BARCELLONA – EFES ISTANBUL

Jayson Granger – Efes Istanbul
Il Barcellona è pronto ad ospitare tra le mura amiche l’Anadolu Efes Istanbul. Questa sarà la decima sfida tra le due squadre, con i catalani avanti 6-3 negli scontri diretti. L’ultima volta che si sono incontrati, nel mese di dicembre, l’Efes ha portato a casa il successo per 72-68 grazie ad una grande prova di Jayson Granger, autore di 16 punti e 5 assist. L’unica costante per il Barcellona, in questa stagione per loro travagliata, è Tyrice Rice che segna di media 15.4 ppg e mazza 5.1 apg. Alle sue spalle Ante Tomic (10.0 ppg., 4.9 rpg.) e Petteri Koponen (9.2 ppg.). A guidare l’Efes ci pensa Derrick Brown (13.6 ppg., 6.4 rpg.), seguito da Thomas Heurtel (12.7 ppg., 5.5 APG.) e Bryant Dunston (10.4 ppg., 5.9 rpg.). Il Barcellona continua ad essere la squadra che segna meno punti in Eurolega (solo 71,4 ppg.) ma dall’altra parte vanta la terza miglior difesa d’Europa (74,8 ppg.) I catalani hanno aggiunto al loro roster Vitor Faverani, dopo aver lasciato andare via Jonathan Holmes.
L’Efes, sul fronte mercato, non è rimasto a guardare ed in settimana ha messo sotto contratto l’ex Pistoia Alex Kirk.
I turchi sono ad una sola partita di distanza dai playoff mentre il Barcellona deve assolutamente portare a casa il successo se vuole continuare a sperare. Gli uomini di Persaovic vantano numeri migliori in tutte le voci statistiche. Gli occhi sono tutti puntato sul duello tra Rice e Huertel ma a fare la differenza sarà l’apporto che riusciranno a dare le seconde linee come Doellman, Oleson e Thomas, spesso in ombra nelle ultime uscite.
OLYMPIAKOS – BASKONIA

Toko Shengelia
Scontro ad alta quota quello tra Olympiakos e Baskonia. Entrambe le squadre sono in ottima forma, con i greci che hanno vinto sette delle ultime otto partite giocatore mentre i baschi sei delle ultime sette.
Nella loro prima sfida stagionale, l’Olympiakos si impose in Spagna per 90-95 grazie ad un super Spanoulis che, ai 15 punti messi a segno, aggiunse altrettanti assist. Tuttavia il numero 7 dei ‘Reds’ ha saltato il match della scorsa settimana e la sua presenza contro la squadra di Sito Alonso rimane in dubbio.
A guidare l’offensiva del Baskonia ci pensa, come al solito, l’ex Brooklyn Nets Shane Larkin (13 ppg., 6.5 APG.) , seguito da Adam Hanga (9,8 ppg.). Alle loro spalle Toko Shengelia (11,7 ppg.), giocatore chiave se ce n’è uno, Johannes Voigtmann (11,5 ppg., 7.5 rpg.) ed Andrea Bargnani (10,7 ppg.), tutti giocatori capaci di giocare sia spalle che fronte al canestro.
I padroni di casa rispondono con Spanoulis (13.2 ppg., 6,5 apg.), Matt Lojeski (10.8 ppg. ), Georgios Printezis (12.1 ppg.) e Khem Birch (6.4 rpg.).
Il Baskonia è la quarta squadra in Eurolega per punti segnati (82,1 ppg.) mentre l’ Olympiacos vanta la miglior difesa (73,5 ppg concessi.).
Entrambe le squadre, sul piano delle statistiche, si somigliano come non mai. Una delle possibili chiavi potrebbe essere dettata dal ritmo, con i padroni di casa che tendono a tenerlo basso e a giocare ai 24” mentre i baschi amano correre in contropiede.
ZALGRIS KAUNAS – REAL MADRID

Gustavo Ayon – Real Madrid
I campioni in carica di Lituania ospiteranno il Real Madrid alla Žalgirio.
Sarà la ventiquattresima sfida tra queste due squadre. Nel primo match stagionale il Real Madrid sconfisse tra le mura amiche lo Zalgris per 96-91, guidato da un Luka Doncic da 17 punti.
A dirigere l’attacco madrileno ci pensa, ovviamente, Sergio Llull (18 PPG.), seguito da Anthony Randolph (10.2 PPG.) e Gustavo Ayon (9.2 ppg.).
Dall’altra parte Paulius Jankunas è miglior marcatore dello Zalgiris (13 ppg.), il quale vede alle sue spalle Brock Motum (12.8 ppg.) e Leo Westermann (8,5 ppg.).
Chiave di svolta della contesa potrebbe essere data dagli accoppiamenti difensivi che vedranno coinvolti il duo Kevin Pangos-Westermann e quello composto dalla coppia Sergio Llull-Jaycee Carroll.
Il Real Madrid è la prima squadra dell’Eurolega per valutazione (102.1 a partita), seconda per punti segnati (87 ppg.) e prima negli assist (20.2 apg.) .
Il punto forte dei lituani invece è dettato dalle basse percentuali alle quali costringe gli avversari (37%).

