Si chiude con una sconfitta il viaggio ad Est dei Los Angeles Lakers, battuti al Barclays Center di Brooklyn dall’ex D’Angelo Russell e compagni.
A New York, Nets-Lakers finisce 115-110. Giallo-viola senza Brandon Ingram, Rajon Rondo, Michael Beasley e JaVale McGee (attacco influenzale per l’ex Warriors). In quintetto per L.A. ci sono Josh Hart e Tyson Chandler
Per I Nets fuori Allen Crabbe e Shabazz Napier, oltre a Caris LeVert, e spazio in quintetto base per il lettone Rodions Kurucs. L’interesse è tutto per la sfida nella sfida Lonzo Ball-D’Angelo Russell, ovvero tra passato recente e presente in posizione di point-guard per i Los Angeles Lakers.
Che Russell si fosse segnato la partita di stanotte sul calendario appare evidente sin dalla palla a due. D’Angelo conduce pick and roll su pick and roll, trova i compagni e colpisce con puntualità da dietro l’arco. Sfida raccolta dal rivale di serata Ball, che non esita e segna tre triple nel solo primo quarto (Zo chiuderà la sua gara a quota 23 punti, con 5 su 9 dalla distanza).
Il primo tempo tra Nets-Lakers finisce 62-57 per i padroni di casa. Per Brooklyn, il caldissimo Spencer Dinwiddie è già a quota 15, mentre Russell chiude 17 punti e 6 assist. Per i Lakers, 13 per un aggressivo Lonzo Ball e 17 per LeBron James.
Nel terzo quarto, i Nets allungano, toccando il +14 con circa 7 minuti da giocare sul cronomemtro parziale, e non guardandosi più indietro per il resto della gara. D’angelo Russell è immarcabile, trova Jarrett Allen per una comoda schiacciata al volo e si presenta a centro area per il massimo vantaggio Nets (79-65 con parziale di 12-0 per gli uomini di coach Atkinson). I Lakers non affondano, Kyle Kuzma e LeBron James tengono Brooklyn a tiro (gran tripla di LeBron a chiudere il terzo quarto sul 90-83 Brooklyn).
Nets-Lakers, Russell: “Brooklyn, non siamo ancora soddisfatti”
I Nets continuano a colpire dalla distanza con Joe Harris (19 con 3 su 4 da tre per l’ex Cavs, 14 su 34 di squadra a fine gara), ma i Lakers ritornano a -3 (100-97 a 5:51 dal termine), e poi a -2 a 3:55 con una tripla di Kuzma.
I Nets muovono bene il pallone e trovano canestri facili con Jared Dudley. E’ proprio l’ex Phoenix Suns (13 punti e 5 rimbalzi a fine gara per lui) a trovare però un insperato canestro da tre punti su gioco rotto per il nuovo +5 Brooklyn (110-105 a 53 secondi dal termine). Il punto esclamativo sulla vittoria dei Nets spetta però “di diritto” a D’Angelo Russell: tripla da otto metri dal palleggio in faccia a Kyle Kuzma e +6 Brooklyn a 22 secondi dalla sirena finale:
“Le vittorie? E’ una gran bella sensazione. Per quanto mi riguarda, non mi è mai capitato in carriera di vincere sei partite di fila, ma non siamo per nulla soddisfatti. Vogliamo di più”
– D’Angelo Russell dopo Nets-Lakers –
Dagger.
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— Brooklyn Nets (@BrooklynNets) December 19, 2018
Russell ha chiuso la sua gara con 23 punti e 13 assist, con 4 su 9 da dietro l’arco. A fare eco all’ex Ohio State è Joe Harris, una delle tante scommesse vinte dal GM dei Brooklyn Nets Sean Marks in questi ultimi due anni: “La nostra chinica di squadra? Solo così possiamo vincere le partite, muovendo e distribuendo la palla. Noi non abbiamo un LeBron James in squadra, una superstar alla quale affidare il pallone. Dobbiamo giocare e vincere assieme“.
Per i Brooklyn Nets (14-18), la vittoria di stanotte è la sesta consecutiva. D’Angelo Russell e compagni sono ora ad una partita e mezza di distanza dall’ottavo posto nella Easten Conference, occupato dagli Orlando Magic.
Per i Los Angeles Lakers (18-13), si chude con un saldo negativo il giro di trasferte: 1-3 il record e quarta piazza ad ovest indidiata da Portland Trail Blazers e Los angeles Clippers.




