I Chicago Bulls 2015-2016 partono con molti punti di domanda: oltre al nuovo coach, Hoiberg, ci sarà molto da scoprire nel nuovo corso della franchigia dell’Illinois.
Anche alcuni punti fermi però ci saranno per i tifosi dei Bulls: Jimmy Butler, fresco fresco di rinnovo, Pau Gasol, l’eterno lungo spagnolo, oltre a Derrick Rose, che spera di aver messo ormai alle spalle i problemi alle ginocchia, Nikola Mirotic, il rookie della scorsa stagione, che nonostante un po di timidezza e poco spazio nei playoffs, si candida per un ruolo da protagonista.
I punti interrogativi invece riguarderanno un po tutto il resto del roster, da McDermott e Portis, il primo in grande spolvero in questa Summer League, mentre il secondo potrebbe essere chiuso nel reparto lunghi di Chicago da Noah-Gasol-Gibson e Mirotic, e difficilmente troverà spazio se non verrà tradato qualcuno dei 4 sopranominati.
Noah stesso, dopo una grande stagione a forza di triple doppie, ha visto calare il suo rendimento in maniera drastica nell’ultima stagione: stesso discorso per Gibson, falcidiato dagli infortuni.
Uno dei dubbi maggiori però riguarda il ruolo di ala piccola, il vero tallone d’Achille delle ultime stagioni in casa Bulls: Dunleavy non è un giocatore in grado di fare la differenza, e la scorsa stagione è stato anche lui devastato dagli infortuni che lo hanno limitato e non poco nella prima parte della stagione. Il giocatore #34 è stato confermato anche per la prossima stagione, ma le primavere cominciano ad aumentare anche per lui: sarà ancora lui il titolare?
Probabilmente si, ma aspettiamoci molte novità dalle rotazioni future in questo slot.
In primis McDermott scalpita: il tirato arrivato nello scorso draft via Denver, sembra essere pronto a farsi trovare pronto con Hoiberg, e tra i due l’intesa sembra essere già nata.
Oltre a lui, attenzione alle possibili novità con Nikola Mirotic, che è stato già utilizzato da Thibodeau nel ruolo, con un quintetto con molti centimetri ma senza troppa continuità. Hoiberg potrebbe spostarlo in questo ruolo facendolo giocare anche in quintetto titolare: in questo caso si potrebbe liberare un posto nel front court per Bobby Portis, un lungo con molte triple nelle mani, molto simile sotto questo punto di vista a Mirotic.
Anche Tony Snell, molto duttile in grado di giocare come SF o come SG potrebbe dare una importante mano dalla panchina ma non sembra pronto per un ruolo in quintetto.
Ipotesi più probabile invece è quella di una eventuale trade per un lungo: ma chi? Noah non ha mercato visto il contratto molto pesante, e sembra difficile che i Bulls si privino di lui; Pau Gasol è una certezza in fatto di punti messi a segno e non si discuterà una sua trade, stesso discorso per Nikola Mirotic, che ha dimostrato di poter fare molto bene con un minutaggio importante, mentre l’indiziato numero 1 potrebbe essere Taj Gibson, anche se anche per lui Hoiberg vorrebbe valutare l’eventuale cessione, visto che delle 3 PF, è quello con maggiore esplosività, in grado di dare molte soluzioni a gara in corso al coach. Difficile dunque vedremo Bobby Portis giocare con continuità con quei quattro davanti a lui: ma una cosa è certa, per Hoiberg ed i Bulls, è lui il futuro.
Il tipo di gioco di Hoiberg prevede una shooting wing, come Naz Long, ed una slashing wing come Dejean-Jones in campo insieme: per questo motivo potrebbe non essere una sorpresa vedere Mirotic o McDermott già in quintetto nella prossima stagione, magari non ad inizio Regular Season, ma a stagione in corso.
Tanti dubbi dunque e punti interrogativi per i Chicago Bulls: il lavoro estivo e le prime gare ci diranno cosa cambierà con il nuovo coach rispetto al gioco piuttosto statico offensivamente parlando di Thibodeau.









