Ilaria Bernardi e Lilli Onnela. Le protagoniste di Gara 2 trascinano rispettivamente Valdarno e Faenza alla determinante Gara 3 nelle serie contro Costa Masnaga e Alpo Villafranca in due partite diverse tra di loro, ma entrambe fisiche, intense, con aggressività e tanto carattere da chi nella serie era sotto 1-0. La giocatrice finlandese e quella azzurra hanno trascinato le faentine e le aretine al punto della parità, quello che rimanda ogni discorso alla partita più crudele di tutte, quella da “all or nothing”, da tutto in una notte.
Faenza aveva perso Gara 1 73-59 in terra veronese, mentre Valdarno era crollata in terra lombarda con un pesante 95-72. Due risultati netti che sembravano lasciar presagire una seconda vittoria con annessa promozione in A, ma i playoff insegnano che niente è deciso, niente è detto. La realtà è che perdere di 1 o di 20 non cambia niente nell’economia, nel senso che sempre sotto 1-0 nella serie ci si trova. Anzi, per certi versi una sconfitta pesante lascia quel quid in più di rabbia per giocare un secondo atto di grande energia ed ardore.
Faenza e Valdarno guidate da Onnela e Bernardi, si va a G3
Partiamo da Ilaria Bernardi. La MVP del campionato non aveva nessuna intenzione di salutare la stagione con un altro ko e – magari – con una prestazione non “abituale” per gli standard tenuti con la maglietta di Valdarno. Detto, fatto, perché la grande ex ha quasi ripetuto quella prova leggendaria di un mese e mezzo fa dove ne mise 40 sempre contro Costa Masnaga: stavolta l’azzurra ne ha segnati 10 in meno, ma sono stati clamorosamente pesanti visto che le lombarde erano scappate a +12 e prontamente riprese dalle aretine, guidate dalla sua numero #15.
Semplicemente dominante e per larghi tratti ingiocabile la ragazza cresciuta sotto l’ala di Paolo Seletti, capace di realizzare canestri in mille modi, sia dal palleggio che ricevendo sugli scarichi delle compagne. 30 punti, 4 rimbalzi, 3 assist, 37′ in campo, 7 falli subiti e 23 di valutazione. Una prova da MVP per la MVP. Abbiamo citato il coach di Faenza un paio di righe più in alto e lo abbiamo fatto con ragione, perché le ragazze terribili non vogliono saperne di mollare ed infatti hanno conquistato il punto del 1-1 contro la favorita Alpo trascinate da una super Lilli Onnela.
L’ala finlandese ha chiuso una partita devastante contro la formazione veneta, mettendo insieme 21 punti, 7 rimbalzi, 7/13 dal campo, 2 stoppate, 3 assist e 27 di valutazione. Una prova a tutto tondo per la talentuosissima finlandese, classe 2006 e freccia di assoluto spessore all’arco di coach Seletti, bravissimo nel farla rendere. Un match tirato, teso, con le faentine che hanno saputo reagire dopo un avvio di terzo quarto non facile e dopo il sorpasso dell’ex Peresson con la tripla del 66-67: lì ci ha pensato Onnela con Ronchi a rimettere in carreggiata Faenza, brava poi a chiudere la difesa e vincere.



