E’ arrivato finalmente il momento più atteso per il basket continentale, quello ovvero delle Final Four.
Le quattro contendenti al titolo di campione d’Europa saranno i campioni in carica del CSKA Mosca, i vice campioni del Fenerbahce, il Real Madrid e l’Olympiakos, con le ultime due che vi ritornano dopo un biennio di assenza.
Andiamo a scoprire come arriveranno le squadre all’appuntamento più importante.

Serio Llull – Real Madrid
Il Real Madrid, dopo una regular season chiusa al primo posto grazie ad un record di 23-7, ai playoff si è sbarazzato senza tanti patemi del Darussafaka di David Blatt per 3-1.
I turchi hanno avuto un sussulto solo in gara 3, guidati dal solito Wanamaker, ma per il resto della serie non sono riusciti a trovare le giuste contromisure al duo Llull-Randolph.
Il candidato MVP e l’ala ex Lokomotiv sono stati le vere spine nel fianco per Wilbekin e compagni con l’ala statunitense capace di far male sotto ai tabelloni più del previsto.
Llull, terzo miglior scorer dei playoff con 18.00 ppg, sta continuando a vivere quel momento da favola che lo ha accompagnato per tutta la stagione regolare. Lo spagnolo, infatti, ha tolto a più riprese le castagne dal fuoco per i suoi, come quando in Gara 2, con due triple nella distanza di pochi secondi, ha messo fine al timido tentativo di fuga del Darussafaka.
Alla Final Four gli uomini di Pablo Laso dovranno vedersela con il Fenerbahce nel remake della semifinale del 2015, anno in cui i madrileni alzarono il trofeo.
Non sarà di certo facile venendo i turchi da uno stato di grazia incredibile ma gli infortuni, costante continua nell’annata del Fenerbahce, potrebbe giocare un ruolo determinante. Di sicuro in campo vedremo quella che poteva essere, senza ombra di dubbio, la finale.

Bogdan Bogdanovic – Fenerbache
Come detto, il Real avrà di fronte il Fenerbahce.
I turchi hanno chiuso la stagione al quinto posto con 18 vittorie e 12 sconfitte.
La stagione è stata tribolata a causa dei tanti problemi fisici occorsi ai gialloblu, a partire da Datome, passando da Vesely per finire con Bogdanovic. Quest’ultimo, fuori nel finale di stagione, appena rientrato ha giocato una serie ad altissimo livello contro il Panathinaikos. Serie che ha visto gli uomini di Obradovic dominare, contro ogni aspettativa, in lungo e in largo contro i greci, costringendo anche i ‘Green’ a tornare a casa in pullman dopo lo 0-3 ad Istanbul.
Non va sottovalutato, inoltre, il fatto che si giocherà in Turchia e tutti conosciamo bene l’apporto che sono capace di dare i tifosi del Fenerbahce.
Quello che è mancato durante tutta la stagione è stata la continuità, oltre che nei risultati, nel gioco espresso. Dovessero arrivare tutti in forma all’appuntamento potrebbero dare fastidio sul serio.
Anche questa volta, contro ogni pronostico.

Kyle Hines – CSKA Mosca
Dall’altra parte a sfidarsi saranno CSKA Mosca e Olympiakos.
I campioni in carica hanno chiuso la stagione al secondo posto, con una sola sconfitta in più rispetto agli spagnoli.
I russi hanno avuto un cammino da rullo compressore nella prima parte della regular season salvo incontrare qualche difficoltà verso la fine, complice anche qualche problema fisico per De Colo.
Ai playoff si sono sbarazzati per 3-0 del Baskonia, squadra che li ha messi in difficoltà più di quanto potrebbe lasciare intendere il risultato finale.
Non sono mancate inoltre le polemiche in questa serie con ben due arbitri sospesi in seguito a delle chiamate, tutt’altro che limpide, arrivate negli ultimi minuti di Gara 2 e 3.
Con l’ex Spurs limitato, per quanto possibile, dalla difesa degli uomini di Sito Alonso, è stato il solito Teodosic a guidare alla vittoria i suoi, specie nell’ultima sfida, segnando canestri impossibili a prova del suo ottimo stato di forma.
Nella serie, il play russo, ha messo a referto 17.00 punti ai quali ha aggiunto 6.0 assist di media.
Il CSKA, alla fine, ha conquistato l’accesso alla F4 grazie anche alla lotta vinta nel pitturato con Kyle Hines che è risultato essere il giocatore che ha spostato più di tutti gli equilibri nelle tre sfide.
Dovessero riuscire a ripetere la stessa cosa contro i greci, gli uomini di Itoudis avrebbero serie possibilità di approdare, di nuovo, all’atto finale.

Vasillis Spanoulis – Olympiakos
Dopo la finale del 2015, e un anno senza nemmeno approdare ai playoff, torna a giocare la Final Four l’Olympiakos di Spanoulis.
Proprio il giocatore greco ha trascinato per mano i suoi nella serie tiratissima contro l’Efes Istanbul.
Il play numero 7, nelle 5 gare contro i turchi, ha messo a segno ben 17 punti e 4.5 assist di media ma sopratutto ha tirato con il 44.7% da oltre l’arco, segnando a più riprese triple incredibili che hanno permesso ai suoi di rimanere nella scia dell’Efes quando questi hanno provato a prendere il largo in Gara 5.
Di tutte e quattro le squadre, i ‘Reds’ sono quelli che hanno passato con più fatica il turno, venendo inoltre da un finale di stagione tutt’altro che ottimale.
A questo va aggiunto uno stato non proprio eccelso di forma di alcuni giocatori.
Vedendola in questo modo, il loro destino potrebbe sembrare essere già scritto ma guai a sottovalutare l’Olympiakos.
Al termine di Gara 5 è stato chiesto a Spanoulis della sua super prestazione nonostante l’età, la sua risposta è stata più che esemplificativa: “Vecchio? Io amo semplicemente la pallacanestro!”
Ecco, mai scommettere contro uno così.



