Tra le realtà di élite di tutto l’NCAA basketball, possiamo annoverare la leggendaria Michigan State, passata alla storia per esser stato il college di provenienza di un certo Magic Johnson che ha condotto la scuola al titolo, battendo in finale Indiana di Larry Bird, un piccolo antipasto di quello che è stato uno dei dualismi più famosi nella storia dell’NBA. In bacheca vi è anche il titolo ottenuto nel 2000 contro i Florida Gators.
Gli Spartans possono contare tredici vittorie nella big ten conference e quattro nel big ten conference tournament, oltre a poter vantare una delle migliori strisce di partecipazioni al torneo NCAA, diciotto partecipazioni consecutive, secondi solo ai Kansas Jayhawks che per 22 anni, hanno calcato il parquet delle fasi finali.
Altro sorprendente record è quello di affluenza registrato nel 2003 durante una partita con i Jayhawks di circa 78.129 spettatori nello stadio di football di Detroit, il Ford Feld.
Michigan ha dalla sua un’organizzazione già rodata e consolidata a partire dall’abile coach Tom Izzo che dal ’95, come Leonida alle Termopili, conduce gli Spartani alla ricerca di un titolo NCAA che manca ormai da quindici anni.
La squadra a fasi alterne c’è stata e anche di ottimo livello, tuttavia è sempre mancata la chimica giusta per poter arrivare a battere le grandi corazzate che puntualmente si presentano in finale dall’ingresso principale.
RECRUITING
Recruiting come sempre molto buono, due guardie, un’ala piccola e due ali grandi. Matt MCQuaid, shooting guard dall’ampio range di tiro, richiesto da molti atenei farà parte del backcourt nella prossima stagione, come sempre l’impatto è tutto da vedere ma è un ottimo prospetto che possono essere utili alla causa sin da subito. Per quanto riguarda le ali piccole, vi è Kyle Ahrens, gran tiratore, gioca duro, si allena duramente ed è un ottimo compagno di squadra. Unico problema è che viene da un infortunio alla gamba patito nella scorsa stagione.
Per quanto riguardo le ali grandi, invece, troviamo Deyonta Davis, ala grande dall’atletismo di altissimo livello che gli permette di essere forte a rimbalzo e di correre perfettamente in contropiede, grazie alle sue leve ha il potenziale per diventare un difensore di élite, certamente un po’ grezzo ma sotto, tutti sono convinti ci sia un bel diamante.
GO TO GUY
Il trascinatore acclarato della squadra sarà senza ombra di dubbio Denzel Valentine, playmaker senior dall’ottimo range di tiro che al terzo anno ad MSU, dovrà fare il definitivo salto di qualità se vorrà portare l’armata Izzo dritta dritta in finale. IQ sopra la media, gli permette di avere una visione di gioco eccelsa, letale in campo aperto, la velocità di piedi lo rende un attaccante sopraffino. Oltre ad essere una delle point-guard migliori a rimbalzo che mai abbiano giocato per Tom Izzo, caratteristica che di certo non guasta.
Sicuramente non si tratta dell’ultimo arrivato, di riconoscimenti ne ha già ricevuti a iosa: settimo nella storia di MSU per triple, 161, a confermare le enormi doti balistiche; candidato al premio di miglior giocatore della Big Ten e papabile all-american.
Nella scorsa stagione ha viaggiato a medie di 14.5 ppg, 6.3 rpg, 4.3 apg, le quali sembrano destinate ad aumentare sia a livello di punti che di assist, dato che le bocche di fuoco di certo non mancano.
Per NBA Passion,
Francesco Tarantino





