LeBron James torna a Cleveland. Per la prima volta indossando la maglia dei Los Angeles Lakers dopo aver lasciato l’Ohio per la seconda volta in carriera, il 3 luglio scorso.
Il primo ritorno a casa da avversario, il 28 novembre 2010, non fu un granché.
L’accoglienza dei tifosi della Quicken Loans Arena per il numero 6 dei Miami Heat fu tremenda. Chris Bosh, compagno e parte del big three degli Heat bi-campioni NBA tra 2012 e 2014 ha raccontato a Brian Windhorts di ESPN che l’atmosfera a Cleveland era così tesa ed ostile, quella sera, che l’ex Raptors avvertì quasi la paura fisica di scendere in campo:
“Sarò onesto: quella partita fu l’unica volta in vita mia in cui ebbi paura di giocare. Una paura pari solo a quando avevo 10 anni, e dovemmo tornare ad affrontare una squadra con cui era finita in zuffa la prima volta che ci eravamo incontrati. Quella sera a Cleveland, l’atmosfera era davvero tesa. Comunque ne uscimmo vivi! La gente ci fece notare quanto in quel momento di odiassero. Qualcuno mi diede del traditore, io che nemmeno ho mai giocato a Cleveland… una serata interessante”
– Chris Bosh sul ritorno di James a Cleveland nel 2010 –
La NBA preparò per quella partita un cordone di sicurezza strettissimo per garantire l’incolumità di James e compagni. Per fortuna, la reazione del pubblico di Cleveland – per citare Fabrizio De Andrè – si limitò all’invettiva, e non ci furono particolari problemi.
James tornò altre volte da avversario in Ohio durante il suo quadriennio a MIami.
La rabbia del “popolo dei Cavs” si sfogò tutta in quella prima visita, limitandosi a sonori fischi per le visite successive. Il ritorno ai Cavs del 2014, ed il titolo NBA conquistato due anni dopo sancirono la pace tra Cleveland ed il suo figlio prediletto.
LeBron James torna a Cleveland: “Tanti ricordi e facce familiari, ma in campo come sempre”
Il viaggio ad est dei Los Angeles Lakers ha portato James in un tour dei ricordi, prima a MIami (home-coming celebrato con 51 punti ed una prestazione di superiorità imbarazzante), e poi a Cleveland, stanotte.
King James sa che ci saranno momenti in cui ricordi ed emozioni troveranno spazio, prima di scendere in campo:
“Cerco di non caricare troppo l’evento. Ciò che mi interessa è vedere la squadra continuare il suo buon momento. Credo che stiamo giocando una buona pallacanestro, ora (…) vedrò tante facce familiari, penserò alle tante cose belle, a quelle meno belle, a tutti i risultati che abbiamo ottenuto a Cleveland, ma quando l’arbitro alzerà la palla a due, sarà ora di mettersi all’opera. Certo, sarà bello vedere alcuni familiari tra il pubblico, alcuni tra i miei amici di sempre”
– LeBron James torna a Cleveland –
Per James sarà una rimpatriata a metà. I Cleveland Cavs, orfani del loro leader e travolti da infortuni e difficoltà di spogliatoio, giacciono sul fondo della Eastern Conference (2-13). Kevin Love non sarà della partita, J.R. Smith è stato appena estromesso dalla squadra, come da richiesta del giocatore, ed attende nuova sistemazione.
Coach Tyronn Lue è invece stato esonerato senza troppe cerimonie lo scorso 28 ottobre.
Il pubblico di Cleveland accoglierà il suo campione con una fragorosa ovazione, c’e da scommeterci. I Cavs hanno preparato un tributo video che sarà trasmesso prima della palla a due.
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