Grazie alla convincente vittoria ottenuta al Bradley Center per 120-66 contro i Bucks (record negativo per la franchigia di Milwaukee, oltre che franchise-record per i Bulls, che migliorano il margine di 42 punti siglato in Gara-3 delle Finals 1998 contro i Jazz) adesso è tempo di riposare un po’ per ricaricare le batterie, in vista dell’ostica trasferta a Cleveland per Gara-1.
“Non avrei mai pensato di dirlo, ma sono veramente eccitato all’idea di giocare contro Cleveland” ha dichiarato Noah a fine partita.
I Bulls sembrano carichi, pronti ad affrontare una nuova serie contro Cleveland che sa molto di Finale di Conference anticipata e, se i Cavs arrivano a questa sfida con le ossa rotte, causa squalifica J.R. Smith e infortunio di Love, i Bulls sembrano proiettati verso il grande colpaccio. Da capire, però, se Mike Dunleavy Jr sarà della partita: nonostante l’ottima prova messa in piedi contro i Bucks, l’ala piccola di Chicago è sotto investigazione per un colpo alla gola rifilato a Michael Carter-Williams nel corso del primo-quarto della partita. Attenzione, però, a dare per spacciati questi Cavs, parola di coach Thibodeau: “C’è molto altro oltre James e Irving, sono un team che gioca molto bene. Girano palla, hanno centimetri sotto canestro e gli piacciono le sfide. Dobbiamo giocare al nostro meglio se vogliamo sperare di passare il turno”. Parole che sanno di motivo verso la squadra.
Già, perché, i Chicago Bulls visti all’opera quest’anno, sono un team che ha evidenziato diversi (e preoccupanti) alti e bassi lungo tutto l’arco della stagione regolare; qualcosa di inimmaginabile in una serie dall’elevato coefficiente di difficoltà come contro i Cavs: “E’ qualcosa sulla quale dobbiamo lavorare” – ha continuato Noah – “Abbiamo dovuto trovare un bel po’ di concentrazione in questi ultimi due giorni. Quando giochiamo così tenacemente, però, siamo un avversario difficile da affrontare”.
C’è, poi, un piccolo aneddoto attorno alla sfida tra Bulls e Cavs: sarà la 4a volta in 6 anni che i Chicago Bulls affronteranno LeBron James nel corso dei Playoffs; è accaduto la prima volta nel 2010, con la maglia dei Cavs, e nel biennio 2011-2012, questa volta con la divisa degli Heat. In tutte e tre le occasioni, i Bulls sono usciti da sconfitti nello scontro; una motivazione in più per dare il massimo e tentare di deporre King James una volta per tutte.
Per NbaPassion,
Mario Tomaino (@mariot_22 on Twitter)


