I Celtics (13-21) perdono terreno sin nel primo quarto (26-34), con un Reggie Jackson da 11 punti in meno di 4 minuti, ma poi tengono bene fino a quasi metà gara, tornando sotto di 2 punti a tre minuti dall’intervallo lungo (49-51). Nel secondo tempo Oklahoma City (27-7) mette, com’era prevedibile, il turbo, e grazie ad un break di 7-17 si porta sul 62-83, chiudendo di fatto i giochi. Dopo un garbage time nell’ultimo quarto, termina 96-119, con la panchina di OKC che da ottime risposte, soprattutto con Lamb, Collison e Fisher. Questa è la quinta vittoria nelle ultime 7 partite, 6 delle quali giocate senza Westbrook, per i Thunder. Il conto alla rovescia per il ritorno di West, dunque, procede tra alti e bassi, ma la prestazione del giovane play nato a Pordenone promette bene. Per Boston, invece, si tratta della settima sconfitta nelle ultime 8 gare, la quarta di fila, che sprofonda ancor di più i Celtics nelle zone paludose della Eastern Conference.
Numeri
Oklahoma City: Jackson (27 pts, 6/9 da due, 3/3 da tre), Durant (21 pts, 7 reb, 8 ast), Ibaka (17 pts, 11 reb), Lamb (13 pts, 6 ast), Perkins (12 pts, 6 ast).
Boston: Bradley (19 pts, 5/12 da due, 5 reb), Green (19 pts, 5/10 da due, 3/5 da tre), Crawford (17 pts, 7 ast), Humphries (14 pts).













