Nella notte di venerdì LeBron James ha espresso un parere più che positivo su DeMarcus Cousins:
”Credo che Cousins sia un All-Star ”.
Queste sono le parole a caldo del re, che ha visto direttamente all’opera il talento dei Kings nella disfatta all’over time di Miami. L’ex centro di Kentucky ha giocato una partita strepitosa con 27 punti, 17 rimbalzi, 5 assist e 2 palle rubate portando a casa la 16esima doppia-doppia in stagione. Un giocatore dominante sotto canestro che da tempo dimostra di essere migliorato rispetto alle sue prime prestazioni nella Nba.
Quest’anno Big Cous, soprannome nato per la sua immensa stazza, viaggia ad una media di 22.5 punti, 10.8 rimbalzi e 3.1 assist che gli hanno permesso di diventare più di una volta il miglior giocatore della settimana. Non sono però solo i numeri a fare paura. Il suo fisico in primis e la sua grinta, lo hanno trasformato in un lungo completo che lotta costantemente sotto canestro e al quale la società ha definitivamente concesso le chiavi dello spogliatoio.
Nessuno avrebbe mai immaginato che DeMarcus sarebbe diventato un leader in una franchigia Nba. A Kentucky era uno dei big 4; il primo anno a Sacramento un giovane di prospettiva con un fisico illegale e una testa alquanto bacata. Ora finalmente è cresciuto ed è uno spettacolo vederlo lottare sempre e comunque.
A dir la verità però segni di miglioramento si erano già visti nel 2011 quando era stato inserito nel quintetto ideale dei Rookie al fianco di un certo Blake Griffin. Chissà se dopo la consacrazione di LeBron, quest’anno lo vedremo all’opera nella seconda partita dell’All-Star game, quella dei grandi, quella che sognava di giocare fin dai tempi dell’High School.
È tutto da vedere e la concorrenza non manca. In ogni caso per adesso Cousins non ci pensa, prova a rendere meno amare le sconfitte di Sacramento (ultima ad ovest) e si gode il momento magico di quest’inizio di stagione.



