I Milwaukee Bucks si aggiudicano gara 3 senza concedere alcun spazio di replica ai Chicago Bulls. Il match, terminato 111-81, ha visto la squadra di coach Mike Budenholzer in netto vantaggio sin dalla palla a due. Chicago, invece, ha dovuto fare i conti con la sua peggior sconfitta casalinga ai playoffs di sempre.
Decisivo è stato l’apporto di Grayson Allen e Bobby Portis, che hanno saputo farsi valere in assenza di Khris Middleton, fuori per il resto del primo turno. Allen ha chiuso la gara con 22 punti, 8/12 dal campo e 5/7 da tre in 25 minuti di gioco, partendo dalla panchina. Portis, al contrario, ha messo a referto 18 punti contro la sua ex squadra con 7/14 dal campo e 4/8 dalla lunga distanza.
Coach Budenholzer ha optato per schierare un quintetto alto e fisico, con tre lunghi quali Giannis Antetokounmpo, Portis, e Brook Lopez, assieme a Jrue Holiday e Wesley Matthews. Questa scelta ha consentito ai Bucks di sopperire all’assenza di Middleton e di vincere agilmente senza aver richiesto grandi sforzi a Giannis, che ha giocato 29 minuti e chiuso con 19 punti e +36 di plus/minus. “Uno dei nostri uomini si è fatto male, ed è nostro dovere fare un passo avanti“, ha dichiarato Portis in merito all’infortunio di Middleton.
“Nel corso della stagione è capitato più di una volta di non essere al completo con il roster. Siamo abituati a questi cambiamenti, siamo abituati ad effettuare aggiustamenti quando un nostro compagno non può giocare”, ha proseguito Pat Connaughton, per lui 11 punti con 3/8 dal campo.
L’operato di Portis, che ha dovuto giocare con un paio di occhiali dopo il colpo all’occhio destro ricevuto da Tristan Thompson in gara 2, è stato riconosciuto anche dagli avversari, in particolare da Zach Lavine: “Si è fatto avanti ed ha saputo rispondere presente. Ha fatto il suo lavoro, e credo dovremo effettuare degli accorgimenti se continueranno a giocare in questo modo”. 15 punti con 6/13 dal campo per Lavine, costretto a barcamenarsi tra l’attenta ed efficiente difesa dei Milwaukee Bucks.
Discorso simile per DeMar DeRozan, 11 punti con solo 9 tentativi dal campo, il minimo stagionale. “Non sono poi così tanto frustrato, sapevo che avrebbero effettuato degli aggiustamenti. Bisogna riconoscere i meriti che gli spettano (ai Bucks, ndr). Più in là nella gara, ho iniziato a prendere confidenza, ma era ormai troppo tardi. Ora tocca a noi saper rispondere”.
Mentre Chicago cerca di ricomporsi in attesa di gara 4, in programma domani alle ore 19.00 italiane, Grayson Allen spera di poter continuare a giocare con questa efficienza. Allen ha faticato nelle prime due gare con Middleton al suo fianco, dato che i due ricoprono ruoli simili, mentre in assenza del compagno ha avuto un exploit notevole. “La mentalità è sempre la stessa, ma ciò che ha fatto la differenza è stato poter ricoprire più posizioni sul campo, quelle posizioni che solitamente Khris occupa”.
E’ probabile che il prossimo incontro faccia da spartiacque. Una vittoria dei Bucks vorrebbe dire 3-1, e Chicago si ritroverebbe a dover compiere un’impresa per tornare in gioco. Una vittoria dei Bulls, invece, vorrebbe dire assoluta parità e serie ancora aperta.


