Gli Indiana Pacers ipotecano la qualificazione alle Finals di Conference dopo una gara soffertissima contro i Washington Wizards che sfruttano le ingenuità e le palle perse dagli uomini di Vogel per portarsi sul 55-38 all’half time.
Dopo un buon inizio di gara, si sciolgono al sole i Pacers, che finiscono per trovarsi nel secondo quarto letteralmente in balia di Wall e Beal, che lasciano l’attacco di Indiana fermo ad 11 punti: ma dopo l’half time cambia tutto…
Il gioco duro risveglia due giocatori in particolare Roy Hibbert, decisivo e caricato a mille dopo le critiche di fine stagione, e soprattutto Paul George, che da fuori l’arco ha la mano a dir poco calda. Il numero 55 ed il 24 rispondono alle critiche con un terzo quarto da 33 punti, il triplo di quelli fatti nel secondo. George soprattutto è imprendibile, realizza triple al di fuori dell’ordinario e sfrutta alcuni falli avventati dei Wizards per realizzare alcuni giochi da 4 punti che riaprono completamente la gara: uscito dallo spogliatoio PG24 realizza 28 punti, che uniti agli 11 del primo quarto, rappresentano il suo career high per punti in una gara di post season. 7-10 da tre punti, 12-20 complessivi dal campo con 8-10 dalla lunetta del tiro libero: una prestazione maiuscola chiusa in double grazie ai 12 rimbalzi conquistati ed alle 2 palle rubate.
Le 7 triple di Paul rappresentano inoltre il record personale di triple messe a segno in una gara di playoffs!
Per Roy invece arrivano le conferme che il peggio è passato: 17 punti, con il 50% dal campo ed un buono 5-7 dalla lunetta, a cui si aggiungono 9 rimbalzi, 2 stoppate ed 1 palla recuperata contro avversari tutt’altro che semplici come Nene e Gortat, limitati entrambi a 10 e 2 punti rispettivamente dalla difesa di Indiana.
Per i Wizards John Wall è ancora una volta contenuto benissimo e tira con 4-11, con soli 12 punti, mentre Beal ed Ariza fanno i diavoli a quattro con 20 e 16 punti, con 2-4 da tre e 4 triple messe a referto molto pesanti che avevano illuso i tifosi della capitale degli Stati Uniti di poter portare la serie in parità.
Coach Vogel è entusiasta a fine gara della prestazione dei suoi e soprattutto del #24: “Ho cercato di farlo riposare fisicamente e mentalmente, ma lui continua a ripetermi di non averne bisogno. Di solito non tengo conto di tali risposte, ma George stava tirando in una maniera impressionante ed ho deciso di tenerlo in campo.”
Dall’altro lato i Wizards possono recriminare su una difesa poco attenta e per non aver saputo tenere a bada la rimonta di Indiana, decisamente non una macchina da punti quando si tratta di recuperare. Poca convinzione e forse Wall e compagni credevano di aver già portato la serie in parità, ma tant’è: Indiana vince, si porta sul 3-1 ed avrà già dopodomani la palla per chiudere la serie ad Indianapolis. Serve una impresa a Washington per riaprire i giochi!
@MarkTarantino89


