“Mentirei se vi dicessi che non sono rimasta scossa nel vederla a terra e in lacrime. Questo è un gioco umano e ho cercato di fare del mio meglio per essere quello che devo essere per la squadra. Ma fa male, e molto”.
Queste le parole di coach Lindsay Gottlieb, dopo l’infortunio di JuJu Watkins.
La giocatrice stava andando a canestro, inseguita da due difese, quando il suo ginocchio si è piegato goffamente mentre appoggiava la gamba destra a terra. Si è accasciata a terra, si è afferrata il ginocchio e si è contorta per il dolore, mentre le compagne di squadra la circondavano.
La folla del Galen Center si è ammutolita, mentre coach Gottlieb e altri due membri dello staff di USC si occupavano della diciannovenne.
Successivamente è stata portata fuori dal campo, mentre le Trojans erano in vantaggio per 13-2 su Mississippi State. Durante l’intervallo, la squadra ha annunciato che Watkins era stata valutata dallo staff medico, e non sarebbe rientrata in campo perché era evidente cosa fosse successo: il crociato.
Dopo l’infortunio, il pubblico ha fischiato a gran voce Mississippi State ogni volta che aveva la palla. Le cheerleader della scuola sono state fischiate durante l’intervallo, e il pubblico si è scagliato nuovamente contro la squadra durante il riscaldamento per il secondo tempo.
Il tutto a causa di un presentimento che poi si è rivelato vero: stagione finita, e Watkins si sottoporrà a un intervento chirurgico, secondo quanto confermato anche da Shams Charania (ESPN).
“Le mie preghiere e i miei pensieri sono rivolti a JuJu” ha dichiarato coach Sam Purcell, allenatore di MSU. “Ovviamente siamo avversari, ma non vogliamo mai vedere queste cose, soprattutto considerando cosa significa per la pallacanestro femminile”.
Watkins ha goduto di buona salute per tutta la sua carriera universitaria, fino ad ora. Ed è per questo che dopo la partita, coach Gottlieb e alcune giocatrici di USC hanno vissuto una serie di emozioni. Avevano visto la loro miglior giocatrice in lacrime, incapace di uscire dal campo, e la loro allenatrice “scossa” dall’incidente. Eppure, le Trojans si sono riuniti per mettere insieme una prestazione dominante, contro una squadra fisica.
“Non volevamo deludere JuJu” ha detto Kiki Iriafen. “Vogliamo solo continuare a giocare, a fare qualsiasi cosa. Penso che questo dimostri come siamo. Tutto per lei”.

