La free agency 2015 è stata, per certi versi, scoppiettante: molte squadre hanno operato in maniera massiccia sul mercato, cambiando la pelle dei rispettivi roster e di conseguenza e seppur minimamente anche gli equilibri della lega. Su quello che finora è accaduto e su alcuni risvolti che potrebbero verificarsi nella prossima stagione ha parlato Shams Charania, esperto insider di ‘RealGM‘. In un’intervista esclusiva rilasciata a ‘Nbapassion.com‘, il giornalista ha poi parlato dei rookie del draft 2015, del ritorno in campo di Paul George e ha rivelato qualche piccolo aneddoto sulla sua carriera.
Quale squadra pensi abbia lavorato meglio in questa free agency? I San Antonio Spurs hanno firmato LaMarcus Aldridge, i Los Angeles Clippers e Sacramento Kings sono stati molto attivi: chi ha apportato ai rispettivi roster i migliori innesti?
“Gli Spurs hanno sicuramente elevato la loro caratura nella Western Conference, ma i Clippers senza dubbio hanno avuto la offseason più importante. Le loro operazioni hanno influito non solo su una squadra, ma su due: gli stessi Clippers e Mavericks. Con la il ritorno di DeAndre Jordan, i losangelini hanno conservato lo stato di contender e ha impedito a Dallas di migliorare. Infatti ora i Mavs si trovano indietro. Doc Rivers, Gary Sacks e il front office dei Clippers hanno fatto un lavoro fantastico, in questa offseason hanno composto un roster di talento e con molta profondità, visto che la loro struttura salariale non avrebbe permesso loro di essere dei concorrenti per grossi free agent”.
Cosa ne pensi del caso DeAndre Jordan? La NBA farebbe bene a cambiare alcune regole per quanto riguarda la free agency?
“Naturalmente, Jordan avrebbe potuto gestire meglio la situazione. Si era impegnato con i Mavericks e la lega non ha mai visto un giocatore al massimo salariale cambiare idea all’improvviso, influendo così sul futuro delle due franchigie. Comunque per Jordan è stata la mossa migliore tornare ai Clippers: riceverà molti soldi, si riunirà con i suoi più cari amici e potrà competere per un titolo molto prima di quanto avrebbe potuto con i Mavericks. La NBA ha potuto esaminare modifiche della moratorium di luglio, ma il caso Jordan è isolato. Nessun altro ha cambiato rotta prima di questa estate, non è capitato ad un altro giocatore con un contratto così importante. Le regole sono così come sono perché le hanno sempre utilizzate”.
Il progetto dei Milwaukee Bucks è davvero interessante. Cosa possono fare nella prossima stagione? In pochi anni la franchigia può diventare una vera e propria contender?
“Milwaukee è stata una dei vincitrici di questa offseason – con Greg Monroe ingaggiato, Khris Middleton ri-firmato e un ritrovato Jabari Parker, la franchigia del Wisconsin potrebbe competere per posto nella top five nella Eastern Conference. Sulla carta, ovviamente. Negli scorsi playoff hanno lottato con i Bulls al primo turno, e facilmente avrebbero potuto allungarla a sette partite. Jason Kidd ha sempre più input nel processo decisionale di questa squadra, e il personale del front office ha coordinato bene le operazioni in questi due anni”.
Dopo una stagione difficile, gli Oklahoma City Thunder sono pronti a partire agli ordini del tecnico Billy Donovan: Che cosa ti aspetti da loro?
“Un’altra stagione di contesa, un altro anno in cui Kevin Durant e Russell Westbrook devono rimanere in buona salute per per regalare ad OKC un’opportunità di competere per il titolo. Billy Donovan dovrebbe portare diversi nuovi asset offensivi, anche. Il rinnovo di Enes Kanter è stato fondamentale per l’organizzazione perchè dà loro continuità e di avere una marcia in più prima che Durant diventi un free agent”.
Paul George è pronto a tornare in campo: avete la possibilità di vincere l’MVP?
“Se i Pacers possono competere tra le migliori squadre ad Est – e in NBA in generale – Paul George darà un segnale. Ha recuperato bene dall’infortunio gamba dello scorso anno. I Pacers sono una squadra che ha perso due colonne degli anni precedenti come Roy Hibbert e e David West, ma che tuttavia si è rinforzata bene . Monta Ellis ha respinto un’offerta più significativa per unirsi ai Pacers. Rodney Stuckey ha fatto del ritorno una priorità. Questa squadra è più profonda oggi, più capace di correre in transizione”.
Quali sono i rookie che avranno un grande impatto nel prossimo campionato? Chi potrebbe avere più difficoltà? Chi potrebbe essere il steal of Draft 2015?
“Lo stesso Emmanuel Mudiay ha mostrato di essere un rookie di talento che farà immediatamente bene nella NBA. Ha un ottimo fisico, grande visione di gioco, la mentalità corretta. Sarà interessante vedere Jahlil Okafor come influirà nei piani ricostruzione di Philadelphia. Due potenziali steals di questo Draft potrebbero avere il nome di due giocatori che sono emersi durante la Summer League: Justin Anderson di Dallas e Jordan Mickey si Boston. Entrambi hanno giocato bene e hanno mostrato le competenze necessarie per affrontare bene la loro avventura in NBA”.
Qualche aneddoto sulla tua carriera da insider NBA?
“Fare questo lavoro è quello che ho sempre voluto, quando ho saputo quale percorso avrei voluto intraprendere nella mia carriera. Ho sempre amato la NBA, quindi c’erano sempre tre possibilità da scegliere per occuparsi di questo fantastico campionato. Alla fine ho deciso di scovare notizie e scrivere rubriche, nonchè di rivelare qualche piccolo retroscena di quello che accade tra gli ambienti della lega”.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)
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