuto dato dalla panchina, che ha portato 65 dei 113 punti messi a segno dalla squadra di casa. Ottima la prova di DeMarcus Cousins (24 punti), Thornton (21 dalla panchina), Thomas (19 punti dalla panchina), e Patterson (18 punti, sempre dalla panchina).
Per i Warriors prestazione mostruosa di Stephen Curry, autore di 36 punti e 10 assist, e Klay Thompson, che ha segnato 28 punti. Prestazione degna di nota, ma non per i punti messi a referto (solo 6), per Andrew Bogut, decisivo con una grande stoppata su Thomas, che ha preso 12 rimbalzi e fermato 3 tentativi di canestro.
Golden State vince una gara giocata quasi punto punto grazie al ritorno di uno dei suoi uomini d’esperienza, Jermaine O’Neil: al rietro dopo una serie di sfortunati infortuni il centro dei Warriors mette a segno i 2 punti decisivi per il risultato finale, regalando così la vittoria contro i mai domi Pelicans.

New Orleans avrebbe avuto la possibilità del contro sorpasso quando mancava 1 secondo alla fine, ma il tiro da 3 punti di Eric Gordon è stato troppo impreciso. “Ho avuto dei giorni difficili. Prima il virus virale, poi l’infortunio e all’inguine e quello al ginocchio. Ma quando ti senti con le spalle al muro basta andare là fuori e divertirsi -ha detto O’Neal-. Sono andato sul campo ed ho fatto quello che ho fatto per 17 anni anni: giocare a basket”. Dopo la partita Jermain O’Neal è rimasto negli spogliatoi con le gambe ricoperte dal ghiaccio per alleviare i dolori dovuti agli strascichi degli infortuni. O’Neal ha chiuso la sua partita con 18 punti e 8 rimbalzi. A meritarsi il titolo di MVP è Thompson, che ha segnato 22 punti e servito 8 assist. Un po’ in ombra, ma comunque buona, la prestazione di Curry che ha segnato 16 punti, servito 9 assist e recuperato 8 rimbalzi. “Eric ha si è preso un tiro con una visuale perfetta, ma il suo tiro è stato sputato fuori dal ferro -ha detto Monty Williams-. E’ un gioco crudele, ma questo è il basket”. Per i Pelicans buona la prestazione di Ryan Anderson che partendo dalla panchina ha segnato 21 punti e conquistato 12 rimbalzi. Buone anche le prestazioni di Jrue Holiday (17 punti e 7 assist) e Eric Gordon (16 punti e 7 assist). I Pelicans non riescano a trovare la vittoria in casa per la sfortuna e per la maggiore esperienza e qualità degli avversari.
Kobe sta tornando: ecco gli ultimi punti del #24 dopo la rottura del tallone d’achille, proprio contro Golden State
Kobe sta tornando: ieri notte i Lakers hanno vinto su Warriors, lo stesso avversario contro cui Bryant si infortunò gravemente, riportando la rottura del tallone d’achille.
Rivediamo gli ultimi punti di un grande campione, che sta bruciando le tappe per tornare a far sognare gli amanti del basket.
La terribile botta subita dal giocatore dei Golden State Curry contro quello degli Utah Jazz Williams che gli ha provocato un infortunio alla testa.
Ecco il video:
http://www.youtube.com/watch?v=DL1h3qv_Ijw
http://www.youtube.com/watch?v=eA23LWwGVIw
Il canestro finale di Iguodala con cui regala una vittoria clamorosa ai Warriors: ecco la reazione del pubblico e dei compagni di squadra.
Iguodala lascia di ghiaccio Oklahoma City con un buzzer-beater a 2” dal termine: finisce 115-116 per i Warriors all’Oracle Arena
Warriors e Thunder ieri sera hanno regalato lo spettacolo che ci si aspetta da questi incontri: un primo tempo al cardiopalma, nessuno prende mai un vero vantaggio, al massimo 5/7 punti distaccano le due franchigie, ma Golden State sfrutta al meglio le triple, con percentuali devastanti (chiuderà col 60.9% nei tiri da tre, 14/23), mentre Oklahoma City si basa sulla solita coppia stellare Durant-Westbrook, che mette insieme 51 punti.
Tutto corre veloce su questa scia per più di tre quarti di gara, con un grandissimo Ibaka che colma il vuoto di quella decina di punti in meno del solito segnati da Durant, impreciso al tiro e ben marcato da Golden State, ma sul parziale di 82-84 a favore dei Worriors, Oklahoma City subisce l’allungo decisivo, ad opera di Barnes e Iguodala (7 punti il primo, 4 il secondo), e termina il terzo quarto con uno svantaggio di 9 punti, 95-86 per Golden State.
Nell’ultimo quarto Raggie Jackson dalla panchina da una mano fondamentale ai Thunder per rimettersi in partita, segnando 10 dei suoi 12 punti, fino a raggiungere il parziale di 112-114, a soli 2 punti di distacco dai Worriors. Mancano pochissimi secondi dal termine, e ai -2 la panchina di Oklahoma City esplode: Russell Westbrook mette dentro la tripla del sorpasso da più di 9 metri su assist di KD, il cronometro segna 2.3 e i Thunder pensano seriamente di aver messo la parola fine a questa incredibile serata.
Ma Golden State non ci sta, e a meno di un secondo dalla fine è Andre Iguodala a diventare il man of the match, con un buzzer-beater da brivido che tocca il canestro a 3 decimi di secondo dal suono della sirena. I Golden State Worriors vincono il big match dell’ovest contro gli Oklahoma City Thunder col risultato di 116-115. 
