25 punti , 8 assist e canestro della vittoria. Serata da incorniciare per Mario Chalmers contro i Detroit Pistons, un tiro rocambolesco che manda in estasi il FedEx Forum a 0,8 secondi dal suono dell’ultima sirena. In questa stagione solo 2 giocatori hanno segnato almeno 25 punti riuscendo anche a realizzare il canestro della vittoria con meno di un secondo sul cronometro: Bradley Beal contro gli Spurs il 4 novembre e Deron Williams il 5 gennaio al cospetto dei Kings di Marco Belinelli. Dopo le lecite difficoltà iniziali, la stagione di Mario Chalmers pare aver preso la direzione giusta: l’intesa coi compagni non è la stessa rispetto a quando arrivò a novembre e si vede; i problemi al ginocchio sembrano ormai superati e le sue cifre, così come i suoi compagni, stanno cominciando a beneficiare del suo ritorno a buoni livelli. Il roster e la struttura dei Grizzlies hanno caratteristiche differenti da quello degli Heat, così come la filosofia di Spoelstra differisce da quella di Joerger, ma quel che è cambiato è soprattutto il ruolo di Mario all’interno della squadra. Da buon play tiratore, all’ombra dei Big three prima e dei soli Wade e Bosh poi, a vero uomo squadra chiamato, insieme a Michael Conley e Courtney Lee, a dare punti e continuità al reparto esterni di Memphis. Nella sfida di ieri con i Pistons, oltre al solito bottino della coppia di lunghi Randolph–Gasol, si sono rivelati decisivi i contributi in uscita dalla panchina di Matt Barnes (18 punti con un solo errore dal campo) e Jeff Green (16). Sul fronte Pistons da segnalare i 19 punti del giovane rookie Stanley Johnson, il cui contributo da sesto o settimo uomo si fa via via sempre più consistente. Buone prove anche per Ilyasova e Morris, ma a rompere l’equilibrio nei secondi finali ci ha pensato Chalmers con un vero e proprio circus shot, mandato a bersaglio da dentro l’area dopo aver quasi perso il controllo del pallone. 101-103 il punteggio finale al FedEx Forum di Memphis.
Memphis Grizzliers
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Lebron scrive 25.000, Curry e Westbrook da record. Finalmente il Barba!
Scritto da Luca Mazzella
L’inizio di stagione per ora è stato folgorante, soprattutto a livello di prestazioni invididuali: anche stanotte, c’è stato tanto materiale per il nostro stats corner!
- Si parte da Lebron James, che coi 22 punti nella vittoria dei Cavs contro i Sixers è diventato il giocatore più giovane della storia a raggiungere quota 25.000 punti in carriera
- Da un giocatore leggendario a un altro: con la vittoria di stanotte contro i Knicks, Tim Duncan è diventato ufficialmente il giocatore con più vittorie con una singola squadra, ovviamente gli Spurs. 954 le W totali, superate le 953 di John Stockton
- Arriviamo al personaggio del momento, il figlio di Dell: Steph Curry scrive 30, in 28 minuti, e conduce i Warriors alla vittoria casalinga contro i Grizzlies. Per Steph sono 148 punti nelle prime 4 uscite, solo MJ ha fatto meglio negli ultimi 40 anni. Inoltre siamo già a quota 3 quarti da 20 punti in stagione. E pensare che stelle del calibro di CP3, Derrick Rose e Paul George, tanto per citarne 3, non hanno ancora realizzato un 20ello in partite intere finora
- I Warriors stanno dominando? Così sembra, visti i 100 punti di scarto rifilati alle prime 4 avversarie. E’ il maggior distacco di sempre, superati di 1 punto i leggendari Celtics del 1961-62!
- Il Barba finalmente esplode, dopo un inizio a dir poco difficile, e infila il 30ello. La scorsa stagione ne aveva fatti 35 totali, il primo della Lega.
- Clippers ancora vincenti, e sul 4-0 in stagione. E’ appena la quarta volta nella storia della franchigia
- Russell Westbrook ovviamente si iscrive di giustezza nella serata dei record: primo giocatore da Nate Archibald (1972) con almeno 120 punti e 35 assist nelle prime 4 partite

Per NbaPassion
Luca Mazzella





