La Reyer Venezia di coach De Raffaele cade ancora in Eurocup dopo la sconfitta casalinga all’esordio col Partizan Belgrado, stavolta i lagunari cadono in Russia contro il Lokomotiv Kuban di coach Luca Banchi, a Krasnodar: per gli orogranata è il quarto KO consecutivo tra coppa e campionato e qualche campanello d’allarme sicuramente inizia a suonare per il team Campione d’Italia.
Palle perse e Caporetto a rimbalzo: che fatica per la Reyer!
Seconda sconfitta consecutiva, dicevamo, per la Reyer dopo quella col Partizan al Taliercio: stavolta però il KO è senza appello e non ammette repliche per qualche dettaglio lasciato là sul parquet della Basket Hall Arena di Krasnodar contro il Loko Kuban.
Rimbalzi, palle perse, poca personalità, percentuali negative: sono questi i punti che hanno portato alla sconfitta gli orogranata in Russia, per coach De Raffaele ci sarà tantissimo da lavorare in vista della delicata sfida in campionato contro Cantù ed in vista della prossima uscita in Europa, contro i turchi del Tofas Bursa, martedì prossimo. Analizzando i dati si può notare come la squadra lagunare abbia tirato meglio sia da due che da tre punti rispetto ai russi, venendo travolta sul totale dei rimbalzi:
- tiri da due: 22/50 Kuban, 18/36 Reyer
- tiri da tre: 5/18 Kuban, 6/19 Reyer
- rimbalzi: 40 Kuban (28 dif+12off), 24 Reyer (21 dif+3 off)
Gli uomini chiave: Williams domina, Daye e Vidmar ci provano, Watt affonda.
Partita decisa dal collettivo russo contro la Reyer Venezia, con Alan Williams a dominare in lungo e in largo nel pitturato, chiudendo con una doppia doppia da 12 punti e 13 rimbalzi che annienta totalmente i lunghi lagunari. Altra prestazione molto solida di due certezze russe come Kulagin e Fridzon, che mettono a referto rispettivamente 5 punti, 7 rimbalzi, 5 assist il primo e 14 punti (8 su 8 dalla lunetta), 7 rimbalzi e 4 assist il secondo.
In casa Reyer ci provano i soli Austin Daye e Gasper Vidmar, che mettono a referto 14 punti con 7 rimbalzi, e 9 punti con 4 su 4 dal campo. Insufficiente e in enorme difficoltà sui due lati del campo Mitchell Watt che somma sì 11 punti sul suo tabellino, ma con soli 3 rimbalzi e ben 5 palle perse.
Cosa manca alla Reyer?
L’ impressione, dopo 5 partite giocate (7 con le due di Supercoppa) è che alla Reyer manchi un giocatore-leader emotivo e tecnico in cabina di regia come era l’ex orogranata Marquez Haynes, uomo capace di dare ritmo, energia e leadership in tanti momenti difficili ai lagunari. Sicuramente servirà un passo avanti da gente esperta come Julyan Stone e Ariel Filloy, letteralmente fuori fase oggi.
Già domenica contro Cantú la possibilità di rifarsi, provando ad uscire dalle sabbie mobili: sapranno rialzarsi i campioni d’Italia, vincitori di mille battaglie? Sicuramente De Raffaele dovrà fare affidamento sui suoi uomini cardine come Bramos, Watt, De Nicolao e Tonut: in queste situazioni sono loro a dover trascinare i compagni verso lidi più tranquilli.