Troppo imprecisi i Thunder, sprecano tanto e perdono la seconda gara di fila. I Warriors restano imbattuti tra le mura amiche dell’Oracle Arena.
Numeri
Oklahoma City Thunder: R. Westbrook 31 Pts, 9 Reb, 5 Ast; S. Ibaka 27 Pts, 13 Reb; K. Durant 20 Pts, 8 Ast; R. Jackson 12 Pts, 5 Reb.
Golden State Warriors: K. Thompson 27 Pts (6/9 nei tiri da tre), 5 Reb, 2 Ast; S. Curry 22 Pts, 5 Reb, 9 Ast; D. Lee 20 Pts, 4 Reb; A. Iguodala 14 Pts, 9 Ast.
Qui gli highlights dell’incontro: http://www.youtube.com/watch?v=5IrDVQxzNjw
Buona prova per Golden State che vincono facile contro i Piston per 95-113 e si permettono il lusso di tenere Curry in panchina per l’intero ultimo quarto.
“Non mi capitava di stare in panchina per un intero quarto dai tempi di Davidson – ha detto Curry -. Quando stai giocando bene ed in grado di mantenere il vantaggio è bello riposare”. Riposo più che meritato per Curry che ha chiuso la sua partita con 25 punti, 8 assist e 2 rimbalzi. “Penso sia stata una grande serata, abbiamo fatto un lavoro eccezionale di gioco di squadra -ha detto Mark Jackson, coach dei Warriors-. Siamo stati bravissimi a prestare attenzione ai dettagli ed a attenerci al piano di gioco. Il nostro quintetto è stato bravo ad impostare il tono della gara”.
I Pistons hanno fatto un lavoro migliore per quanto riguarda la protezione della palla, ma la loro scarsa mira dall’arco ha fatto la differenza. Solo 3/18 tiri da 3 sono andati a bersaglio perdendo così la quarta partita consecutiva, la quinta negli ultimi sei match. “Sono un po’ deluso dalla nostra prestazione, non c’è dubbio”. Ha detto Cheeks, coach di Detroit. Buona la prestazione di Drummond, il migliore dei suoi con 16 punti e 14 rimbalzi.

Ecco tutti i risultati sui parquet della NBA: gara tirata quella di Brooklyn, che si gioca punto su punto. Sfide delicate e molto in equilibrio anche a Miami, tra Heat e Celtics, ad Atlanta, e a Cleveland e Memphis.
I Raptors a Toronto invece sono in vantaggio netto contro Utah e se non ci saranno grossi errori dei Canadesi, otterranno una facile vittoria.
NBA preview: Golden State vs San Antonio, i Warriors non vincono a San Antonio da quasi 17 anni
Sfida molto interessante a San Antonio, dove si affrontano i Golden State Warriors e i San Antonio Spurs: per gli ospiti manca il successo in terra texana da circa 17 anni, questo dato rende la difficoltà che gli uomini di Mark Jackson avranno stanotte nell’affrontare Tim Duncan and co.
I Warriors dovranno fare i conti con un Curry a mezzo servizio: il cecchino di Golden State ha dato forfait nell’ultimo quarto della partita contro Minesota a causa di una contusione alla caviglia sinistra. “Solo un infortunio sfortunato, ma ho ragazzi in cui credo. Speriamo che Steph starà bene per continuare la nostra marcia”. Ha dichiarato Mark Jackson, coach dei Warriors. Non è il primo infortunio alla caviglia per Curry, che nelle ultime stagioni ha saltato 40 partite per lo stesso tipo di infortunio. Golden State non vince a San Antonio da ben 29 partite, in regoular season, e questo rappresenta il record della lega di sconfitte contro la stessa squadra. A “beneficiare” dell’infortunio di Curry è Klay Thompson che mercoledì contro i Twolves ha segnato 30 punto, di cui 19 nell’ultimo periodo. “Questo dimostra che il nostro gioco non è basato solo su Steph”. Ha dichiarato Thompson, che continua: “La gente pensa che ci appoggiamo troppo a lui, ma non è così anche se è uno dei migliori giocatori in NBA”.
Gli Spurs possono contare su Tony Parker, in gran spolvero, che mercoledì ha fatto fuori i Suns a 12 secondi dalla fine. “Tony è un giocatore dal quale dipendiamo. Lui ha un minutaggio altissimo. Ci aspettiamo che lui sia in grado di distribuire bene il pallone, segnare, e giocare bene”. Ha detto Gregg Popovich.
Video-NBA: Klay Thompson in stato di grazia ne rifila 30 ai Minnesota Timberwolves
Golden State vince ancora: questa volta a pagare la furia di Curry sono i Twolves, che devono arrendersi nonostante, Stephen non sia nella sua giornata migliore.
A cacciare via le speranze di vittoria di Minnesota ci pensa questo ragazzone: Klay Thompson che mette 19 canestri, (11-21 dal campo;6-9 da 3 punti; 2-2 da tiro libero), toccando quota 30.
Ecco a voi i suoi canestri!
David Lee prova a vincere la gara contro i Sixers. Non si accendono solo le luci di Cleveland nella notte Nba: a Philadelphia i Sixers se la vedono contro i Golden State del fenomeno assoluto Curry a quota 6 punti e 5 assist per i compagni, oltre che di Iguodala (11 punti) e Lee (8)
Nei 76ers tutte le luci sono puntate su Carter-Williams: il giovane rookie vuole confermare quanto di buono fatto vedere nelle prime uscite alla prima stagione Nba, che chiude il primo quarto a 4 punti e 2 assist.











